Paita e Michelucci: “Giampedrone invocava i dragaggi e oggi scopre che non si possono fare. Ci dica almeno come intende ripartire i fondi UE per l’alluvione”

Genova, 21 luglio 2015

alluvione 2014“In campagna elettorale il candidato Giampedrone invocava i dragaggi nei fiumi come soluzione per la prevenzione delle alluvioni. Ora che è assessore gli è bastato leggere la normativa e consultare gli uffici per accorgersi che la legge non li consente, se non sotto forma di compensazione o in funzione della navigazione”. Sul tema dell’alluvione, Raffaella Paita e Juri Michelucci vanno all’attacco dell’assessore Giampedrone che oggi “ha dato una risposta evasiva alla nostra interrogazione molto puntuale.

Grazie al buon lavoro di monitoraggio svolto dalla precedente Giunta Regionale, sono arrivati dall’Unione Europea ben 23 milioni di euro da ripartire tra i Comuni colpiti dall’alluvione dell’autunno 2014. Fondi cospicui e tuttavia ancora insufficienti per coprire tutti i danni subiti dal territorio. Per questo nell’interrogazione chiedevamo all’assessore Giampedrone come intenderà ripartirli, perché riteniamo indispensabile che l’attuale Giunta stabilisca al più presto criteri chiari e precisi per la ripartizione dei fondi e una tempistica certa e che entrambi questi elementi vengano condivisi insieme con i Comuni colpiti”.

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INTERROGAZIONE CON RISPOSTA IN AULA

I SOTTOSCRITTI CONSIGLIERI REGIONALI

TENUTO CONTO che la Commissione Europea ha deliberato oltre 23 milioni di euro a favore della Regione Liguria per i danni alluvionali subiti nel 2014;

CONSIDERATO che a questo risultato si è pervenuti per l'impegno profuso dal Dipartimento della Protezione Civile nazionale e per il lavoro svolto dalle Regioni interessate;

TENUTO CONTO che il Presidente della Giunta regionale ha dichiarato che i finanziamenti saranno utilizzati per risagomare e pulire l'alveo dei fiumi e corsi d'acqua;

RILEVATO che nella Legge 7 aprile 2015 (Disposizioni di adeguamento della normativa regionale) è contenuta una norma (articolo 3) che introduce il sistema della compensazione per i lavoro di interesse regionale riguardanti il ripristino e la manutenzione degli alvei dei fiumi, compresa la rimozione del materiale litoide presente negli alvei medesimi;

RITENUTO che questa norma può rappresentare uno strumento importante per accrescere le risorse destinate alla rimozione dei materiali altrimenti pericolosi per il rischio di esondazione;

CONSIDERATO che per rendere operative le sopracitate disposizioni la Giunta regionale deve fissare, con propria deliberazione, i criteri per i lavori di risagomatura e rimozione per i quali può essere previsto il sistema delle compensazioni;

RITENUTO che la destinazione delle risorse provenienti dall'Unione Europea debba trovare la più larga condivisione nel territorio, in primo luogo dei Comuni:

INTERROGANO IL PRESIDENTE E LA GIUNTA REGIONALE

PER SAPERE

a) Entro quali termini intendano assumere la deliberazione in merito al sistema della compensazione al fine di rendere operativo quanto previsto dall'articolo 3 della legge 12/2015;
b) Entro quali termini intendano presentare un programma di impegno dei fondi comunitari, sulla base di una intesa con i Comuni interessati dagli avvenimenti alluvionali.

Raffaella Paita
Juri Michelucci

 

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