Congresso nazionale

Mattia Zunino: "Restiamo uniti"

Roma, 19 febbraio 2017

mattiazuninoassemlea19febbraio17

Questo l'intervento del Segretario nazionale dei GD, Mattia Zunino, all'assemblea nazionale del Partito Democratico http://www.unita.tv/speciali/assemblea-nazionale-pd-intervento-di-mattia-zunino/

Parlare di scissione e di congresso in questi termini è non solo svilente per le vite di tanti militanti del Partito, ma è soprattutto la cartina tornasole di un'incomprensione profonda da parte nostra della società italiana.
#restiamouniti, ascoltiamoci e parliamo delle questioni reali del paese e del mondo, non dei destini personali di questo o quel dirigente

Minetti: "Litigare, dividersi non serve. Serve fare una proposta credibile per il Paese, per il futuro"

Roma, 19 febbraio 2017

daniela minettiPensavo che il mio ultimo atto da Presidente dell'Assemblea Regionale del Pd sarebbe stato quello di proclamare la nuova classe dirigente regionale, esito di un congresso che abbiamo appena avviato. Congresso regionale della Liguria che ci stavamo impegnando perché potesse essere unitario, capace di  sanare le lacerazioni che hanno portato al disastro delle elezioni regionali e al commissariamento.
Invece con un'accelerazione incomprensibile ci troviamo spettatori a guardare con trepidazione gli esiti di una annunciata scissione nazionale, di cui a noi, qui nessuno ha chiesto niente.
Noi qui in Liguria ne siamo la prova. Litigare, dividersi non serve.
Serve fare una proposta credibile per il Paese, per il futuro.

Daniela Minetti, presidente Assemblea regionale PD Liguria

 

Paita: "La scissione è un errore gravissimo per l'Italia"

La Spezia, 18 febbraio 2017

paitaLa minoranza usa toni inaccettabili, tutto l'opposto di quello che ci si attendeva . Aggrappati ad un passato vintage, capaci di tutto anche di provare a ridicolizzare una grande storia. E' tutto chiaro: farebbero qualsiasi cosa per liberarsi di Matteo Renzi, anche rubarci, ancora una volta, come già hanno fatto con l'Ulivo, il sogno di un PD che cambi il Paese. Non basta Star Wars per farsi passare per coraggiosi. Una nuova speranza - per rimanere in tema stellare- è il Pd che loro non vogliono: la sinistra che vuole cambiare e non ha paura di farlo. Il PD che questa generazione con Matteo Renzi sta cercando di costruire, vero antidoto al populismo e al trumpismo. Ma questa volta no, non ce la faranno. Non infrangeranno, ancora, i sogni di una sinistra moderna e riformista , perché ... noi, la nostra generazione, siamo come il padre e il figlio nella strada di McCarthy: 'portiamo il fuoco'.
Lancio ancora un appello alla parte che sta tenendo un filo aperto. Non permettiamo a D'Alema il ruolo di pifferaio magico. Salviamo il PD!

Orlando: "Oggi come allora il Pd è ancora la scelta giusta"

Intervento di Andrea Orlando su L'Unità del 17 febbraio 2017

unita orlando"Un partito nel quale la leadership è costantemente contestata, in cui le scelte del Governo sostenuto dal Partito sono sistematicamente sottoposte a fuoco di fila e addirittura  boicottate in Parlamento, è un partito  che va poco lontano".
"C'è un pezzo di popolo del centrosinistra che non si riconosce più  nel Pd guidato da Renzi . Questo pezzo di popolo non vota più, addirittura vota Movimento 5 stelle".
Entrambe queste affermazioni sono poste alla base della ineluttabilità della scissione, entrambe contengono parti di verità e fanno apparire la scissione come una possibile soluzione.
Il problema è valutare il costo vero di questa "soluzione" e calcolare tutte le implicazioni. Gli appelli all'unità generici servono a poco, parliamo di questo.
La prima conseguenza della scissione è quella di mettere in discussione il primato del Pd tra le forze politiche italiane.
Le conseguenze sono intuitive, il Pd è nato come forza in grado di unire le principali culture politiche riformiste del Paese. Questo tratto risulterebbe indubbiamente indebolito, piaccia o meno.

Orlando sul Congresso: "Oggi dobbiamo invece ricostruire una piattaforma politica"

Roma, 13 febbraio 2017

orlando assembleaA questo link http://www.unita.tv/speciali/direzione-pd-intervento-di-andrea-orlando-3/ l'intervento completo di Andrea Orlando

Il Congresso e le primarie non sono adeguati alla fase in cui siamo perché lo Statuto è stato pensato in una fase diversa, che serviva alla legittimazione del leader.
Oggi dobbiamo invece ricostruire una piattaforma politica.
Temo la fase delle primarie, perchè senza una chiara definizione di chi partecipa, una condivisione della piattaforma, l'autodisciplina dei candidati, finiranno per essere una saga dell'anti politica, consumata durante la campagna elettorale delle amministrative.
Propongo una Conferenza programmatica, con tre paletti: stop delegittimazioni, attenzione ai contenuti, messa al
bando della parola scissione. Altrimenti rischiamo ulteriori lacerazioni, rotture e una discussione che rischia di parlare a noi stessi più che al Paese.

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