Comunicati Stampa

GRUPPO PD: "TOTI E RIXI SBUGIARDATI SU REFERENDUM MESSO A BILANCIO"

La risposta congiunta di Toti e Rixi in merito ai soldi messi a bilancio per il referendum conferma che la nostra lettura è giusta. Hanno provato per l'ennesima volta a prendere in giro i liguri e come sempre sono stati sbugiardati.

Gruppo Pd in Regione Liguria

PAITA: "REFERTI DA RITIRARE IN FARMACIA, LA REGIONE E' ANCORA IN ALTO MARE. LIGURIA DIGITALE PENSA AI TAPPETI ROSSI E LA SPESA FARMACEUTICA LIEVITA"

Genova, 13 dicembre 2017

 

documentiInvece di aggiornare i sistemi informatici della nostra Regione, Liguria Digitale è impegnata a stendere tappeti rossi e a organizzare spettacoli pirotecnici e così un semplice, ma necessario servizio come la consegna dei referti delle prestazioni specialistiche presso le farmacie (dove già si possono prenotare visite ed esami) è ancora pura fantascienza nel nostro territorio.
Quando martedì ho chiesto all'assessore Viale a che punto fossero gli accordi con l'Unione Ligure e l'Assofarm per mettere in atto tale servizio – visto che il 23 giugno scorso il commissario di Alisa ha approvato il nuovo accordo per la distribuzione di farmaci da parte delle farmacie in nome e per conto del Servizio sanitario regionale, che prevede anche questa possibilità – la risposta della vicepresidente della Giunta è stata inaccettabile. Secondo l'assessore, infatti, sarebbero ancora in corso approfondimenti e accorgimenti sulla consegna dei referti presso le farmacie e quindi, dopo 900 giorni di governo regionale, questa Giunta non è stata ancora in grado di mettere a regime questo servizio, che sarebbe molto utile per i cittadini e in particolare per gli anziani. D'altra parte i farmaci sono uno dei tanti punti deboli di questa Giunta: dopo aver interrotto la sperimentazione della cessione diretta dei farmaci (provvedimento contro il quale si era espressa anche la Corte dei Conti) abbiamo scoperto che in due anni la spesa farmaceutica della Liguria, che fino a poco tempo fa registrava un calo costante, è aumentata di 91 milioni di euro. Un disastro dopo l'altro.

Raffaella Paita, capogruppo Pd in Regione Liguria.

PAITA, LUNARDON, FERRANDO E ROSSETTI: "TPL MINACCIA LO SCIOPERO. LA GIUNTA DIFENDA IL FONDINO"

genova, 9 dicembre 2017

Bus fermi.pg"Condividiamo la preoccupazione dei lavoratori delle aziende di Trasporto Pubblico Locale – dichiarano Raffaella Paita, capogruppo Pd in Regione Liguria, Giovanni Lunardon, Valter Ferrando e Sergio Rossetti, consiglieri Pd in Regione Liguria – che hanno annunciato uno sciopero per sabato prossimo. Toti contesta la decisione dei sindacati, dicendo che non vede altre ragioni se non quelle politiche – affermazione grave - ma cos'altro possono fare se non manifestare la loro preoccupazione i lavoratori di un'azienda che non riesce più a mettere in pratica il progetto amministrativo alla base della sua attività, cioè il progetto che permette il rinnovamento del personale e la sostenibilità finanziaria della stessa azienda? La Corte dei Conti ha avanzato rilievi sul "fondino" per agevolare l'uscita del personale. Ma se la Giunta ritiene che il "fondino Tpl" sia uno strumento corretto, in quanto capace di generare risparmi per le aziende del Tpl, dovrebbe riproporlo eventualmente garantendo le risorse senza ricorrere alle banche. Altrimenti rischiamo di avere pensionati senza pensione e giovani lavoratori senza stipendio. Il sindaco Bucci ha deciso di fondere Atp e Amt e sostiene di poter gestire il bacino metropolitano in house. Un'operazione di assai dubbia praticabilità che richiederebbe fondi ben più ingenti. Com'è possibile che allora non si riescano a trovare le risorse per garantire il ricambio degli autisti? Ci auguriamo che la Giunta trovi tempestivamente le risorse per difendere il fondino Tpl, scongiurando il ricorso allo sciopero".

Raffaella Paita, capogruppo Pd in Regione Liguria
Giovanni Lunardon, consigliere Pd in Regione Liguria
Valter Ferrando, consigliere Pd in Regione Liguria
Sergio Rossetti, consigliere Pd in Regione Liguria

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Genova, 10 dicembre 2017

"La giunta Toti ci ha provato – dichiarano Sergio Rossetti, Valter Ferrando e Giovanni Lunardon, consiglieri Pd in Regione Liguria – ma ha fatto retromarcia. In II Commissione, durante la discussione sul Bilancio, le opposizioni hanno chiesto e ottenuto lo stralcio di un articolo con cui la giunta cercava di ampliare le maglie della pubblicità al gioco d'azzardo, modificando d'emblée la Legge Regionale del 2012. La giunta Toti si era impegnata a condividere con i concessionari e le associazioni che tutelano gli utenti, l'impostazione di una proposta di legge in attuazione del recente accordo fra Stato e Regioni, in cui si dice che laddove le leggi regionali sono più severe della norma nazionale, si mantiene la norma regionale più severa. Quindi oltre a violare l'accordo sul metodo condiviso, sarebbero state anche violate la sostanza e la norma dell'intesa Stato-Regioni, perché sarebbe stata smontata la norma regionale più severa per aprire a una normativa più permissiva. In coro unanime l'opposizione ha chiesto che fossero rispettati gli accordi e che quindi non ci fosse un blitz a favore di un'ulteriore promozione del gioco d'azzardo. L'assessore Sonia Viale che aveva ascoltato i gruppi di lavoro, coinvolti in essi le opposizioni, ha condiviso il punto di vista delle minoranze e, sentito Toti, si è impegnata con la giunta a ritirare questa proposta. Ci hanno provato ma non ci sono riusciti".

Sergio Rossetti, consigliere Pd in Regione Liguria
Valter Ferrando, consigliere Pd in Regione Liguria
Giovanni Lunardon, consigliere Pd in Regione Liguria

 

 

 

PAITA E MICHELUCCI: "VIALE ERA A CONOSCENZA DELLA SITUAZIONE DEL REPARTO DI GERIATRIA. ABBIAMO SOLLEVATO IL PROBLEMA DEL PERSONALE CON UN'INTERROGAZIONE DEL GENNAIO SCORSO"."

Genova 7 dicembre 2017

Paita Michelucci"L'assessore Viale sapeva e ha fatto finta di niente. Questa è la verità. Abbiamo sollevato – dichiarano Raffaella Paita e Juri Michelucci, rispettivamente capogruppo e consigliere Pd in Regione Liguria - il problema della carenza di dotazione organica del reparto di geriatria con un'interrogazione dello scorso gennaio, peraltro preceduta da una denuncia di questa situazione, a mezzo stampa, del novembre precedente. In quell'interrogazione segnalavamo che lo staff clinico era sotto dimensionato e che sarebbero occorsi almeno 3 medici per far fronte alle esigenze del reparto così come il fatto che il personale infermieristico aveva maturato oltre 1200 ore di ferie, proprio a testimonianza della carenza di unità tanto mediche quanto infermieristiche. Quell'interrogazione, nel merito, non ha avuto alcuna risposta da parte dell'assessore.

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