Concorso scuola, on.le Carocci: la Ministra Giannini accoglie richieste di modifica

 Genova, 11 febbraio 2016

carocci"Accogliamo con soddisfazione le parole della Ministro Giannini che, nel corso dell’Audizione di ieri presso la Commissione Cultura del Senato e di oggi presso la Commissione Cultura della Camera, ha confermato la volontà di recepire molte delle osservazioni proposte dal gruppo PD della VII commissione, in vista della modifica del bando del concorso docenti", lo dichiarano in una nota congiunta i deputati del gruppo PD della VII Commissione Cultura e Istruzione della quale fa parte la deputata genovese del PD Mara Carocci.

In questo senso, proseguono i deputati della VII commissione, è importante l'apertura mostrata nell'accogliere, soprattutto, tre osservazioni: il concorso non sarà a carattere nozionistico disciplinare ma avrà un impianto teso a valutare le competenze metodologico-didattiche come da impegni presi dal governo con il Parlamento in sede di esame della Legge 107; le domande di lingua terranno conto delle differenze di formazione dei diversi candidati e non saranno dirimenti per ottenere il minimo del punteggio necessario per superare il concorso e, dunque, saranno congegnate in modo tale da non compromettere l’esito della prova. Infine, vi sarà un aumento del punteggio per il servizio che garantisca equilibrio tra le istanze dei docenti che hanno affrontato prove altamente selettive e quelle degli insegnanti che da molti anni prestano servizio nelle nostre scuole. 

"La Ministro Giannini, dunque, accogliendo le nostre osservazioni e quelle espresse dal CSPI, ha dimostrato attenzione verso le istanze del mondo della scuola. Il gruppo PD della VII commissione è, quindi, soddisfatto poiché le modifiche che verranno introdotte renderanno il concorso coerente con l’impianto definito dalla Legge 107 e con la volontà di dare vita ad una prova che valuti le competenze didattico metodologiche dei docenti e non certamente quelle nozionistiche e disciplinari ampiamente valutate nel corso dei loro studi universitari e percorsi abilitanti", così concludono i deputati democratici.

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