Vazio: "Toti garantisca i risarcimenti ad aziende agricole alluvionate"

Indennizzi perduti per omissioni dell'assessore Mai

Roma, 4 febbraio 2017

vazio franco"Il presidente Giovanni Toti di Forza Italia si assuma la responsabilità di gestirein prima persona i risarcimenti alle imprese agricole liguri alluvionate nel novembre 2014 che ad oggi non hanno ancora ricevuto gli indennizzi a causa delle omissioni della Regione e dell'assessore leghista Mai. Questa vicenda sta assumendo contorni grotteschi e gravi". Lo scrive Franco Vazio, deputato del Pd in una lettera aperta al presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti.

"Nei mesi scorsi - prosegue Vazio - a più riprese, anche con interrogazioni parlamentari, avevo sollecitato un intervento della Regione per mettere in essere gli adempimenti previsti dalla legge per far accedere gli agricoltori liguri ai risarcimenti di cui hanno diritto, così come sta accadendo per altre Regioni interessate da analoghi eventi alluvionali. La legge di Stabilità 2016, infatti, ha riconosciuto un contributo ai cittadini e alle imprese danneggiati dagli eventi calamitosi che si sono verificati tra il 2013 e il 2015. L'assessore Mai ed il funzionario competente, dott. Fontana, da parte loro, avevano promesso di dare seguito alle sollecitazioni ricevute. Purtroppo, invece, la Regione Liguria non ha mantenuto le promesse, omettendo di inoltrare alla Protezione Civile le domande di risarcimento dei danni, che ammontano ad oltre 16 milioni.

Pensioni, dieci passi in avanti - incontro con Anna Giacobbe

volantino-13-gennaioVenerdì 13 gennaio alle 16.30 nella Sala Consiliare della Provincia di Savona in Via Sormano, 12

Potere andare o no in pensione dopo tanti anni di lavoro, il fatto che le regole siano cambiate in modo così improvviso e pesante nel 2011, sono tra le cose che fanno sentire di più un senso di ingiustizia, di diritti negati.

La "legge Fornero" era arrivata in un momento molto difficile per l'economia italiana: quelle difficoltà le hanno pagate soprattutto donne e uomini nati negli anni cinquanta, e tra di loro chi non aveva e non ha un lavoro sicuro, o non ha un lavoro e basta.

Nel frattempo, i giovani hanno visto allontanarsi sempre di più la prospettiva di una futura pensione decente.

Chi è in pensione non riesce a difendere il suo reddito dall'aumento dei costi dell'assistenza e della mancanza di servizi, più che dall'inflazione, che in questi anni è stata bassa. anche troppo bassa.

Per molti anni di pensioni non si è proprio potuto parlare, un tabù: quelle erano le regole e quelle dovevano rimanere.

Questa volta qualcosa è cambiato, si è aperto uno spiraglio, una finestra, ancora poco rispetto a quello che servirebbe: ma centinaia di migliaia di persone nei prossimi mesi potranno andare in pensione prima di quello che le "regole Fornero" avrebbero consentito.

C'è qualcosa di più. Il Governo ha discusso con i sindacati dei lavoratori e dei pensionati di tutto questo: si sono decise alcune cose concrete da fare subito, su altre si è convenuto come prossime soluzioni da costruire; e si è aperta la strada per ridiscutere di pensioni anche per l'avvenire, per chi ora è giovane.

La Legge di Bilancio per il 2017 si è occupata di questo; ci sono provvedimenti applicativi ancora da approvare. Insomma, #lavorincorso

Ne parliamo venerdì 13 alle 16.30 nella Sala Consiliare della Provincia di Savona, vi aspetto.

Anna Giacobbe

Sicurezza sul lavoro nei porti, deputati liguri PD: "Necessaria una sollecita verifica dell'attuale disciplina"

Roma, 20 dicembre 2016

harbour-crane-1643476 960 720Nel giro di poche settimane nei porti italiani hanno perso la vita 5 lavoratori marittimi e l'ultimo tragico evento è avvenuto a bordo della m/n "Eurocargo Malta", nel porto di Genova, sabato scorso:  tutto ciò conferma tragicamente come questo settore abbia ancora un indice di incidenti gravi o mortali  troppo elevato.

Al di là del lavoro di accertamento che porteranno avanti gli organi inquirenti, appare indispensabile un intervento di verifica e coordinamento delle disposizioni che regolano la sicurezza nei luoghi del lavoro marittimo e portuale.

L'interrogazione, a prima firma Giacobbe, che abbiamo sottoscritto con altri deputati del Gruppo Pd, ripropone ai Ministeri del Lavoro e dei Trasporti la necessità di avviare una sollecita verifica, con il pieno coinvolgimento delle organizzazioni di rappresentanza dei lavoratori e dei datori di lavoro, allo scopo di rivedere l'attuale disciplina in materia di sicurezza e salute nei luoghi di lavoro nei settori dei trasporti, uniformandola, attraverso strumenti normativi adeguati, con i parametri e gli standard generali dettati dal Testo unico per la sicurezza sul lavoro (Dlgs 81/2008) che riguarda l'insieme dei lavoratori.

Le organizzazioni sindacali dei lavoratori con le iniziative di questi giorni, e con lo sciopero proclamato per la giornata di oggi nei porti liguri, hanno posto con determinazione la necessità di interventi anche normativi. Ci uniamo alle loro espressioni di dolore per la morte del marittimo di origini filippine nell'incidente del 17 dicembre, condividendo la convinzione che "dietro al lavoro ci sono sempre delle persone, degli esseri umani e le loro famiglie, ed è per questo motivo che riteniamo la sicurezza un diritto e non un costo"

Anna Giacobbe, Lorenzo Basso, Mara Carocci, Mario Tullo

Workers buyout: il lavoro si riprende il lavoro

Incontro lunedì 12 dicembre alle ore 21.00 alla Cooperativa Augusto Bazzino in via Braja 30r a Savona

workers buyout

Apre i lavori Anna Giacobbe, deputata PD

Interviene Gianluigi Granero, presidente Legacoop Liguria

Testimonianza di Ferdinando Tavella, vicepresidente Cartiere Pirinoli s.c.

Conclusioni di Antonio Misiani, deputato PD

"Nel corso dell'incontro illustreremo il lavoro autogestito come strumento per salvare lavoro e imprese - spiega Anna Giacobbe - . Una analisi sugli strumenti concreti che sono a disposizione, e che con la Legge di Bilancio abbiamo reso più forti; ed anche una occasione per riflettere su cosa possa essere oggi la liberazione del lavoro, per parlare di "operai senza padroni", di quanto le fabbriche recuperate dall'iniziativa dei lavoratori siano un “messaggio di speranza critica e un antidoto alla crisi” (Naomi Klein). 
Piccolo contributo anche alla discussione della sinistra e dei democratici. Grazie a LegaCoop Liguria e alla Coop. Bazzino che ospiteranno questa iniziativa dei deputati PD".

 

Renzi: firmato oggi a Tursi con Doria il Patto per Genova 

Genova, 26 novembre 2016

renzipattogenovaEccoli in dettaglio:
- 5 milioni per l'acquisto di bus per il trasporto urbano;
- 5 milioni per l'acquisto di bus per il trasporto extraurbano;
- 8,5 milioni per il recupero dei beni sdemanializzati (caserma Gavoglio e Forti);
- 23,5 milioni per la messa in sicurezza del rio Vernazza e del rio Chiaravagna;
- 8,1 milioni per la messa in sicurezza degli affluenti del Bisagno;
- 283 milioni per la messa in sicurezza del Bisagno;
- 45 milioni per la messa in sicurezza del rio Fereggiano;
- 30 milioni aggiuntivi per il parco scientifico tecnologico degli Erzelli;
- 28,5 milioni per avviare il Blue Print;
- 37,8 milioni per servizi urbani nell'ottica smart city;
- 2,5 milioni per la piscina Mario Massa di Nervi;
- 4 milioni per la piscina Nicola Amameli di Voltri;
- 1,2 milioni per il polo sportivo della fascia di rispetto di Pra';
- 300 mola euro per la riqualificazione dello stadio di atletica Villa Gentile;
- 2 milioni per il Museo di Palazzo Rosso;
- 1,5 milioni per il Museo di Sant'Agostino;
- 2 milioni per il Museo dell'Emigrazione al Galata Museo del Mare;
- 600 mila euro per i giardini di Villa Durazzo Pallavicini.

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