Comunicati Stampa

Paita e Ferrando." Dalla Giunta Toti due anni di silenzio sulla Gronda di Genova

Genova 21 marzo 2017

 

Abbiamo chiesto alla Giunta Toti, con un’interrogazione, i dati di Autostrade sul monitoraggio dei lavori eseguiti sul ponte Morandi e sui costi sostenuti nel tempo per la manutenzione di questi interventi. L’assessore Giampedrone però non ci ha fornito alcuna risposta, in linea con l’atteggiamento adottato da questa Giunta sulla Gronda autostradale genovese. Toti e i suoi assessori non parlano, anzi non hanno praticamente mai parlato di quest’opera. Da quando governa il centrodestra della Gronda non si sa più nulla. E come gruppo Pd vorremo capire il perché.

 
I consiglieri regionali del Pd Raffaella Paita e Valter Ferrando.
 

 

Ok all'unanimità all'ODG del PD che impegna la Giunta a sostenere la giornata per le vittime delle mafie organizzata da Libera

Genova, 21 marzo 2017

consiglio-regionale-237197.660x368Sostenere concretamente l'organizzazione della giornata del 21 marzo curata da Libera e prevedere con ogni mezzo il contrasto alla mafia e alle sue organizzazioni, attraverso azioni amministrative ed educative diffuse su tutto il territorio regionale. E' questo l'impegno richiesto alla Giunta ligure dall'ordine del giorno presentato oggi in aula dal Partito Democratico e approvato all'unanimità dal Consiglio regionale. Il documento ricorda come la "Giornata nazionale della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime delle mafie" abbia ricevuto il voto unanime del Parlamento e che "gli istituti scolastici di ogni ordine e grado promuovono, nell'ambito della propria autonomia e competenza nonché delle risorse disponibili a legislazione vigente, iniziative volte alla sensibilizzazione sul valore storico, istituzionale e sociale della lotta alle mafie e sulla memoria delle vittime delle mafie". L'appuntamento, ricorda l'ordine del giorno del Pd, è nato "al fine di conservare, rinnovare e costruire una memoria storica condivisa in difesa delle istituzioni democratiche. Per raggiungere questo obiettivo ai sensi della legge possono essere poi organizzati manifestazioni pubbliche, cerimonie, incontri, momenti comuni di ricordo dei fatti e di riflessione, nonché iniziative finalizzate alla costruzione, nell'opinione pubblica e nelle giovani generazioni, di una memoria delle vittime delle mafie e degli avvenimenti che hanno caratterizzato la storia recente e i successi dello Stato nelle politiche di contrasto e di repressione di tutte le mafie". Proprio per questo, secondo il Partito Democratico, serve un impegno concreto da parte della Giunta a sostegno di quest'iniziativa.

 

Rossetti:" Solidarietà a Don Ciotti. Non ci arrenderemo alla mafia"

Genova, 20 marzo 2017

Proprio alla vigilia delle celebrazioni della Giornata della Memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime della mafia che è stata organizzata per domani a Genova da Libera, a Locri appaiono scritte ingiuriose nei confronti di don Ciotti. Un brutto segnale, ma anche la dimostrazione che il lavoro fatto dal sacerdote e dalla sua associazione rappresenta una vera e propria spina nel fianco per la criminalità organizzata. La mafia esiste, la mafia cresce nella nostra Liguria, la mafia è sempre pronta a colpire. Grande solidarietà per don Luigi Ciotti. Non ci arrenderemo.

Pippo Rossetti, consigliere regionale del Pd ligure

 

Paita: " Per Beppe Grillo Democrazia significa scegliere di fare ciò che dice lui"

Genova 17 marzo 2017

Beppe Grillo ha un'idea di democrazia davvero particolare. Prima dice che il candidato sindaco del Movimento 5 Stelle lo scelgono gli iscritti. Poi però prepara un "Metodo Genova" per il voto online che, di fatto, blinda il suo candidato di riferimento (Pirondini) e costringe i militanti a votare in poche ore, in un giorno feriale e in pieno orario lavorativo. Quando però la base si ribella e, democraticamente, sceglie Marika Cassimatis si prende un giorno per riflettere e poi, senza dare alcuna spiegazione, sconfessa la votazione e scrive sul blog (di cui però non è responsabile, quindi chissà se sia davvero farina del suo sacco) che toglierà il simbolo alla vincitrice e che ci saranno nuove elezioni. Tutto nel giro di poche ore. Un sistema ineccepibile, se fossimo in "1984" di Orwell.
Speriamo almeno che questa volta vinca davvero Pirondini, altrimenti a Beppe toccherà indire una terza votazione. E poi chissà, persino una quarta, magari aperta soltanto ad Alice Salvatore e a Davide Casaleggio. Scherzi a parte, vorrei chiedere ai cittadini liguri se è a gente come questa che intendono lasciar governare le loro città (o addirittura il paese). A me, sinceramente questi sistemi totalitari spaventano parecchio. Perché non si tratta più di avere posizioni differenti su come affrontare i problemi, ma dell'idea stessa di democrazia che ciascuno di noi ha.

Raffaella Paita, capogruppo Pd in Regione Liguria.

 

Gruppo PD:" Toti governi la Regione e non attribuisca al PD parole mai pronunciate"

Genova, 15 marzo 2017

 

Le parole di Toti sono vergognose. Per giustificare la sua scelta di non applicare la legge sul gioco d'azzardo insulta e diffama il Pd, mettendogli in bocca parola che non ha mai detto. Toti smettila di giocare e comincia a governare seriamente la Regione.

Gruppo Pd in Regione Liguria

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