Feste

Pinotti: "Nell'Europa la risposta comune alle sfide su immigrazione, difesa, sicurezza"

Genova, 4 settembre 2016

pinottiParte dalla risposta alla tragedia del terremoto di Amatrice l’esempio di un Paese che funziona. Un Paese che è capace di mettersi in moto di fronte all’emergenza. E che non si lascia abbattere, lavorando unito: istituzioni, politica e cittadini.
E’ questa l’immagine della bella Italia che deve sconfiggere la brutta Italia – dichiara il Ministro della Difesa, Roberta Pinotti, di fronte al pubblico della Festa de l’Unità di Genova che in questi giorni ha indossato i panni della Festa nazionale PD della Giustizia - . Proprio ieri ad Amatrice i militari del genio hanno inaugurato il ponte che mette di nuovo in collegamento il Comune con le aree limitrofe. Il sindaco del paese ha detto che lo chiamerà “il ponte della speranza”.  È un bellissimo messaggio, che mi sento di condividere appieno”.
Come evidenziato anche dal Ministro Pinotti ci vorranno anni ed anni perché la ricostruzione possa dirsi compiuta. Ma si può fare. E gli esempi positivi del Friuli e dell’Emilia sono lì a testimoniarlo.
“Da questi esempi dobbiamo ripartire – prosegue il Ministro - . E non è un caso che Errani sia stato scelto per il difficile compito di Commissario per la ricostruzione, considerato che si è già occupato di ricostruzione post-sismica come presidente di Regione nel caso dell’Emilia. Si tratta di una scelta motivata dall’esperienza e dalla competenza di Errani in materia, che anche il presidente Maroni ha appoggiato. Solo Salvini non ha potuto fare a meno di dedicarsi ancora una volta a sterili polemiche. Di una cosa dovete essere certi: che l’impegno del presidente Renzi e di tutto il Governo non verrà meno una volta che si spegneranno i riflettori sull’emergenza”.
Ed è nell’Europa la chiave di volta per portare avanti politiche efficaci, su molti temi, dalla ricostruzione alla difesa.

Rosy Bindi: "Alla mafia devono dire di no tutti: il politico, l’avvocato, il commercialista"

Genova, 3 settembre 2016

bindiIl 3 settembre 1982 moriva per mano della mafia il generale Dalla Chiesa. Sono passati trentaquattro anni da allora. E nel frattempo la mafia ha cambiato pelle. E’ diventata sempre più pervasiva della nostra realtà economica e sociale, anche al Nord. Già nel 1900 Don Sturzo diceva: “La mafia ha i piedi in Sicilia ma la testa forse a Roma. La mafia diventerà più crudele e disumana, dalla Sicilia risalirà l’intera penisola per portarsi anche al di là delle Alpi”.

“Una profezia che si è avverata in tutta la sua drammaticità – riflette il presidente di Libera, Don Luigi Ciotti ospite della Festa Nazionale Giustizia insieme all’onorevole Rosy Bindi e al Senatore Franco Mirabelli - . Come diceva Falcone, la lotta alla mafia è una battaglia di legalità e civiltà. La legalità non deve essere l’obiettivo, ma lo strumento per raggiungere la giustizia, cominciando da quella sociale”.

Orlando: "Sulla riforma della Giustizia siamo a tre quarti del percorso"

Genova, 3 settembre 2016

orlandoE’ un bilancio positivo quello che il Ministro della Giustizia, Andrea Orlando, traccia alla Festa dell’Unità di Genova.
Città che dimostra di conoscere nelle sue ferite più profonde, quando dichiara necessaria l’introduzione del reato di tortura: “lo dico qui da Genova, pensando a quello che è accaduto durante le drammatiche giornate del G8 che ho vissuto come tanti altri allora da manifestante. Il reato va introdotto per due ragioni: sanzionare i comportamenti che oggi non sono puniti e rispettare la richiesta che la Corte europea dei diritti dell'uomo ci pone".
In tema di riforme, i risultati sul piano della Giustizia ci sono per il Ministro. E hanno smaltito molto dell’arretrato. 
A cominciare dal contrasto alla corruzione, che vede l’Italia applicare un regime sanzionatorio più severo rispetto a molti altri Paesi Europei. “Tutte le inchieste emerse recentemente arrivano da norme volute da questo Governo o sostenute in passato dal PD – spiega Orlando - . E non è stato facile, considerato che il quadro politico non era il migliore per portare avanti questo tipo di percorso, avendo come alleati quelli che in passato lo hanno osteggiato”.

Bersani: “La politica è umiltà. Tenere l’orecchio a terra e investire sull’intelligenza della gente”

Genova, 31 agosto 2016 

bersaniAl Porto Antico scoppia la sala dei dibattiti. Ce ne vorrebbero due per dar spazio a tutto il popolo della Festa accorso ad ascoltare l’ex segretario Pierluigi Bersani. Sarà il carattere emiliano, sarà che a lui piace parlare e ascoltare perché “la politica è umiltà. Tenere l’orecchio a terra e investire sull’intelligenza della gente”.
UMILTÀ è la prima parola chiave di un partito di sinistra per Bersani. Altre tornano e ritornano, accanto agli storici modi di dire come “chi non vede i problemi oggi non vede la vacca nel corridoio”, nel corso della chiacchierata di più di un’ora e mezza con Wanda Valli de La Repubblica, ed. Genova.
Altra parola fondamentale è SOLIDARIETÀ. Bersani lo spiega citando Lucien Febvre. Lo storico francese diceva: “Questa Europa chi può dire dove comincia e dove inizia. L’Europa è un’idea che parla al mondo”.
“Ecco, quando l’Europa era un’idea che parlava al mondo, quando abbiamo fatto Maastricht, quando si parlava di equilibrio economia-società, di universalismo, allora c’era la solidarietà – dice Bersani - . Oggi invece la solidarietà è diventata una parola molto difficile. La globalizzazione sta rallentando, stiamo vivendo una fase di pensiero negativo e cominciano le pratiche protezioniste”.

Il cibo avanzato mai più nella spazzatura

Presentata alla Festa dell’Unità di Genova la legge dell’onorevole Gadda contro lo spreco alimentare (e non solo)

Genova, 29 agosto 2016

gaddaButtare il pane è peccato. Tutti, almeno una volta nella vita, si sono sentiti ripetere questa frase. Buon senso popolare, che molte volte era però difficile tradurre in un gesto concreto. Troppi vincoli, troppa burocrazia, troppe cattive abitudini. Almeno sino ad oggi. Sino all’approvazione, questa estate, della legge contro lo spreco alimentare (e non solo).

“Il provvedimento – ha spiegato la relatrice della legge, Maria Chiara Gadda, nel corso della Festa dell’Unità di Genova – è stato approvato in via definitiva lo scorso 2 agosto dal Senato. La legge arriva dopo quella “del buon samaritano” che per alcuni aspetti risultava di difficile applicazione. Oggi a imprese e volontari, che già erano impegnati su tutto il territorio nazionale con iniziative di raccolta e distribuzione dei beni in eccedenza, abbiamo deciso di fornire una risposta positiva e di semplificazione. E così le aziende che doneranno potranno beneficiare di uno sconto sull’IVA. E non dovranno più presentare una dichiarazione preventiva, ma solo un documento conclusivo a fine mese ed esclusivamente nel caso di donazioni imponenti”.

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