Grave espressione di omofobia e razzismo, le reazioni del PD alle dichiarazioni shock del consigliere regionale della Lega,Giovanni De Paoli

Genova, 10 febbraio 2016

bandiera-rainbow-620x350Il vento in Liguria potrà anche essere cambiato, come dice lo slogan del presidente della Regione Giovanni Toti. Ma è un vento di intolleranza, razzismo e omofobia quello che ha portato la sua maggioranza, se sono vere le dichiarazioni che il consigliere regionale della Lega Nord Giovanni De Paoli avrebbe pronunciato nel corso di un incontro con i rappresentanti del coordinamento Rainbow, affermando “se avessi un figlio omosessuale lo butterei in una caldaia e gli darei fuoco”.
Si tratta di affermazioni gravissime e pericolose, che purtroppo ci riportano con violenza ad atmosfere tipiche dei periodi più bui della storia e che non pensavamo davvero di dover ascoltare da parte di un rappresentante delle istituzioni del nostro Paese.
Queste parole non possono essere tollerate nella maniera più assoluta, si pongono in contrasto con le istituzioni e il pensiero democratico e appaiono anche come una pericolosa provocazione nel momento in cui il Parlamento sta affrontando il dibattito sul ddl Cirinnà sulle unioni civili.
Se dovesse emergere che queste parole sono state pronunciate davvero, crediamo sia giusto che Giovanni De Paoli si dimetta dalla carica di consigliere regionale, in quanto non riteniamo possa rappresentare degnamente i cittadini liguri. Nello stesso tempo pensiamo che il suo partito e l’intera maggioranza del governatore Toti abbiano il dovere di prendere una netta posizione contro queste dichiarazioni che offendono e screditano l’intera comunità ligure e le sue istituzioni.

David Ermini, Commissario regionale PD Liguria
Alessandro Terrile, segretario PD Genova

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“Le parole del consigliere De Paoli sugli omosessuali si commentano da sole per la loro gravità inaudita. Una persona, se pronuncia frasi simili, a mio modo di vedere, non può rappresentare le istituzioni. Tutti ora si renderanno conto di cosa significa avere la destra al governo della Liguria. Toti dovrebbe prendere immediatamente le distanze da simili affermazioni e da De Paoli. Deve farlo soprattutto per tutelare i valori democratici e l’istituzione regionale. Altro che volto moderato della destra”.

Raffaella Paita, capogruppo PD Regione Liguria

Diritti di tutti. E che sia la volta buona

Genova, 25 gennaio 2016

cirinna1Amore, affetto, famiglia. Genitorialità e responsabilità. Diritti e doveri. Solo di una parte o di tutti? Di fronte a una società che cambia, le leggi si possono e devono adeguare, oppure esiste un limite da non superare? E quel limite non è forse il rispetto dei principi fondanti della nostra Costituzione?

In quella che si annuncia come una settimana cruciale per l'approvazione del DDL Cirinnà, a Sestri Ponente il PD Genova organizza un incontro per conoscere e confrontarsi sul disegno di legge del Partito Democratico sulle unioni civili che arriverà alla discussione in aula al Senato il prossimo 28 gennaio.

Lo fa nella sede del Municipio Ponente, con una delle massime rappresentanti delle istituzioni: Valeria Fedeli, vice presidente del Senato. Accanto a lei Viola Boero, responsabile diritti PD Genova, Raffaella Paita, capogruppo PD in Regione Liguria, Claudio Tosi, presidente Approdo Arcigay Genova e Simone Castagno, referente Famiglie Arcobaleno Liguria.

Svegliatitalia, il PD Liguria aderisce alla manifestazione nelle piazze

Sabato 23 gennaio a Genova, Savona, La Spezia e Sarzana

svegliatitalia-900x900Il PD Liguria aderisce alla manifestazione organizzata da Arcigay, ArciLesbica, Agedo, Famiglie Arcobaleno e Mit oggi nelle piazze delle città italiane a sostegno della legge sulle unioni civili e in vista della discussione al Senato del ddl Cirinnà. Un provvedimento che darà modo all’Italia di raggiungere il traguardo dell’uguaglianza, come ha ribadito ieri Matteo Renzi nel corso della Direzione Nazionale del PD: “Siamo rimasti l'unico paese dei 28 senza una disciplina sulle unioni civili, è fondamentale che si chiuda cercando il più possibile di ascoltarsi e rispettarsi ma poi si sappia che ad un certo punto si vota e sui temi etici ci sarà libertà di coscienza come doveroso che sia. Il compromesso non è lo strumento per non arrivare a chiudere. Sono giuste tutte le posizioni ma si sappia che per il Pd la riforma è irrinviabile".

Quattro gli appuntamenti Svegliatitalia in programma sul territorio regionale:

GENOVA - ore 15.00, corteo da piazza della Meridiana
LA SPEZIA - ore 17.00, Piazza Garibaldi
SAVONA - ore 16.00, Piazza Sisto IV
SARZANA - ore 17.00, piazza Matteotti
SANREMO - ore 15.00, via Matteotti

Sul tema ieri il Gruppo PD in Regione Liguria ha depositato un emendamento, sottoscritto da tutti i consiglieri, al proprio progetto di legge sulla famiglia che risaliva alla scorsa legislatura. Con questo emendamento vengono portati i contenuti del ddl Cirinnà in Liguria, facendo anzi un passo avanti perché si equiparano, ai fini della legge regionale, i diritti della famiglia fondata sul matrimonio a quelli delle unioni di persone legate da vincoli affettivi anche dello stesso sesso.  Per il Gruppo PD questa è una battaglia di civiltà e di libertà che riconosce diritti, valori, doveri e responsabilità a tutte le famiglie.

Voglio approvare il disegno di legge sulle unioni civili, così com'è, con i diritti che prevede per le persone, ed anche per i bambini

Roma, 15 gennaio 2016

anna giacobbe 2E’ davvero arrivato il momento di dare anche all'Italia una legislazione che garantisca alle coppie dello stesso sesso diritti ed opportunità, attraverso un chiaro riconoscimento giuridico.
E questo non solo perché la Corte Europea, con la sentenza del 21 luglio 2015, ha condannato l’Italia per inottemperanza all'obbligo positivo di garantire diritti fondamentali alla vita privata e alla vita familiare delle coppie dello stesso sesso, ed ha richiamato il Parlamento italiano ad approvare “con la massima sollecitudine” una disciplina di carattere generale che tuteli le unioni omosessuali.
E’ una cosa giusta in sé: ma in ogni caso, il fatto che si siano espressi giudici di Strasburgo e che i paesi con civiltà giuridica a noi affine si siano dotati, alcuni da tempo, di strumenti efficaci per garantire tali diritti, dovrebbe dare a tutti la serenità per riconoscere che non si tratta di una qualche stranezza o forzatura.
La coscienza diffusa, il senso comune hanno maturato questa consapevolezza da un pezzo.

Donatella Albano: "Ottimo lavoro in Commissione con l'approvazione del Piano Nazionale tutela diritti e sviluppo dei minori a larghissima maggioranza"

Roma, 13 gennaio 2016

albano donatella"L'approvazione a larghissima maggioranza del Piano nazionale di interventi per la tutela dei diritti e dello sviluppo dei minori, avvenuto ieri in Commissione Bicamerale Infanzia e Adolescenza, è il frutto di un ottimo lavoro svolto da tutti i colleghi insieme all'Osservatorio nazionale" afferma la Sen. Donatella Albano del Partito Democratico, membro della commissione Bicamerale Infanzia e Adolescenza.

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