Mara Carocci: interrogazione a favore della GoG-Giovine Orchestra Genovese

Roma, 14 ottobre 2015


Logo GOG013-2014Al Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Al Ministro dell'Economia e delle Finanze
premesso che:
la Giovine Orchestra Genovese (GOG), fondata nel 1912 , rappresenta un grande patrimonio storico della città e della Regione Liguria, l’eccellenza della musica colta, tradizione di ospitalità e la costante presenza a Genova,  al Teatro Carlo Felice,  dei più grandi artisti e delle altre orchestre pregiate di tutto il mondo;
tale eccellenza è sempre stata riconosciuta a livello ministeriale dalle precedenti assegnazioni  dei contributi previsti dalle leggi;
il Decreto Legge 8 agosto 2013, intitolato “ Disposizioni urgenti per assicurare la trasparenza, la semplificazione e l’efficacia del sistema di contribuzione pubblica allo spettacolo dal vivo e al cinema” , recita all’art. 9 comma 1 quanto segue :“ 1. Il Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, con proprio decreto, da adottarsi entro novanta giorni dall’entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, ridetermina, con le modalità di cui all’articolo 1, comma 3, della legge 15 novembre 2005, n. 239, e con effetto a decorrere dal 1° gennaio 2014, i criteri per l’erogazione e le modalità per la liquidazione e l’anticipazione dei contributi allo spettacolo dal vivo. I criteri di assegnazione tengono conto dell’importanza culturale della produzione svolta, dei livelli quantitativi, degli indici di affluenza del pubblico nonché della regolarità gestionale degli organismi. Il decreto di cui al primo periodo stabilisce, inoltre, che le assegnazioni sono disposte a chiusura di esercizio a fronte di attività già svolte e rendicontate. L’articolo 1 della legge 14 novembre 1979, n. 589, è abrogato";

Teatro Stabile, Lunardon e Terrile: intervenga il Governo

Genova, 25 febbraio 2015

genovastabile

Consideriamo inaccettabile e ingiusto per Genova e la Liguria il declassamento del Teatro Stabile di Genova, escluso dalla commissione di valutazione del Ministero dei Beni Culturali dal novero dei Teatri Nazionali per il triennio 2015-2017

Il Teatro di Genova rappresenta un'eccellenza nel panorama della produzione teatrale nazionale, e un teatro di assoluto rilievo anche sul piano internazionale, come ha dimostrato, se ce n'era bisogno, la recente candidatura a direttore dello Stabile di Muriel Mayette già direttrice della Comédie Française.

Lo Stabile di Genova risponde a tutti i requisiti richiesti dalla norma nazionale, e negli ultimi 50 anni ha ricevuto dal Ministero il contributo più alto dopo il Piccolo Teatro di Milano, in ragione della qualità assoluta della sua produzione artistica e della sua scuola.

Teatro Stabile, on.le Carocci: interrogazione urgente al Ministro

Roma, 25 febbraio 2015

mara_carocci

Vorrei conoscere le misteriose ragioni per cui al Teatro Stabile di Genova non è stata riconosicuta la qualifica di Teatro Nazionale. Per questo ho depositato un'interrogazione urgente con la quale chiedo al Ministro Franceschini le motivazioni di una scelta che appare sconsiderata e la possibilità che tale errata decisione sia corretta, è quanto dichiara in una nota stampa la deputata PD di Genova Mara Carocci.

Terrile e Lunardon: Salviamo il Carlo Felice, un bene comune

Genova, 12 maggio 2014

carlo feliceIl Teatro Carlo Felice deve continuare a svolgere un ruolo centrale nel panorama culturale genovese e ligure. Per farlo è indispensabile proseguire l’opera di risanamento dei conti, attraverso lo sviluppo del piano industriale che ha già permesso l’anticipazione di importanti risorse economiche da parte del Ministero della Cultura. In questo momento è più che mai necessario ristabilire un clima di serenità intorno al Teatro e nel rapporto con la Città, realizzando le condizioni che permettano al più presto la ripresa dell’attività teatrale, cogliendo anche la disponibilità alla trattativa sui contenuti del piano industriale che proviene dall’amministrazione comunale.

Terrile e Lunardon: salviamo il Carlo Felice, un bene comune

Genova, 12 maggio 2014

 

carlo felicePer farlo è indispensabile proseguire l’opera di risanamento dei conti, attraverso lo sviluppo del piano industriale che ha già permesso l’anticipazione di importanti risorse economiche da parte del Ministero della Cultura.

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