Europa

Incontro con Lanfranco Fanti, segretario PD del Belgio

bandierabruxellesluttoMartedì 29 marzo 2016, alle 17.00 sarà ospite del Centro in Europa, in via dei Giustiniani 12/4, Lanfranco Fanti, segretario PD del Belgio, che darà conto dei tragici fatti di Bruxelles e su come questi chiamino le istituzioni e le forze politiche in Europa e in Italia a nuove responsabilità.

Presenta Carlotta Gualco, direttrice del Centro in Europa
Interviene Alessandro Terrile, segretario PD Genova

Benifei: "Sostegno a un Islam europeo aperto e pacificato con il nostro sistema democratico"

Intervista all'europarlamentare spezzino del PD all'indomani degli attentati dell'Isis a Bruxelles

La Spezia, 25 marzo 2016

BenifeiBataclan, Bruxelles. Rabbia, sgomento, paura o quale sentimento predomina dopo questi tragici episodi?

Predomina un senso di paura e sgomento a fronte di forze che paiono incontrollabili, ma non lo sono: dobbiamo farci forza come europei per costruire insieme la reazione necessaria, fatta di contrasto sul campo e di cultura, perché la stragrande maggioranza dei milioni di musulmani europei sono vittime. Certamente serve, da parte di tutti, il superamento di qualunque ambiguità anche lieve nei confronti di chi spalleggia gli aspiranti terroristi, spesso non frequentatori di moschee e come Salah Abdeslam dediti a tutte le condotte occidentali oggetto di riprovazione dallo stesso Islam radicale: in questa contraddizione dobbiamo inserirci con più educazione e dialogo per sradicare questi fenomeni.

Martedì, dopo quello che è successo, a chi è andato il suo primo pensiero?

Ai miei collaboratori e a tutti gli amici e colleghi che potevano essere in aeroporto e poi nella metropolitana, per fortuna stanno bene, e ovviamente ai miei familiari che ho voluto rassicurare subito.

Bruxelles, all'indomani degli attentati, Renata Briano rilancia sul ruolo dell'Europa

Intervista all'europarlamentare genovese del PD che martedì 22 marzo si trovava a Bruxelles mentre la città era colpita dagli attentatori dell'Isis

Genova, 24 marzo 2016

Briano SDBataclan, Bruxelles. Rabbia, sgomento, paura o quale sentimento predomina dopo questi tragici episodi?

Sgomento, sicuramente. E solidarietà verso chi ha perso la vita ed è rimasto ferito, verso le loro famiglie e le comunità colpite. La solidarietà è un sentimento potente, che ci ricorda che siamo tutti simili, che abbiamo gli stessi sogni e temiamo le medesime sofferenze. La solidarietà è una delle radici della fratellanza, e noi europei dobbiamo tornare a praticarla ogni giorno.

Martedì, dopo quello che è successo, a chi è andato il suo primo pensiero?

Alla mia famiglia e alle famiglie delle vittime: ho subito pensato agli affetti, e a come tutte le vite possono essere travolte nel giro di pochi secondi. Alle persone coinvolte dagli attentati e alle loro famiglie vanno tutti i miei pensieri e il mio cordoglio più profondo.

L’Unione europea è troppo lenta, servono subito misure anti-ISIS

Intervista di Alessandro Farruggia – “QN”, 24 marzo 2016 al Ministro della Difesa Roberta Pinotti

pinottiLancia un appello all’Europa per approvare in tempi brevi le misure antiterrorismo decise dopo gli attacchi di Parigi. Per istituire la procura Ue antiterrorismo, creare un servizio di intelligence europeo e avviare un progetto di politica di difesa europea. Sottolinea che la lotta allo Stato Islamico va fatta fianco a fianco con i Paesi arabi moderati e senza crociate che sarebbero controproducenti. E ribadisce che un intervento militare della coalizione in Libia si può fare solo su richiesta del governo libico. Così Roberta Pinotti, da un anno, un mese e un giorno ministro della Difesa.

Ministro Pinotti, dopo l’attacco a Parigi il Consiglio europeo promise un giro di vite su più fronti, ma il processo decisionale europeo procede con i suoi tempi, troppo lunghi. L’Europa può pensare di rispondere così a un jihadismo che la colpisce al cuore?

«L’Europa è in ritardo. I tempi delle normali regole europee non sono compatibili con i rischi che stiamo vivendo. È necessaria oggi un’assunzione di responsabilità politica da parte delle nazioni che compongono l’Europa. Dei passi in avanti sono stati fatti, ma sono troppo lenti rispetto a una minaccia terroristica che ha una velocità estremamente preoccupante. Serve un pacchetto di interventi straordinari che sia approvato con procedure straordinarie. E serve subito. Questo necessita una decisione politica alta, quindi dei leader europei».

Bruxelles, Andrea Orlando: "Occorre una direttiva europea antiterrorismo"

Bruxelles, 24 marzo 2016

orlandoandreaUna direttiva europea antiterrorismo, che eviti "le contraddizioni" tra le norme che regolano la repressione nei diversi Paesi, è un obiettivo "a portata di mano". Lo dice il ministro della Giustizia Andrea Orlando, a margine della riunione straordinaria dei ministri dell'Interno e della Giustizia dell'Ue, a Bruxelles.

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