Europa

Nuovi criteri europei per l'accessibilità di beni e servizi. Benifei: "Un grande passo avanti per i diritti. Fondamentali i progressisti contro una destra che tutela gli interessi di pochi. Ottima notizia anche per la Liguria"

La Spezia, 15 settembre 2017

BenifeiÈ stata approvata dall'Europarlamento la proposta di Direttiva europea che stabilisce nuovi requisiti di accessibilità per beni e servizi circolanti nel mercato unico, il cosiddetto Atto Europeo di Accessibilità. I nuovi requisiti garantiranno alle persone con disabilità o con temporanee limitazioni funzionali (anziani, donne in gravidanza ecc) una maggiore fruibilità di beni e servizi come sportelli bancomat, servizi bancari, personal computer, telefoni, apparecchi televisivi, servizi telefonici, trasporti, e-book, commercio elettronico, puntando così su un mercato unico meno frammentato e più inclusivo. Soddisfatto Brando Benifei, Eurodeputato ligure del PD e vicepresidente dell'Intergruppo parlamentare sulle Disabilità, che commenta così il voto: 

"È una giornata importante per quanti si spendono in favore dell'applicazione della Carta delle Nazioni Unite per i Diritti delle Persone con Disabilità e per i diritti dei cittadini europei, oltre che per lo sviluppo di un mercato interno davvero a misura di d'uomo. Un ambiente e un mercato in cui i prodotti e i servizi sono più accessibili consentirà a un numero molto più ampio di cittadini di vivere in maniera indipendente, salvaguardare la propria autonomia e partecipare attivamente alla vita economica e sociale, sfruttando il potenziale dell'innovazione tecnologica".

Anche la Liguria è molto interessata dalla norma: "La nuova disciplina sarà importantissima per la nostra regione, perché grazie alle nuove norme sull'ambiente costruito, sui trasporti e sulle biglietterie e bancomat automatici, potremo superare molti dei problemi strutturali del nostro territorio e renderemo finalmente più  facile per le persone con limitazioni funzionali (permanenti o temporanee) muoversi liberamente" dichiara ancora Benifei, che lo scorso inverno aveva avviato un tavolo di lavoro, sul tema dell'ingresso nel mercato del lavoro e dei servizi di supporto all'impiego per le persone disabili, proprio con i portatori di interesse liguri.

Pesca del pesce spada, Renata Briano: "Dalla Commissione europea risposte insoddisfacenti sulle quote per l'Italia"

foto Briano EuropaL'eurodeputata e vice presidente della Commissione Pesca del Parlamento europeo dopo una prima interrogazione ha presentato una nuova interrogazione urgente per scongiurare il taglio di 500 tonnellate dalla quota di pesce spada per l'Italia

(Strasburgo, 3 luglio 2017). "Sulla determinazione delle nuove quote per la pesca del pesce spada dei singoli Stati membri la Commissione europea ha eluso la mia interrogazione dando risposte totalmente insoddisfacenti". Così l'europarlamentare e vice presidente della Commissione Pesca del Parlamento europeo, Renata Briano, dopo la risposta ricevuta dalla Commissione europea per l'interrogazione sulle quote del pesce spada.

Pesca del pesce spada, Renata Briano: "La definizione delle quote rischia di penalizzare fortemente i pescatori italiani"

L'eurodeputata e vice presidente della Commissione Pesca del Parlamento europeo teme 500 tonnellate in meno di quote per l'Italia rispetto alle attese: "E' ingiusto e incomprensibile"

Bruxelles, 3 giugno 2017

renata briano eu"In concomitanza con i negoziati in ambito europeo per la definizione delle quote di pesce spada da destinare ai singoli Stati membri ho ritenuto importante presentare un'interrogazione urgente alla Commissione europea per chiedere se sia vero che nel conteggio delle catture medie saranno presi in considerazione gli anni 2012-2014 e non gli anni 2010-2014 utilizzati, invece, come riferimento per l'individuazione delle quote in sede ICCAT tra l'Europa e i Paesi che si affacciano sul Mediterraneo". Così l'europarlamentare e vice presidente della Commissione Pesca del Parlamento europeo, Renata Briano.

Benifei: "Obbligo di lingua francese viola il principio di non discriminazione e mette a rischio posti di lavoro nel ponente ligure"

Bruxelles, 13 aprile 2017

BenifeiNel tentativo di ridurre il numero di lavoratori distaccati in Francia, alcuni enti regionali d'Oltralpe hanno reso obbligatorio l'uso della lingua francese sui cantieri pubblici.

Si tratta della cosiddetta "Clausola Molière", che era stata presentata come un emendamento alla normativa sul lavoro, ma rigettata dal parlamento francese nel 2016. La clausola è stata ora riproposta a livello locale dai presidenti di quattro regioni governate dalla destra: Île-de-France, Hauts-de-France, Normandie e Auvergne-Rhône-Alpes, e, solo pochi giorni fa, Alpes-Maritimes. A queste, si sono aggiunti anche molti Comuni.

Il provvedimento preoccupa molto Bruxelles: la Commissaria per l'Occupazione e gli Affari Sociali, Marianne Thyssen, ha rilasciato già il mese scorso un'intervista a "Le Parisien", in cui ha dichiarato che nessuno Stato membro dell'Unione europea può decidere unilateralmente di non applicare la legislazione comunitaria in materia di libera circolazione dei lavoratori senza incorrere in una procedura di infrazione, chiarendo che considera la clausola una vera e propria violazione del principio di non-discriminazione.

Quote per il tonno rosso, Briano contro il Ministero: "Delusa che si sia persa un'occasione per inserire equità e giustizia per i piccoli pescatori"

L'eurodeputata PD contro la decisione del Ministero di mantenere invariate le quote per la pesca del tonno rosso nel Mediterraneo: "Si premiano i soliti noti, penalizzando la piccola pesca artigianale"

Bruxelles, 11 aprile 2017

briano peschereccio"Sono delusa ed arrabbiata per la decisione del Ministero italiano di mantenere invariate le quote per il tonno rosso nel Meditteraneo. In Europa siamo in larghissima maggioranza a favore di una distrubuzione più equa delle quote, ma il Governo italiano ha preferito premiare i soliti noti penalizzando i piccoli pescatori artigianali". Lo ha detto la vice presidente della Commissione Pesca del Parlamento europea Renata Briano, dopo aver appreso la decisione del Ministero per Politiche agricole, alimentari e forestali di mantenere invariate nel 2017 le quote per la pesca del tonno rosso nel Meditteraneo.

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