PAITA E LUNARDON: "BENE STOP A REFERENDUM AUTONOMIA E AVVIO DEL DIALOGO ISTITUZIONALE. PURTROPPO TOTI SI E' MOSSO TARDI E NON HA DISCUSSO LA QUESTIONE CON CITTADINI E CONSIGLIO REGIONALE"

Genova, 12 gennaio 2018

Regione aula assembleaOggi abbiamo ricevuto due buone notizie. La prima è che Maroni si è stancato del populismo della Lega, mentre la seconda è che anche in Liguria il populismo del Carroccio ha subito una battuta d'arresto con lo stop al referendum autonomista. Il presidente Toti, infatti, ha avviato il percorso di dialogo istituzionale col Governo per chiedere più autonomia alla nostra regione su alcune materie specifiche, abbandonando, grazie alla battaglia del Pd, la strada del referendum (inutile) che sarebbe costato 5 milioni di euro ai liguri. Soldi che la Lega aveva inizialmente messo a bilancio, ma che poi Toti, dopo che il Partito Democratico aveva denunciato la questione, si è affrettato a spostare su capitoli ben più importanti come la disabilità e i trasporti.

Certo, il dialogo istituzionale sull'autonomia avviato dalla Regione arriva, come ha ammesso lo stesso governatore, in zona Cesarini. Altri territori si sono mossi con largo anticipo e soprattutto, prima di portare la pratica al Governo, hanno discusso con la cittadinanza e il Consiglio regionale. In Liguria invece questa condivisone non c'è stata. Noi comunque entreremo nel merito della questione nei prossimi giorni. Per noi il punto focale resta l'autonomia finanziaria dei porti liguri, condizione essenziale per consentire al nostro territorio di fare un salto di qualità dal punto di vista infrastrutturale e logistico.

I consiglieri regionali del Pd Raffaella Paita e Giovanni Lunardon.



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