Comunicati Stampa

 Paita e Michelucci:" Il Growth act é una legge senza finanziamenti che lascia indietro i territori

 Genova, 2 febbraio 2016


E' difficile pronunciarsi su un provvedimento così inconsistente come il Growth Act della giunta Toti. Una proposta di legge con alcune buone intenzioni ma priva di finanziamenti: una norma genovacentrica, che si dimentica di tanti aspetti importanti e che lascia fuori gran parte del territorio ligure. Partiamo, per esempio, dalle infrastrutture strategiche e in particolar modo da quelle portuali: nel Growth Act non si fa minimamente cenno che in Liguria esistono due porti "Core", cioè classificati come strategici dalla nuova regolamentazione delle reti europee di trasporto. Nel provvedimento si parla solo di Genova e non delle infrastrutture che collegano La Spezia con la rete europea. Restando sempre in tema di portualità, inoltre, non si considera neppure che la nuova riforma del sistema appena approvata prevede che Spezia abbia sotto la propria gestione anche un scalo Toscano, quello di Massa Carrara.

Growth Act: un mero elenco di buoni propositi

Intervento dei consiglieri regionali Raffaella Paita e Giovanni Lunardon pubblicato su Il Secolo XIX del 2 febbraio 2016

consiglio-regionale-liguriaOggi in Consiglio regionale si discuterà il Growth Act, ddl sulla crescita della Giunta Toti, quello che avrebbe l'ambizione di essere, e purtroppo non è, il manifesto economico dell'amministrazione di destra. Ci aspettavamo un insieme di misure concrete di sostegno alla crescita, dotate di copertura finanziaria. Invece siamo a un mero elenco di buoni propositi, senza alcuna indicazione su come saranno finanziati. L'unica misura ad avere dei fondi a bilancio è l'esenzione dall'Irap per le start up: un intervento giusto, peraltro da noi proposto in campagna elettorale. Poi c'è il vuoto. Questo Growth Act sembra un'enciclopedia delle buone intenzioni, con molti interrogativi su alcuni settori: sanità (presenteremo un emendamento per difendere il suo ruolo pubblico, qui messo a rischio), welfare e trasporti, che rappresentano circa l'80% del bilancio regionale. Temi su cui manca del tutto una strategia.

De Vincenzi:" Parta al più presto la formazione per gli ex dipendenti Fruttital di Albenga"

Genova, 30 gennaio 2016

fruttital-251826.316x176"Quando partiranno i percorsi formativi e di aggiornamento professionale per il reinserimento degli ex dipendenti Fruttital di Albenga?". A chiederlo, con un'interrogazione alla Giunta Toti appena depositata, è il consigliere regionale del Partito Democratico Luigi De Vincenzi, in merito alla chiusura dell'azienda savonese e al destino dei 40 lavoratori che vi erano impiegati. L'esponente del Pd ricorda il protocollo d'intesa firmato il 17 dicembre 2014 tra Regione Liguria, Provincia di Savona, Comune di Albenga, Società Beni Immobiliari, Unione Industriali di Savona e dalle rappresentanze sindacali provinciali Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil "finalizzato – precisa De Vincenzi - a supportare iniziative di sviluppo ad Albenga, con l'obiettivo comune di rispondere alle esigenze di occupazione del territorio ingauno, colpito da una forte crisi economica".

PD:"Che fine ha fatto il fondino del TPL? perché la Giunta Toti é in ritardo?

Genova, 30 gennaio 2016

Bus fermi.pg"Perché la Regione non ha ancora messo a disposizione il 'Fondino del Tpl' che consente, alle aziende di trasporto pubblico su gomma, di avviare i prepensionamenti? Toti e Berrino facciano chiarezza al più presto". A chiederlo alla Giunta ligure sono i consiglieri regionali del Partito Democratico Raffaella Paita (capogruppo), Giovanni Lunardon, Pippo Rossetti e Valter Ferrando, che, proprio su questo argomento, hanno appena presentato un'interrogazione. "Alla luce delle dichiarazioni recentemente rilasciate dal Sindaco della città di Genova Marco Doria in relazione ai ritardi nell'erogazione delle risorse atte a finanziare il cosiddetto 'Fondino del TPL' – dicono i tre esponenti del Pd – e vista l'importanza di questa misura adottata dalla precedente amministrazione, vorremmo sapere quali siano le motivazioni di tali ritardi e come si intende operare e in quali tempi per dare corso alla corretta e tempestiva attuazione di questo strumento". I consiglieri del Partito Democratico ricordano che "questa misura è recentemente prorogata, con atto di Consiglio, al 30 giugno 2016": il 'Fondino del Tpl', sottolineano i tre esponenti del Pd, serve "ad alleggerire il carico di costi delle aziende liguri di trasporto pubblico nel difficile periodo di transizione che ci separa dalla futura gara" e "spetta alla Giunta regionale determinare le modalità per l'attuazione dell'intervento straordinario per la concessione del contributo. Le risorse ci sono – concludono i consiglieri regionali – perché è ancora tutto fermo?".

I consiglieri regionali del Pd Raffaella Paita (capogruppo), Giovanni Lunardon, Pippo Rossetti e Valter Ferrando

Paita e Ferrando:" Asl 3 in Confindustria? Speriamo che gli Enti preposti facciano tutti gli accertamenti del caso"

Genova, 29 gennaio 2016

"L'Asl 3 genovese entra in Confindustria? A volte certe notizie sembrano uscite dalla serie 'Ai confini della realtà'. E invece, purtroppo, sono vere. Ma che senso ha che l'Azienda sanitaria ligure entri a far parte di un'associazione di soggetti privati, stanziando, tra l'altro, 6000 euro? Speriamo che gli enti preposti facciano tutte le verifiche del caso. Sinceramente non riusciamo a capire le ragioni di una mossa come questa, a meno che non si tratti del primo passo verso una privatizzazione delle Asl liguri da parte della Giunta Toti".

Raffaella Paita, capogruppo del Partito Democratico in Regione Liguria
Valter Ferrando, consigliere regionale Partito Democrat

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