Ue/bilancio 2012, Balzani: "Bene ok Parlamento ma ora Europa si doti di risorse proprie"


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"E' un segnale importante in un momento difficile: l'Unione ha il suo nuovo bilancio e può così affrontare in piena forza le sfide che la attendono".
E' quanto afferma l'europarlamentare del Pd Francesca Balzani, relatrice per il Bilancio 2012, commentando l'approvazione oggi in Aula a Bruxelles dell'accordo con il Consiglio sul Bilancio Ue 2012, che stanzia un totale di 147.232 miliardi d'impegno e 129.08 miliardi di pagamenti.
Poche e molto strategiche le priorità messe al centro di un documento finanziario che punta su un'Europa del lavoro e della crescita. Escono molto rafforzate le linee per la ricerca, l'innovazione e la formazione, alla base della Strategia 2020 che cosi inizia a essere concretamente finanziata.

Rafforzata anche la politica internazionale dell'Unione, con una particolare attenzione alla necessità di svolgere un ruolo attivo nei delicati processi di transizione democratica del Mediterraneo e di affrontare adeguatamente i nuovi flussi migratori. Il tasso di crescita dei pagamenti rispetto all'anno in corso è invece limitato a quasi il due per cento. E' stato questo uno dei punti più controversi della lunga conciliazione, al termine della quale il Consiglio ha fatto prevalere la sua linea motivata dalla crisi e dai pesanti tagli che stanno subendo i bilanci nazionali.
"Proprio per questo - conclude Francesca Balzani - l'Unione europea deve dotarsi al più presto di risorse proprie in grado di finanziare autonomamente le sue politiche, non gravando sugli Stati gli investimenti necessari per la ripresa economica".

venerdì, 2 dicembre 2011



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