Rossetti:" Cure per anziani, malati psichici e disabili, una rivoluzione sanitaria..a carico dei malati liguri"

Genova, 21 aprile 2017

SanitàLa giunta regionale propone nuove regole per la cura degli anziani, dei malati psichiatrici e dei disabili. Ma le logiche perseguite non sono l'adeguatezza della cura stessa e lo stato di salute delle persone come proposto dal Pd. I contratti con gli enti accreditati, infatti, sono impostati con l'unico obiettivo di risparmiare il più possibile. Il lombardo Locatelli, direttore di Alisa e vero assessore alla Sanità ligure, ritiene che, a 65 anni, malati psichiatrici e disabili all'improvviso guariscano, per cui le strutture che li ospitano - piccole e medie imprese, onlus e ordini religiosi - si vedranno decurtate le tariffe del 40 e del 30 per cento. Non volendo inserire nemmeno la revisione delle prestazioni, inevitabilmente questi soldi saranno richiesti dalle residenze sanitarie alle famiglie. Così dal progetto di cura personalizzato Viale e il centrodestra passano all'automatico scarico dei costi su famiglie e tutori. Purtroppo tutto tace sulle migliaia di liguri che attendono una risposta adeguata nelle residenze per anziani.

Abbiamo descritto alcuni casi emblematici di persone non autosufficienti che aspettano anche 5 anni per un ricovero (che le famiglie, di solito, si pagano fino all'indebitamento), ma la Giunta ligure non ha aperto bocca e la maggioranza, come al solito, ha obbedito. Aspettiamo ora gli annunci roboanti sulla "rivoluzione della sanità ligure"... peccato che mancherà una precisazione importante: e cioè che il servizio sarà a carico del malato. Un'altra critica che abbiamo mosso come Pd riguarda l'impostazione degli standard strutturali. Contiamo sul ripensamento del super direttore Locatelli, chiesto peraltro da tutti i gestori del sistema sociosanitario. Applicare nuovi standard abitativi significa mentre in crisi le strutture dei piccoli Comuni e dell'entroterra, quelle delle ex Ipab e quelle di edifici storici. Su tale questione abbiamo chiesto uno studio, per sapere quanti posti letto si perderebbero, quante residenze sanitarie chiuderebbero e quante riduzioni di posti di lavoro ne potrebbero derivare.
Pippo Rossetti, consigliere regionale del Pd



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