Europa

Pesca del pesce spada, Renata Briano: "Dalla Commissione europea risposte insoddisfacenti sulle quote per l'Italia"

foto Briano EuropaL'eurodeputata e vice presidente della Commissione Pesca del Parlamento europeo dopo una prima interrogazione ha presentato una nuova interrogazione urgente per scongiurare il taglio di 500 tonnellate dalla quota di pesce spada per l'Italia

(Strasburgo, 3 luglio 2017). "Sulla determinazione delle nuove quote per la pesca del pesce spada dei singoli Stati membri la Commissione europea ha eluso la mia interrogazione dando risposte totalmente insoddisfacenti". Così l'europarlamentare e vice presidente della Commissione Pesca del Parlamento europeo, Renata Briano, dopo la risposta ricevuta dalla Commissione europea per l'interrogazione sulle quote del pesce spada.

Pesca del pesce spada, Renata Briano: "La definizione delle quote rischia di penalizzare fortemente i pescatori italiani"

L'eurodeputata e vice presidente della Commissione Pesca del Parlamento europeo teme 500 tonnellate in meno di quote per l'Italia rispetto alle attese: "E' ingiusto e incomprensibile"

Bruxelles, 3 giugno 2017

renata briano eu"In concomitanza con i negoziati in ambito europeo per la definizione delle quote di pesce spada da destinare ai singoli Stati membri ho ritenuto importante presentare un'interrogazione urgente alla Commissione europea per chiedere se sia vero che nel conteggio delle catture medie saranno presi in considerazione gli anni 2012-2014 e non gli anni 2010-2014 utilizzati, invece, come riferimento per l'individuazione delle quote in sede ICCAT tra l'Europa e i Paesi che si affacciano sul Mediterraneo". Così l'europarlamentare e vice presidente della Commissione Pesca del Parlamento europeo, Renata Briano.

Benifei: "Obbligo di lingua francese viola il principio di non discriminazione e mette a rischio posti di lavoro nel ponente ligure"

Bruxelles, 13 aprile 2017

BenifeiNel tentativo di ridurre il numero di lavoratori distaccati in Francia, alcuni enti regionali d'Oltralpe hanno reso obbligatorio l'uso della lingua francese sui cantieri pubblici.

Si tratta della cosiddetta "Clausola Molière", che era stata presentata come un emendamento alla normativa sul lavoro, ma rigettata dal parlamento francese nel 2016. La clausola è stata ora riproposta a livello locale dai presidenti di quattro regioni governate dalla destra: Île-de-France, Hauts-de-France, Normandie e Auvergne-Rhône-Alpes, e, solo pochi giorni fa, Alpes-Maritimes. A queste, si sono aggiunti anche molti Comuni.

Il provvedimento preoccupa molto Bruxelles: la Commissaria per l'Occupazione e gli Affari Sociali, Marianne Thyssen, ha rilasciato già il mese scorso un'intervista a "Le Parisien", in cui ha dichiarato che nessuno Stato membro dell'Unione europea può decidere unilateralmente di non applicare la legislazione comunitaria in materia di libera circolazione dei lavoratori senza incorrere in una procedura di infrazione, chiarendo che considera la clausola una vera e propria violazione del principio di non-discriminazione.

Quote per il tonno rosso, Briano contro il Ministero: "Delusa che si sia persa un'occasione per inserire equità e giustizia per i piccoli pescatori"

L'eurodeputata PD contro la decisione del Ministero di mantenere invariate le quote per la pesca del tonno rosso nel Mediterraneo: "Si premiano i soliti noti, penalizzando la piccola pesca artigianale"

Bruxelles, 11 aprile 2017

briano peschereccio"Sono delusa ed arrabbiata per la decisione del Ministero italiano di mantenere invariate le quote per il tonno rosso nel Meditteraneo. In Europa siamo in larghissima maggioranza a favore di una distrubuzione più equa delle quote, ma il Governo italiano ha preferito premiare i soliti noti penalizzando i piccoli pescatori artigianali". Lo ha detto la vice presidente della Commissione Pesca del Parlamento europea Renata Briano, dopo aver appreso la decisione del Ministero per Politiche agricole, alimentari e forestali di mantenere invariate nel 2017 le quote per la pesca del tonno rosso nel Meditteraneo.

MEDFish4Ever a Malta, Renata Briano: "Stato di salute degli stock del pesce nel Mediterraneo al centro della conferenza ministeriale per dialogare con il settore della Pesca"

L'eurodeputata PD ha rappresentato il Parlamento europeo a Malta per la storica firma ufficiale della dichiarazione ministeriale MEDFish4Ever

Malta, 30 marzo 2017

Briano a Malta"Lo stato di salute degli stock di pesce nel Mar Mediterraneo è un problema serio, urgente e non più rimandabile. Il dialogo e il confronto con il settore, con coloro che il mare lo respirano e lo vivono ogni giorno è imprescindibile". Lo ha detto questa mattina la vice presidente della Commissione Pesca Renata Briano, intervenendo a Malta in rappresentanza del Parlamento europeo per la firma ufficiale della dichiarazione ministeriale MedFish4Ever, un momento storico per la pesca nel Mediterraneo in cui si sono dettate le linee guida per il settore.

L'europarlamentare PD ha voluto porre l'attenzione sul rilievo socio-economico della piccola pesca artigianale, che costituisce più dell'80% delle flotte del Mediterraneo. "Dobbiamo coinvolgere il prima possibile i piccoli pescatori nei processi decisionali che determinano le loro attività – ha spiegato Renata Briano -. Il coinvolgimento dei pescatori è cruciale fin dai primi passaggi per trovare soluzioni efficaci per il settore e sostenibili per il nostro mare. Per tutelare la biodiversità dobbiamo attuare da subito un approccio ecosistemico e multispecie. Per tutelare il sistema economico è fondamentale che l'Europa e i Paesi che si affacciano sul Mediterraneo facciano un gioco di squadra con regole uguali per tutti".

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