Francesca Balzani e Sergio Cofferati promuovono gli “Stati Uniti d’Europa” alla Festa Democratica di Genova

Genova, 6 settembre  2012

Bandiera_europeaWeekend dedicato a promuovere i temi dell’Europa all’interno della Festa Democratica di Genova al Porto Antico. 

Nell’ambito dello spazio ‘Stati uniti d’Europa’ gli europarlamentari Francesca Balzani e Sergio Cofferati, che hanno promosso l’iniziativa, interverranno su due temi al centro del dibattito europeo che riguardano da vicino Genova e la Liguria.

Procreazione, Pinotti: "Balduzzi faccia un passo indietro"

Genova, 29 agosto  2012

pinotti r"Ho firmato con i radicali il ricorso alla Corte europea dei Diritti dell'uomo contro la legge 40 e sono dunque molto soddisfatta di una sentenza che punta il dito proprio su due aspetti particolarmente disumani della normativa: il divieto di diagnosi pre impianto, che penalizza le coppie portatrici di malattie genetiche, e l'incongruenza di un ordinamento giuridico che vieta la selezione degli embrioni ma consente, in seguito, il ricorso all'aborto terapeutico. Penso che alla luce di questi fatti, che peraltro confermano oltre alle nostre considerazioni anche numerose sentenze di tribunali italiani, dovrebbero indurre il ministro Balduzzi alla prudenza. Al di là dell'esito, secondo me negativo, un ricorso alla Grande Camera sarebbe del tutto fuori luogo. L'auspicio è invece che il prossimo parlamento possa cambiare una legge errata".

Giovanni Lunardon: "Inizia la Festa Democratica provinciale, Vi aspettiamo!"

Genova, 28 agosto  2012

lunardon_cvDal 28 Agosto al 16 Settembre, nella splendida cornice del Porto Antico, Genova parla della città, della politica e lo fa affacciandosi sul mare d’Europa, il nostro mare di cui la nostra città è da sempre naturale porta di accesso.
Un evento importante, con spazi più ampliati e ridisegnati,  per ritrovarsi dopo la riconferma del centrosinistra alla guida della città, importante per comprendere i futuri assetti amministrativi del territorio, per prepararsi alla sfida del 2013, una sfida cruciale per il futuro del Paese.
Anche quest’anno la nostra è Festa tematica vocata all’Europa e ad una visione internazionale come è ormai tradizione per Genova città che per storia, cultura e politica ha sempre saputo guardare al di là dei propri confini. Insieme alla ormai collaudata e ricca programmazione di dibattiti, abbiamo pensato di aggiungere uno spazio nuovo, un punto di incontro chiamato “Lavoro e Lavori” in cui i protagonisti saranno i lavoratori e le grandi vertenze, pubbliche e private, di questa interminabile crisi: attraverso questo spazio La Festa si apre non solo al mondo del lavoro e dell’impresa, ma prova a mettersi in “presa diretta” con la complessa realtà di questi difficili giorni.

Carta di intenti per il Patto dei Democratici e Progressisti

bersani3La Carta d'intenti per il Patto dei Democratici e dei Progressisti, presentata lo scorso 31 luglio da Pier Luigi Bersani, tocca più volte gli argomenti concernenti le autonomie locali.

Già nell'introduzione, nel definire i compiti decisivi della prossima legislatura, la Carta fissa l'obiettivo di "ridare autorità, efficienza e prestigio alle Istituzioni e alla politica, ripartendo dai principi della Costituzione".Parlando poi della visione del nostro progetto si aggiunge: "Il traguardo è ricostruire quel patrimonio collettivo che la Destra e i populismi stanno disgregando: la qualità della democrazia, la dignità di ciascuno, legalità, cittadinanza, partecipazione". Sono parole chiave del governo locale del XXI secolo.Molto incisiva è la parte dedicata al superamento della crisi della democrazia che "non si combatte con 'meno' ma con 'più' democrazia. Più nel dettaglio si dice che "riformuleremo un federalismo responsabile e ben ordinato che faccia delle autonomie un punto di forza dell'assetto democratico e unitario del Paese". E che "la politica deve recuperare autorevolezza, promuovere il rinnovamento, ridurre i suoi costi e la sua invadenza in ambiti che on le competono". E ancora: "occorrono piani industriali per ogni singola amministrazione pubblica al fine di produrre efficienza e risparmio".La Carta disegna poi i grandi capitoli di un programma di governo nuovo. L'Europa, il lavoro, l'uguaglianza, il sapere, lo sviluppo sostenibile, i beni comuni, i diritti, a partire da una forte affermazione politica: "è tramontata l'idea che la privatizzazione e l'assenza di regole siano sempre e comunque la ricetta giusta". In ognuno di questi campi il ruolo delle autonomie è consapevolmente e coerentemente assunto, senza spezza la visione unitaria del paese ma sapendo che solo mobilitando tutte le energie dei territori si potrà farcela.

Feste_2012

Festa Democratica di Savona

Genova, 6 luglio 2012

festa_savonaSi apre mercoledì a Savona, nei Giardini del Prolungamento a Mare, la Festa Democratica Provinciale 2012, organizzata dal PD Savona.

La festa si svolgerà dall’11 al 22 luglio.

Per l’occasione arriverà a Savona il vice segretario del Partito Democratico, Enrico Letta, che verrà intervistato dal giornalista della stampa Roberto Pavanello nella serata di venerdì 20 luglio. Lunedì 16 luglio, serata dedicata al 120° anniversario della nascita di Giuseppe De Vittorio, con la presenza di Massimo D’Alema e Guglielmo Epifani, intervistati dal vice direttore del Secolo XIX Luigi Leone.

Nei 12 giorni della festa, ogni sera spettacoli di musica e danza,  appuntamenti da non perdere nello “Spazio Arte”, la pesca a premi e la gastronomia dei tanti punti di ristoro:

La mossa di Bersani: un`opa sulle liste civiche

Forum delle Assemblee del Pd del Nord

da Il Secolo XIX del 1° luglio 2012

di Alessandra Costante

 

MILANO. La temperatura sfiora 35 gradi, ma al teatro Puccini, pieno centro della city, il termometro sale vertiginosamente, accompagnato da uno scrosciare di applausi, quando il segretario nazionale Pierluigi Bersani dice a chiare lettere che sulle alleanze «non si accettano ultimatum » e lancia la sua opa sulle liste civiche: «Voglio un elenco, portiamole a Roma un giorno per discutere dell`Italia che vogliamo. L`importante è che siano pro-Europa» e non «no euro, no tasse o no immigrati».

Il Bersani dei giorni migliori avrebbe detto anche che chiodo scaccia chiodo, quello di ieri a Milano è stanco e pure arrabbiato, così il messaggio a Sel e Idv va dritto al sodo: attenti che il vostro consenso può essere sostituito da un equivalente peso delle liste civiche. E che la scalata alle liste dei sindaci cominci da Milano, la città del sindaco arancione Giuliano Pisapia, non è un caso. E` ancora fresca di inchiostro la lettera che Pisapia e il primo cittadino genovese Marco Doria hanno scritto a Vendola e Di Pietro per dire che «l`alleanza di centrosinistra deve partire da quella coalizione che ha vinto le amministrative in tutta Italia». Suaviter in modo, fortiter in re: non si prescinde dal Pd, anche se l`alleanza deve «aprirsi alla società civile».

Da Nord per la ricostruzione nazionale

Genova, 30 giugno 2012

Lcastagna_120'intervento di Pierluigi Bersani ha concluso l'incontro delle assemblee regionali del PD delle regioni del Nord che si è svolto in un torrido sabato 30 giugno al teatro Puccini di Milano.Realizzato sul format di "StabiliMenti" (il logo della "nostra" manifestazione campeggiava tra l'altro sul retropalco e in tutta la segnaletica dell'evento), l'incontro si è articolato in due sessioni. Al mattino, dalle 10 alle 13,30, quasi un centinaio di interventi si sono succeduti nelle 4 sessioni parallele, rispettivamente dedicate a riforma dello Stato, welfare, competitività del territorio, legalità e lotta alle mafie (quest'ultima sessione è stata introdotta e moderata dal nostro Segretario regionale Lorenzo Basso).

Da Nord per la ricostruzione nazionale

Forum delle Assemblee Regionali PD di Lombardia, Veneto, Piemonte, Emilia Romagna e Liguria

Genova, 12 giugno 2012

Da-Nord

Carissime, carissimi,
la drammatica crisi socio-economica che stiamo attraversando e il clima di crescente sfiducia nei partiti e nelle istituzioni che alimenta l’antipolitica sono il tratto distintivo di questo periodo storico, che vede l’Europa indebolirsi nel mondo e l’Italia indebolirsi in Europa.
A pagare le spese di questa perdita di competitività e della crescente recessione è tutto il Paese, ma il Nord, con la sua economia a forte vocazione industriale, subisce conseguenze particolarmente gravi. Ha poi peggiorato una situazione già compromessa la tragedia del terremoto in Emilia, che oltre ad un terribile tributo di vittime, ha colpito la forza produttiva di una delle aree economicamente più importanti d’Italia.
Per questo è arrivato il momento, per il PD, di parlare espressamente del Nord e dei suoi problemi. Per farlo, i segretari delle cinque regioni a statuto ordinario del Nord (Emilia Romagna, Liguria, Lombardia, Piemonte e Veneto) hanno deciso di organizzare un evento speciale, dedicato al ruolo del PD del Nord nel rilancio dell’economia e della società italiane.

Intervista a Lorenzo Basso

Domani a Milano un`edizione allargata di "Stabilimenti"

  da Il Secolo XIX del 29 giugno 2012

lobassoIl PD ligure esporta Stabilimenti. Lo esporta al Nord per parlare del Settentrione e dei suoi problemi: perdita di competitività e recessione. Domani a Milano i segretari di Emilia Romagna, Liguria, Lombardia, Veneto e Piemonte si ritroveranno per una sorta di conferenza programmatica del Pd settentrionale, un confronto tra le assemblee regionali democratiche, i parlamentari, gli amministratori e i segretari di circolo.

Un telegramma al segretario nazionale Pierluigi Bersani (che concluderà i lavori) e un attacco al rottamatore Renzi per dire che il rinnovamento deve avvenire «sulla base delle migliori esperienze territoriali e non solo con la carta di identità in mano» spiega il segretario ligure, Lorenzo Basso. Che aggiunge un avvertimento ulteriore sulle primarie nazionali:

«Il caso di Genova serva da lezione: le primarie non possono essere un`occasione di confronto interno».

Basso, il Pd nazionale è di nuovo alla ricerca di una leadership, insomma altre primarie in vista e a Genova il partito ha un conto aperto...

«Dobbiamo portare l`Italia fuori dalla crisi e decidere a chi affidare il volante. Non condivido la decisione di affidare la scelta ad una competizione in cui più candidati del Pd si sfidano tra loro senza aver definito prima in maniera chiara coalizione e programma. Il Pd deve dimostrare di aver imparato la lezione di Genova: le primarie non possono essere un`occasione di confronto interno che rinvia ad un momento successivo la composizione delle divisioni».

Bersani, Renzi e le primarie

Genova, 27 giugno 2012

 

boffaL'Italia sta attraversando anni difficili e un numero sempre crescente di Italiani vive situazioni drammatiche.

Neppure gli osservatori più ottimisti pensano che le crisi socio-economica, della politica e delle istituzioni si risolvano in pochi anni.

Governare in queste condizioni è ambizione riservata soltanto alle menti nobili e alle persone responsabili.

Se come dirigenti del Partito democratico vogliamo essere annoverati in questa categoria, se crediamo nella funzione costituzionale dei partiti politici, dobbiamo essere più lucidi e razionali, meno cultori di noi stessi e più solidali. Altrimenti (non si illuda chi lavora in tutt'altra direzione) l'opinione negativa che gran parte dei nostri concittadini ha di noi sarà sempre più confermata e rafforzata dai mezzi di informazione.

Prendiamo il caso delle primarie per la scelta del candidato premier. Lo Statuto dice che il nostro candidato alla Presidenza del Consiglio è il Segretario nazionale in carica, Pier Luigi Bersani.

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