Comunicati Stampa

Paita e Michelucci:"Non ci rassegnamo al biglietto a 4 euro per le cinque terre"

Genova, 9 Gennaio 2016

"Sinceramente non ci capacitiamo delle conclusioni tratte dal presidente del Parco Cinque Terre, e cioè che dovremmo accettare rassegnati l'aumento a 4 euro del biglietto per le Cinque Terre. In cambio di cosa? Della parola 'metropolitana'? Sì perché di metropolitano in quel servizio c'è soltanto la roboante parola. Il resto è un disastro di orari e disservizi. Studenti lasciati a piedi e costretti ad attendere ore per arrivare a scuola e a casa. Lavoratori e pendolari costretti a cambi di treni. Insicurezza nelle fermate. La verità è che questa vicenda è iniziata male e finita peggio. Ed è all'inizio che il presidente del Parco avrebbe dovuto mettere il freno a questo delirio. Oggi i buoi sono scappati e si chiede a cittadini e operatori turistici di accettare l'assurda gabella o l'orario folle. No, non è giusto ed è per questa politica al ribasso che la gente si allontana. Noi stiamo con i cittadini, gli studenti, i pendolari e il turismo delle Cinque Terre che serve a tutta la provincia. Il risveglio turistico della Spezia e di tante altre realtà è profondamente legato al buon nome delle Cinque Terre. Se diamo un colpo (con scelte sbagliate) a questa meravigliosa realtà ci sarà un effetto boomerang anche su tutto il resto della provincia".

Raffaella Paita, capogruppo Partito Democratico in Regione Liguria
Juri Michelucci, consigliere Partito Democratico in Regione Liguria

Rossetti: "Ferma condanna dell'aggressione a Bolzaneto"

Genova 9 gennaio 2016

Ferma condanna per gli autori dell'aggressione con inusitata violenza, avvenuta mercoledì, ai danni di un automobilista al casello di Bolzaneto e vicinanza e solidarietà all'aggredito e ai suoi familiari. Come al solito però la Lega Nord strumentalizza la vicenda per fini politici e semplifica la situazione". Così il consigliere regionale del Partito Democratico Pippo Rossetti interviene in merito al recente fatto di cronaca accaduto in Valpolcevera. "Nel campo di Bolzaneto, da cui provengono gli aggressori – spiega l'esponente del Pd – siamo arrivati probabilmente alla terza generazione di sinti. Parliamo di persone che vivono in un contesto di estrema fragilità sociale, ma questa condizione non può derogare a comportamenti non conformi alla legge e alla convivenza civile. Proprio per questo – continua Rossetti – siamo convinti che il Comune debba risaldare il più possibile il patto sociale con i sinti. L'amministrazione deve ricostituire lo spirito di collaborazione e convivenza che è sempre esistito nel quartiere tra i sinti e la gente, proseguendo nel processo di inclusione e di integrazione da tempo in atto. Bisogna porsi concreti obiettivi di inserimento in abitazioni in stretto rapporto con le famiglie storiche del campo, il volontariato da sempre impegnato nel campo e le associazioni e i servizi pubblici.

Paita e Ferrando:" Folla ai pronto soccorso? Per l'assessore Viale va tutto bene ..."

Genova, 8 gennaio 2016

"I Pronto soccorso sono affollati? Per l'assessore Viale va tutto bene. La Giunta Toti continua a negare la realtà". A dirlo sono la capogruppo in Regione Liguria del Partito Democratico Raffaella Paita e Valter Ferrando, responsabile sanità del Gruppo Pd in regione e consigliere ligure. "Nonostante i cittadini si siano lamentati, in questi giorni, che i reparti d'emergenza dei maggiori ospedali liguri fossero affollati – sottolineano i due esponenti del Pd – la vicepresidente Viale sostiene che tutto abbia funzionato per il meglio. I problemi però rimangono, anche se si fa finta di non vederli. Ed è chiaro che il piano sanitario dell'amministrazione è stato un flop".
Paita e Ferrando precisano "che non basta spostare i pazienti da una parte all'altra del territorio. Bisogna potenziare i servizi, soprattutto quelli territoriali. Altrimenti la gente andrà in massa ai Pronto soccorso. Ma al di là delle ricette per risolvere il problema dell'affollamento dei reparti di emergenza, ciò che più colpisce in questa vicenda è la riposta data dall'assessore Viale alle proteste e alle segnalazioni dei cittadini. Un atteggiamento – insistono Paita e Ferrando – che dimostra una totale perdita di contatto con la realtà. Anche se d'altronde sembra proprio questa la cifra della nuova Giunta regionale. Per Toti il treno per Milano è veloce anche se va lento; per Berrino l'orario ferroviario è perfetto, nonostante le proteste di tutti i pendolari liguri. E adesso arriva l'assessore Viale a dirci che nei Pronto soccorso tutto ha funzionato per il meglio anche se erano affollati. Certo, dalle stanze di piazza De Ferrari è difficile capire quale sia la sofferenza dei cittadini. Ma questa Giunta finora si è sempre barricata dietro la risposta di comodo: è colpa di chi c'era prima. Adesso però sono 8 mesi che governano. E le poche misure messe in campo si sono rivelate insufficienti. Per la Sanità ligure serve un piano territoriale".

Paita e Michelucci: "Orario ferroviario sbagliato: faremo un nuovo ODg. Non ci fidiamo delle promesse."

Genova, 16 Gennaio 2016

“I cittadini del Tigullio e delle Cinque Terre hanno ragione: il nuovo orario ferroviario è completamente sbagliato e l’ipotesi dei quattro euro a fermata per il treno metropolitano delle Cinque Terre è una manovra contro il turismo, i pendolari e gli studenti. Presenteremo un nuovo ordine del giorno in Consiglio regionale. Non ci fidiamo delle promesse dell’assessore Berrino”.

Raffaella Paita, capogruppo del Partito Democratico in Regione Liguria
Juri Michelucci, consigliere regionale ligure del Partito Democratico

PD: "La verità sull'integrazione al reddito dei lavoratori dell'Ilva di Cornigliano e le bugie dell'assessore Rixi"

Genova, 9 gennaio 2016

Ilva2Facciamo un po' di chiarezza sull'integrazione al reddito dei lavoratori dell'Ilva di Cornigliano.

1) Il milione e 700 mila euro garantito dall'emendamento Pd è sufficiente a coprire l'integrazione del 10% dei contratti di solidarietà? Sì perché il Mef ha chiesto all'Inps quale fosse la cifra necessaria per quest'integrazione. E l'Istituto di previdenza ha risposto: 1,7 milioni di euro. Se però questi soldi non bastassero e quindi l'Inps avesse fatto un errore di valutazione, grazie all'emendamento approvato ieri quest'integrazione del 10% viene comunque garantita per legge e costituisce ormai un diritto acquisito per i lavoratori che devono percepirla. Quindi i soldi eventualmente mancanti verrebbero messi dall'Inps o dall'azienda. E per i lavoratori non cambierebbe nulla.
2) Perché l'integrazione arriva fino al settembre 2016? Perché i contratti di solidarietà arrivano fino a quella data e siccome parliamo di un'integrazione ai quei contratti bisogna che se ne stipulino degli altri per consentire una nuova integrazione. Avendo sancito per legge il diritto all'integrazione, però, quando i sindacati andranno a rinegoziare i contratti di solidarietà avranno un'importante leva contrattuale in più (sancita per legge), oltre a quella dell'Accordo di programma.

Questo sito usa i cookie per offrirti la miglior esperienza possibile di navigazione. Continuando acconsenti all’utilizzo dei cookie. To find out more about the cookies we use and how to delete them, see our privacy policy.

I accept cookies from this site.

EU Cookie Directive Module Information