Comunicati Stampa

GRUPPO PD: "NESSUNO HA OBBLIGATO IL PRESIDENTE TOTI A FARE ANCHE L'ASSESSORE AL BILANCIO. SE NON CI RIESCE, DIA LA DELEGA A QUALCUNO. O PENSA CHE NELLA SUA GIUNTA NESSUNO SIA IN GRADO?"

Genova, 18 dicembre 2017

Se Toti non riesce a fare l'assessore al bilancio perché ha troppi impegni come presidente della Giunta lasci le deleghe. Nessuno l'ha obbligato a ricoprire entrambi i ruoli. Perché il minimo che deve fare un assessore al Bilancio è essere presente alle discussioni in Commissione quando si parla, appunto, di Bilancio. Se però Toti deve andare a tagliare dei nastri in qualità di presidente della Giunta, non si può poi offendere perché le opposizioni stigmatizzano questo comportamento.

Gruppo Pd in Regione Liguria.

PAITA: "DA GOVERNO 10 MILIONI PER SBLOCCARE IL CONTENZIOSO SULL'AURELIA BIS DELLA SPEZIA. ORA I LAVORI POSSONO RIPARTIRE. LA REGIONE VIGILI SUL CANTIERE DEL FELETTINO"

Genova, 19 dicembre 2017

LellajpgPur in un momento molto difficile, con una finanziaria ristretta e a fronte di un contenzioso che da tempo blocca i lavori per l'Aurelia bis della Spezia, il Governo ha assegnato a quest'opera importantissima altri 10 milioni di euro che, sommati alle risorse proprie di Anas, serviranno a chiudere proprio quel contenzioso che sta tenendo fermo l'intervento. In questo modo, presto, il cantiere potrà ripartire.
Una decisione molto importante, non solo per ci sta lavorando a quest'opera (160 persone al momento in cassa integrazione, visto lo stop ai lavori), ma anche per un porto che sta crescendo molto (e proprio per questo necessità di una viabilità adeguata) e per il futuro ospedale Felettino.
Adesso il nostro auspicio è che quest'intervento possa terminare rapidamente. E così come il Governo ha fatto la sua parte per sbloccare i lavori, chiediamo che anche la Regione si impegni a vigilare affinché il cantiere del Felettino si concluda nei tempi previsti. La Spezia potrebbe avere, nel giro di poco tempo, una viabilità migliore, un nuovo ospedale funzionante e un porto più accessibile.

Raffaella Paita, capogruppo Pd in Regione Liguria.

PAITA, LUNARDON E GARIBALDI: "PERCHE' E' STATO IMPEDITO A UN PENDOLARE DI RACCOGLIERE FIRME A BORDO DI UN TRENO PER UNA PETIZIONE SUI DISSERVIZI DEI GIORNI SCORSI? BERRINO CHIARISCA"

Genova, 19 dicembre 2017

 treno-regionale"Per quale motivo un capotreno di Trenitalia ha impedito a un volontario del Comitato Difesa Trasporti Valli Stura e Orba di raccogliere, a bordo di un convoglio (tanto per cambiare fermo da un'ora e mezza a Sampierderena per un guasto al passaggio a livello di Genova Granara), le firme a favore di una petizione lanciata dalle associazioni dei consumatori e dai comitati pendolari per chiedere nuove regole in caso di emergenza meteo e la sospensione della firma al contratto di servizio fra Regione e Trenitalia?". A chiederlo, dopo la denuncia di Assoutenti, sono i consiglieri regionali del Pd Raffaella Paita, Giovanni Lunardon e Luca Garibaldi. "Crediamo che raccogliere firme per una petizione – sottolineano gli esponenti del Partito Democratico – sia un'attività del tutto legittima. E pensiamo soprattutto che, dopo quanto successo nei giorni scorsi (e cioè i gravissimi disagi alla circolazione dei treni a causa del maltempo) sia normale e giusto che i pendolari, così tanto colpiti da tali disservizi, chiedano democraticamente un cambio di rotta a Trenitalia e maggiori garanzie alla Regione. Quindi vorremmo capire perché sia stato impedito a queste persone di far valere i propri diritti. Chiediamo all'assessore Berrino di fare chiarezza su questa vicenda, nella speranza che, in futuro, i pendolari possano tranquillamente svolgere un'attività democratica e lecita come la raccolta delle firme a bordo dei treni su cui ogni giorno viaggiano e il cui servizio, per usare un eufemismo, non è di certo sempre impeccabile. E chiediamo all'assessore soprattutto di rispondere nel merito ai rilievi posti dalle associazioni e dai comitati dei pendolari nella petizione che sta circolando in questi giorni e che sta ricevendo una larga adesione da parte degli utenti del servizio ferroviario regionale".

PAITA, ROSSETTI, FERRANDO E LUNARDON: "DA GOVERNO LA NORMA PER LA STABILIZZAZIONE DEI PRECARI DI SAN MARTINO E GASLINI. ORA LA REGIONE FACCIA LA SUA PARTE"

Genova, 20 dicembre 2017

Regione De ferrariLa stabilizzazione dei precari è sempre stata una priorità della nostra amministrazione regionale. Con politiche mirate e leggi ad hoc furono stabilizzati oltre duemila lavoratori di Regione, Sanità, Arpal, Brignole e di altre realtà del sistema regionale allargato. Nonostante le tante e giuste proteste non si riuscì a compiere lo stesso percorso per i numerosi precari della ricerca operanti al San Martino, al Gaslini e in altre realtà. Il motivo era molto chiaro: mancava un riferimento legislativo di carattere nazionale, che potesse consentire quest'operazione. In queste ore il Parlamento, con l'approvazione della Legge di Stabilità, colma questo vuoto legislativo. È ora possibile avviare un percorso positivo di stabilizzazione anche in questo settore, per le 200 persone interessate. È importante che la Regione, d'intesa con le Aziende e le organizzazioni sindacali, predisponga subito un censimento aggiornato delle posizioni interessate al processo di stabilizzazione. Questa decisione costituisce l'ennesima dimostrazione dell'attenzione che il Governo ha nei confronti del lavoro. E si aggiunge alle implicazioni positive che produrrà la circolare Madia che parla di stabilizzazione per personale "dirigenziale e non" anche negli IRCCS e IZS, per i quali la Regione Liguria potrebbe fortemente adoperarsi.

I consiglieri regionali del Pd Raffaella Paita, Pippo Rossetti, Valter Ferrando e Giovanni Lunardon.

GRUPPO PD: "RETROMARCIA DI TOTI SUL REFERENDUM E SCHIAFFO ALLA LEGA DOPO LA DENUNCIA DEL PD. I 5,3 MILIONI MESSI A BILANCIO PER QUESTA CONSULTAZIONE INUTILE SARANNO DIROTTATI SU ALTRI CAPITOLI DI SPESA PIU' IMPORTANTI"

ingresso-aula-piccola 20160420-090439 1Retromarcia totale di Toti sul referendum autonomista e schiaffo a Rixi e alla Lega, dopo la denuncia del Partito Democratico. Oggi in commissione, durante la relazione sul bilancio il governatore ha detto che sposterà i 5,3 milioni di euro che, in un primo momento aveva stanziato per finanziare il referendum autonomista, su altri capitoli di spesa come il trasporto per i disabili, le gravi disabilità e, in parte, per riparare ai danni subiti dai Comuni liguri a causa del maltempo degli ultimi giorni. Inoltre Toti ha dato la propria disponibilità a discutere esattamente gli emendamenti proposti dal Partito Democratico, rinviando la pratica alla commissione che si riunirà lunedì prossimo.
Una grande vittoria del Gruppo Pd che è riuscito, con la sua denuncia, a bloccare lo sperpero di denaro pubblico a dirottare le risorse che la maggioranza voleva impiegare in un referendum inutile su interventi per risolvere i veri problemi dei cittadini liguri.

Gruppo Pd in Regione Liguria.

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