Comune Genova, Gruppo PD e Lista Crivello: 'La maggioranza ci impedisce di approfondire le pratiche'

Genova, 26 luglio 2017

Alla prova dei primi veri atti di consiglio, la maggioranza di centrodestra non dà la possibilità alle opposizioni di discutere e approfondire come dovuto i documenti relativi alla variazione di Bilancio, al sostegno economico ad Amiu e alle nuove tariffe di sosta.

tursi

Il testo e gli allegati delle tre delibere sono stati depositati dalla giunta solo nella tarda serata di martedì. Stamattina abbiamo chiesto una sospensione dei lavori di un'ora per finire di leggere il plico di oltre 200 pagine. La richiesta è stata respinta, e ci hanno concesso 10 minuti. Allo stesso tempo non hanno concesso alle Commissioni di incontrare sindacati e management delle aziende partecipate, come peraltro sempre accaduto. Tutta questa fretta viene giustificata con i tempi stretti necessari per l'approvazione. In realtà, i lavori del Consiglio potevano proseguire venerdì, dando modo alle Commissioni di lavorare seriamente.  Il vero impedimento sta nel fatto che venerdì tutti gli amministratori del centrodestra sono invitati al Convegno organizzato da Toti al Santuario della Guardia e quindi non possono fare Consiglio  quel giorno.
Noi comunque abbiamo deciso di non abbandonare l'aula e di seguire comunque la discussione, evidenziando già alcune criticità nella pratica su Amiu.

La mancanza di rispetto per il ruolo della minoranza si era già manifestato lunedì con l'elezione del presidente della Prima Commissione, organo che lo Statuto assegna alla minoranza, quando la maggioranza ha sostanzialmente eletto il Presidente scegliendo a propria discrezione Paolo Putti tra i consiglieri di minoranza.

La nostra richiesta non è legata al desiderio di allungare i tempi. Su alcuni temi è indispensabile approfondire perché con il Bilancio si vanno a mettere le mani nelle tasche dei cittadini. La delibera Amiu Iren della scorsa amministrazione conteneva un'ipotesi di piano industriale e anche l'avvio di una trattativa per trovare le risorse da parte di Iren. In questo modo sarebbe diminuito il peso sul bilancio del Comune per i costi di bonifica di Scarpino e per i maggiori costi di trattamento dei rifiuti derivanti dalla sua chiusura.
La delibera che ci è stata presentata oggi indebita il Comune per sette milioni e trasferisce sulla Tari per i prossimi anni 156 milioni per maggiori costi di trattamento dei rifiuti. Questo senza che l'assessore Campora abbia espresso alcuna ipotesi di indirizzo sulla politica Amiu. Anzi le parole dell'assessore Campora: "Ad oggi non è previsto alcuno spacchettamento di Amiu, ma le scelte le faremo ad ottobre"  ci fa temere che si arrivi davvero alla scissione tra società che raccoglie i rifiuti e società che ne gestisce il ciclo, impoverendo in questo modo sia Amiu che la città.

I Consiglieri comunali di Genova del Gruppo PD e di Lista Crivello

Questo sito usa i cookie per offrirti la miglior esperienza possibile di navigazione. Continuando acconsenti all’utilizzo dei cookie. To find out more about the cookies we use and how to delete them, see our privacy policy.

I accept cookies from this site.

EU Cookie Directive Module Information