Sanzioni europee su pesca, Briano: “Norme troppe e spesso troppo severe, anche se tutelano i mari'

Bruxelles, 17 febbraio 2017

briano peschereccio2L'europarlamentare Renata Briano ha appreso con grande soddisfazione la decisione del Partito Democratico di presentare una risoluzione in cui si invita il Governo a rivedere la contestata legge n. 154 del 28 luglio 2016, in materia di sanzioni e di sistemi di controllo. "Reputo importante adattare le sanzioni e i sistemi di controllo alle peculiari dimensioni delle imprese nazionali – ha spiegato la vice presidente della Commissione Pesca al Parlamento europeo -. Ho sempre ritenuto e ritengo quella legge sbagliata e ingiusta".

On.li Carocci e Giacobbe, interpellanza su controlli antidroga a minori e prevenzione

Roma, 16 febbraio 2017

caroccigiacobbeInsieme a Mara Carocci, che è la prima firmataria, e ad altri deputati e deputate del Pd, presentiamo una interrogazione ai Ministri degli Interni e dell'Istruzione, anche sollecitati dalla petizione che Livio di Tullio ha lanciato su change.org e che vale la pena firmare. Come sempre, utilizziamo gli strumenti che abbiamo a disposizione come parlamentari per affiancare e sostenere le richieste di chiarezza e impegno che i cittadini rivolgono alle istituzioni.
Abbiamo potuto verificare, nel corso delle ore e delle giornate, quanto complessa sia una vicenda come quella di Lavagna e come tante altre che coinvolgono gli adolescenti e le loro famiglie. Resta la responsabilità dello stato nel darsi obiettivi e modalità giuste per affrontarli.

Genova, che fare?

Giovedì 16 febbraio alle ore 21 in via Quinto 74 r incontro organizzato dal Gruppo PD del Municipio IX

incontroquintosugenovaIntervengono:

Cristina Lodi, consigliere comunale

Alberto Pandolfo, consigliere comunale

Michele Malfatti, segreteria PD Genova

Orlando sul Congresso: "Oggi dobbiamo invece ricostruire una piattaforma politica"

Roma, 13 febbraio 2017

orlando assembleaA questo link http://www.unita.tv/speciali/direzione-pd-intervento-di-andrea-orlando-3/ l'intervento completo di Andrea Orlando

Il Congresso e le primarie non sono adeguati alla fase in cui siamo perché lo Statuto è stato pensato in una fase diversa, che serviva alla legittimazione del leader.
Oggi dobbiamo invece ricostruire una piattaforma politica.
Temo la fase delle primarie, perchè senza una chiara definizione di chi partecipa, una condivisione della piattaforma, l'autodisciplina dei candidati, finiranno per essere una saga dell'anti politica, consumata durante la campagna elettorale delle amministrative.
Propongo una Conferenza programmatica, con tre paletti: stop delegittimazioni, attenzione ai contenuti, messa al
bando della parola scissione. Altrimenti rischiamo ulteriori lacerazioni, rotture e una discussione che rischia di parlare a noi stessi più che al Paese.

Paita alla Direzione Nazionale del PD : "Subito il Congresso per evitare la scissione"

Roma,13 febbraio 2017

paita adassemblea naza questo link il video dell'intervento http://www.unita.tv/speciali/direzione-pd-intervento-di-raffaella-paita-2/

"Subito il congresso, che è lo strumento migliore per evitare la scissione". A dirlo questo pomeriggio nel corso della direzione nazionale del Pd è stata la capogruppo del Partito Democratico in Regione Liguria Raffaella Paita. "E' bene che il Pd discuta con il massimo della democrazia il proprio programma e la propria strategia – ha sottolineato Paita – e il congresso è senza dubbio il momento più alto, per un confronto di questo tipo. Non dobbiamo avere paura di dare la parola ai nostri iscritti e ai militanti. La conferenza programmatica non è sufficiente, serve una discussione congressuale. Lì emergono proposte e progetti. Abbiamo bisogno di una visione più ampia, anche per scegliere la nostra classe dirigente".

Raffaella Paita, capogruppo Pd in Regione Liguria

Noi ci saremo

Genova, 10 febbraio 2017

resistenza al fascismoAbbiamo sottolineato da subito come il raduno dell'ultradestra a Genova rappresenti un insulto non soltanto alla memoria della città ma alla Costituzione ed ai suoi valori.
Nonostante gli appelli che sono arrivati da più parti, il raduno delle destre si terrà comunque nella nostra città.
Per questo motivo, il PD genovese ha aderito al Presidio antifascista e antinazista che è stato promosso da ANPI.

Questo l'appuntanto

DOMANI SABATO 11 FEBBRAIO DALLE ORE 12.00 in PIAZZA RAGAZZI DEL '99 (da via Isonzo)

E' giusto esserci. Noi ci saremo

Alessandro Terrile

Alessandro Terrile sulla situazione in Comune di Genova

Genova, 10 febbraio 2017

terrileCarissime, Carissimi,
il Consiglio Comunale di Genova ha respinto martedì scorso la delibera che avrebbe aperto il percorso di integrazione di AMIU in IREN Ambiente.

La delibera è stata respinta con 19 voti contrati, 14 favorevoli, 6 astenuti.
I consiglieri del PD hanno votato tutti a favore della delibera, ma sono mancati alla maggioranza i voti di parte della Lista Doria (Nicolella, Pederzolli, Padovani), di Federazione della Sinistra (Bruno e Pastorino), di Percorso Comune (Caratozzolo, Gozzi, Vassallo), del gruppo misto (Malatesta, Mazzei, De Benedictis).
A compattare i consiglieri del centrodestra è giunto poche ore prima del voto l’invito del Presidente Toti, che non ha esitato ad entrare a gamba tesa nella questione amministrativa con toni da campagna elettorale per esortare i consiglieri di opposizione al voto contrario.

La proposta prevedeva l’integrazione industriale tra AMIU e IREN Ambiente, salvaguardando i livelli occupazionali e salariali, prevedendo la stabilizzazione attraverso l'assunzione di 31 lavoratori precari, e consentendo di limitare l’aumento della tariffa dei rifiuti (TARI) non oltre il 4%.
Le conseguenze del voto in consiglio sono di carattere amministrativo e politico.

Sul piano amministrativo, la mancata integrazione con IREN mette in seria difficoltà economica l’azienda AMIU, appesantita dagli extra costi legati alla chiusura della discarica di Scarpino, con conseguenze che rischiano di incidere sull’aumento della TARI (fino al 20%) e sulle garanzie per i lavoratori.

La crisi di AMIU mette inoltre a rischio il bilancio del comune che non può sopportare ulteriori riduzioni alle risorse destinate ai servizi essenziali (trasporti, cultura, sociale, scuole, etc..).

Terrile: la nostra priorità è salvare AMIU ed evitare aumenti della tariffa

Genova, 9 febbraio 2017

bidoniIl voto di martedì in Consiglio Comunale ha aperto una situazione di grave crisi aziendale per AMIU, che mette a rischio i livelli occupazionali e salariali dei lavoratori, e inciderà sulla tariffa con aumenti non sostenibili per le tasche dei cittadini genovesi. La priorità del PD genovese è quella di rimediare alle conseguenze di quel voto.
Questa la posizione unanime assunta dalla riunione della segreteria provinciale PD con i consiglieri regionali e comunali e con i presidenti di municipio, tenutasi questo pomeriggio.
E' necessario che tutte le forze responsabili in consiglio comunale – anche quelle che martedì scorso hanno votato contro – si rimettano intorno ad un tavolo per individuare una soluzione concreta che assicuri un futuro industriale ad AMIU, garanzie per i suoi lavoratori, e qualità del servizio a tariffe eque, senza che ulteriori risorse siano drenate dal bilancio comunale. Noi ci proveremo fino in fondo, impegnando tutte le nostre forze ad ogni livello.

Alessandro Terrile, segretario PD Genova

Terrile su AMIU: "Prima del destino di questa giunta, e di questa esperienza amministrativa, per il PD viene il senso di responsabilità"

Genova, 8 febbraio 2017

amiuirenLa bocciatura da parte del Consiglio Comunale di Genova della delibera di integrazione tra AMIU e IREN Ambiente rischia di portare conseguenze gravissime per la Città.

Il PD ha sostenuto compattamente la proposta, con il voto dei suoi 8 consiglieri, perché abbiamo sempre ritenuto che questa fosse una soluzione capace di rispondere alle esigenze industriali di AMIU, garantendo livelli occupazionali e salariali ai lavoratori e limitando l'aumento della tariffa dovuta ai costi extra per la chiusura di Scarpino.

Hanno prevalso le eccezioni ideologiche di parte della sinistra e le tattiche elettoralistiche di centrodestra e movimento 5 stelle, che ora dovrebbero avere il buon gusto di spiegare alla Città le conseguenze del loro voto.

Non lo faranno. Lo facciamo noi. Senza integrazione industriale AMIU entra in una grave difficoltà economica con conseguenze che rischiano di incidere sull'aumento della TARI (fino al 20%) per cittadini e imprese e sulle garanzie occupazionali e salariali per i 1700 lavoratori di AMIU. C'è il rischio inoltre che per salvare AMIU il Comune sia costretto ad impegnare risorse proprie sottraendole ad altri servizi (trasporti, cultura, sociale, scuole...).

Noi ci saremo

Genova, 1 febbraio 2017

noalfascismo

Chiediamo innanzitutto alla Prefettura di impedire il raduno a Genova delle destre neonaziste organizzato da Fiore. Se non sarà possibile impedirlo, sabato 11 febbraio noi ci saremo. In piazza, insieme ai cittadini, ai partiti, ai sindacati, ai movimenti antifascisti per dire chiaramente che non dimentichiamo e che siamo pronti a difendere la memoria e l'identità antifascista di Genova.

Alessandro Terrile, segretario PD Genova

 

Assemblea Regionale PD Liguria, la sintesi degli interventi

 

Raffaella Paita, capogruppo PD Regione Liguria

Ringrazio David Ermini per aver deciso di affrontare questa discussione che ci porterà al Congresso regionale oggi qui in Assemblea. Poteva farlo in Direzione, ma ha scelto una platea più ampia. Ha optato per una strada di maggior confronto e democrazia convocando lAssemblea.

Il motivo principale per il quale abbiamo perso le regionali del 2015 è chi voleva essere conservato sul territorio e cercava nel PD un riferimento, a un certo punto ha cambiato interlocutore. Perché noi non eravamo più in grado di conservare il sistema e allo stesso tempo non riuscivamo ad offrire una ricetta di cambiamento reale. E questo il nodo politico che dobbiamo affrontare oggi, anche rispetto alla nostra base sociale.

Allinterno del Gruppo regionale abbiamo lavorato per superare divisioni personali e politiche. Questo sforzo di sintesi serve a contrastare il governo Toti ma anche a iniziare a gettare le basi per le regionali del 2020.

Il Congresso regionale può essere allora l'occasione per discutere di questo: del tipo di Regione che vogliamo, di quale modello di interlocuzione vogliamo avere con la società, di quali ipotesi di welfare, stato sociale e modello economico proponiamo in alternativa alla destra. Più che delle nostre correnti interne, mi interessa sapere cosa pensa questo partito del processo di privatizzazione della sanità ligure che Toti sta mettendo in piedi.

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