Comunicati Stampa

PAITA E MICHELUCCI: "LA GIUNTA DECLASSA IL FELETTINO DA DEA DI SECONDO A DEA DI PRIMO LIVELLO: UNA DECISIONE ASSURDA. DAREMO BATTAGLIA IN CONSIGLIO REGIONALE"

Genova, 5 ottobre 2017

felettinoLa Giunta Toti a trazione leghista, questo nostro territorio, proprio non riesce ad amarlo. Nel suo nuovo Piano Sanitario Regionale ha messo la parola fine alla prospettiva di fare del nuovo ospedale del Felettino un Dipartimento emergenza e accettazione (Dea) di secondo livello. Niente da fare, non ne vogliono sapere di realizzare l'unica operazione che permetterebbe alla nostra sanità di alzare la testa, di riqualificarsi nell'immagine e nei contenuti. Cosa significa il declassamento? Significa che anche in futuro il cittadino spezzino colpito da emorragia cerebrale, che abbia 70 o 20 anni (come successo di recente), dovrà aspettare che l'elicottero o l'ambulanza lo porti a Genova. Significa che l'infartuato spezzino o turista che ha bisogno di un intervento urgente se ne dovrà andare all'OPA di Massa... quando c'è posto. Certo, lo sappiamo che il decreto Balduzzi prevede un bacino di utenza più grande del nostro per fare un Dea di secondo livello. Ma c'era da fare pressione per una deroga giustificata dal fatto che i Dea di secondo livello più vicini sono a Genova o a Pisa, dunque troppo distanti per trattare un'emergenza. Occorreva muoversi nei ministeri per far capire che abbiamo una collocazione geografica e viabilistica molto penalizzante e che abbiamo milioni di turisti. Bisognava trovare delle alternative, magari lavorando a degli accordi con la Toscana o con il Tigullio come voleva fare Conzi. Oppure si poteva avviare un percorso di collaborazione fra le Asl liguri, invece di aggiungerne una sesta, quell'Alisa che non si sa a cosa serva, a parte le poltrone. Di tutto questo non si è fatto nulla. Per Spezia si sarebbe potuta seguire la giusta strada del Santa Corona nel savonese. Anche perché, per il nostro territorio, il Dea di secondo livello resta una grande scommessa, l'unica in grado di farci fare un importante salto di qualità, anche a partire dall'offerta sanitaria. Questo era il disegno, che voleva superare i campanilismi miopi, che purtroppo sono tornati in auge nel Palazzo di piazza De Ferrari. Per fortuna il Consiglio Regionale si deve ancora esprimere e lì daremo battaglia con tutte le nostre energie, sperando che i consiglieri spezzini che rappresentano la nostra provincia sappiano fare davvero gli interessi di chi li ha eletti.

I consiglieri regionali del Pd Raffaella Paita e Juri Michelucci.

GRUPPO PD: "PIENA SOLIDARIETA' AI LAVORATORI DI ERICSSON. L'AZIENDA NON PUO' CONTINUARE A TAGLIARE IL COSTO DEL LAVORO"

Genova, 4 ottobre 2017

Piena solidarietà i dipendenti di Ericsson per l'ennesima dichiarazione di esuberi da parte di un'azienda che, per superare le proprie difficoltà, se la prende soltanto con i lavoratori. Non è possibile pensare di superare una crisi tagliando il costo del lavoro: quello di Ericsson è un atto gravissimo che non può certo lasciarci indifferenti. Ci pare invece fuorviante che qualche forza politica voglia prendersela con il Governo per questo nuovo annuncio di licenziamenti. Bisognerebbe smetterla con le polemiche politiche strumentali fatte sulla pelle dei lavoratori. In questa fase così drammatica è bene che tutte le forze politiche e le istituzioni locali collaborino insieme al Governo per arrivare a una soluzione positiva della vicenda.

Gruppo Pd in Regione Liguria

PAITA E MICHELUCCI: "STOP AI MEZZI PESANTI TRA ARCOLA, VEZZANO E SANTO STEFANO. SERVONO INTERVENTI PER MIGLIORARE IL MANTO STRADALE. ABBIAMO PRESO CONTATTI CON ANAS"

Genova, 3 Ottobre 2017

mezzi pesantiOggi ad Arcola c'è stata una manifestazione organizzata dai cittadini per sottolineare i tanti problemi che riguardano la viabilità di quel territorio. I residenti e il sindaco hanno ragione a protestare contro le pessime condizioni del manto stradale, che rendono la zona molto pericolosa, soprattutto per le due ruote, e a chiedere il divieto o quantomeno la regolamentazione del transito dei mezzi pesanti sull'Aurelia, a due passi dalle abitazioni. Possibile che in molte zone d'Italia sia interdetto il passaggio ai camion, mentre ad Arcola non si possa far niente? Ma quanto accade in questo Comune – dove negli anni scorsi si era parlato di alcuni progetti di viabilità alternativa nella zona industriale, salvo poi bloccare tutto da quando governa in Regione il centrodestra – riguarda tutta quanta quella porzione di territorio spezzino, che comprende anche Santo Stefano Magra e Vezzano.

PAITA, LUNARDON , MICHELUCCI E GARIBALDI: "LA REGIONE GARANTISCA UN SERVIZIO FERROVIARIO INVERNALE ADEGUATO ALLE CINQUE TERRE"

Genova 3 otoobre 2017

treno-stazione-manarola"Servono più rispetto e un servizio ferroviario invernale adeguato per i cittadini delle Cinque Terre: visti gli ingenti introiti della metropolitana leggera estiva l'assessore Berrino non può voltare le spalle a questo territorio, giustificandosi con la mancanza di fondi". Si schierano dalla parte dei residenti, degli operatori e dei sindaci delle Cinque Terre i consiglieri regionali del Pd Raffaella Paita, Giovanni Lunardon, Juri Michelucci e Luca Garibaldi, nel duro braccio di ferro fra il territorio e la Giunta ligure sul nuovo orario dei treni. "Come accaduto l'anno scorso – spiegano gli esponenti del Partito Democratico – dopo un'estate di tutto esaurito, con migliaia di turisti che hanno fatto lievitare gli introiti dei biglietti ferroviari (grazie alle tariffe da 4 euro a tratta del Cinque Terre Express), ancora una volta la maggioranza di destra che governa la Regione, di fronte alla legittima richiesta dei residente della zona di poter contare, durante l'inverno, su un trasporto ferroviario decente, ha detto di non avere le risorse necessarie. Una risposta incettabile.

ROSSETTI: "SUI MIGRANTI A MULTEDO IL SINDACO TACE DA UN MESE: E' ARRIVATO IL MOMENTO DI RISOLVERE I PROBLEMI, PARLARE DI CHE TIPO DI ACCOGLIENZA VUOLE METTERE IN ATTO E DARE RISPOSTE ALLA CITTA'"

Genova, 3 ottobre 2017

Vorrei chiedere al sindaco di Genova Bucci di occuparsi dei conflitti sorti a Multedo sull'accoglienza dei migranti, affinché si riducano le tensioni e si sviluppi sul territorio un progetto di integrazione, che veda come protagonisti chi ospita queste persone, i residenti e le istituzioni. Questa mia richiesta non è un attacco politico, ma un preciso richiamo alle sue responsabilità. Tacere trenta giorni, non intervenire sulle polemiche e inviare a Multedo l'assessore alla Sicurezza al posto di quello ai Servizi sociali sono state sue precise scelte, che hanno alimentato un clima da "tutti contro tutti". Forse il sindaco di Genova non ha letto i giornali nelle ultime settimane, altrimenti si sarebbe reso conto che, da una parte, il Governo è riuscito a ridurre i flussi migratori, dall'altra i Comuni amministrati dal centrodestra hanno scaricato il problema dell'accoglienza su Genova, consentendo, sempre a quella parte politica, di cavalcare le paure – comprensibili – della popolazione.

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