Comunicati Stampa

 

Paita , Lunardon e Garibaldi: " Toti attacca il Governo sulla povertà ma si dimentica del decreto sul reddito di inclusione appena approvato dalle camere. il PD Ligure aveva proposto una misura analoga ma proprio il centrodestra l'aveva bocciata"

genova 13 luglio 2017

rischio-povertàToti attacca il governo dopo la pubblicazione del report dell'Istat secondo cui 4,7 milioni di italiani vivono in povertà assoluta e, come tutti i populisti che cavalcano le paure e strumentalizzano la sofferenza, punta il dito contro lo ius soli (che nulla c'entra con questi dati drammatici). Ma il governatore ligure si "dimentica" di dire che sono stati proprio i governi Renzi e Gentiloni che, per la prima volta, hanno affrontato di petto l'allarme povertà, istituendo – tramite un decreto approvato poi dalle Camere – il reddito di inclusione, che prevede un sostegno fino a 480 euro al mese per circa 1,8 milioni di persone. Una misura concreta di contrasto alla povertà assoluta, che il Gruppo consiliare del Pd in Liguria, prima ancora del via libera del Parlamento, aveva provato a portare anche sul nostro territorio, per allargare la platea dei beneficiari. Ma pur trattandosi di una proposta di legge assolutamente sostenibile (si parla di un primo intervento di 2,5 milioni di euro di risorse dell'Ente a cui si aggiungono i 16 milioni di euro in arrivo in Liguria dallo Stato grazie al decreto del governo), la maggioranza guidata da Toti ha deciso di bocciarla. Insomma: il Pd a livello nazionale (dove governa) e a livello ligure (dov'è all'opposizione) ha presentato delle misure concrete di contrasto alla povertà; Toti e il centrodestra però si sono sempre messi di traverso, salvo poi dire l'esatto contrario per meri fini elettorali. Invece che attaccare il governo centrale Toti dovrebbe spiegare perché, nell'ultimo anno, in Liguria si siano persi 20 mila posti, senza dimenticare che anche nella nostra regione è stato riscontrato un preoccupante innalzamento dei livelli di povertà.

 

Garibaldi e Paita:" la Consulta ha bocciato la legge spot sulla legittima difesa"

genova, 13 luglio 2017

giustizia"La Consulta ha bocciato la legge della Giunta Toti, che prevede che la Regione paghi coi soldi pubblici le spese legali a chi viene accusato di eccesso di legittima difesa". A dirlo sono i consiglieri regionali del Pd Luca Garibaldi (vicecapogruppo) e Raffaella Paita (capogruppo). "Non poteva essere altrimenti - sottolinea Paita - visti i palesi profili di incostituzionalità della norma, come il Partito Democratico aveva già evidenziato in commissione e in aula". La maggioranza, però, spiega Garibaldi, che è stato anche relatore di minoranza, "ha voluto forzare ugualmente le regole e approvare una legge ideologica, pur sapendo che sarebbe stata respinta dalla Consulta. Oltre a essere l'ennesima legge della Giunta Toti a venire bocciata - conclude il vice capogruppo del Pd - la norma sulla legittima difesa prevedeva anche uno stanziamento di 20 mila euro, che il centrodestra aveva tolto a progetti per la sicurezza urbana ben più concreti. Una figuraccia e un danno per tutti".

 

Michelucci:" Il consultorio di sarzana che serve tutta la Val di Magra ha solo due psicologi per 80mila persone : La regione ristrutturi il servizio e assuma personale "

genova 13 luglio 2017

psicologoNei giorni scorsi ho presentato un'interrogazione in Consiglio regionale sulla cronica mancanza di personale in ambito sanitario, concentrandomi soprattutto sul settore dei servizi territoriali. L'assessore Viale mi ha risposto che nei prossimi mesi la Regione avvierà una serie di interventi per incrementare il personale, in modo da mantenere gli attuali livelli delle prestazioni. E così, proprio a seguito di questa promessa, ho deciso di sottoporre all'attenzione della vicepresidente della Giunta la situazione del consultorio di Sarzana, che serve tutto il distretto della Val di Magra: un servizio che va totalmente ristrutturato e potenziato, visto che, al momento, – dopo un recente pensionamento - può contare solo due psicologici, uno dei quali usufruisce della legge 104 (e quindi non è a pieno servizio).

 

Rossetti: Cosa ha fatto e cosa intende fare la giunta Toti sul tema dell'autismo? E' pronta a creare poli specialistici multidisciplinari e ad avere un'unica lista d'attesa?

Genova 9 luglio 2017

Autismo-criteri-diagnositici-e-possibili-cause-3Fare il punto delle situazione sui servizi socio-sanitari offerti in tema di autismo sul territorio ligure, capire se siano stati raggiunti gli obiettivi previsti dall'assessore Viale due anni fa e chiedere alla Regione se intenda creare poli specialistici di tipo multidisciplinare per la presa in carico delle persone affette da autismo, al fine anche di avere una lista unica di attesa. Sono queste le domande poste dal consigliere regionale del Pd Pippo Rossetti alla Giunta Toti - e in particolare alla vicepresidente Viale – all'interno di un'interrogazione depositata ieri.
Una necessità di chiarimenti che nasce, soprattutto, a fronte a una serie di impegni presi dall'assessore alla Sanità nei mesi scorsi quali "coordinare percorsi diagnostici, terapeutici assistenziali per la presa a carico dei bambini, ragazzi e adulti affetti da autismo; formazione e accompagnamento rivolti alle famiglie, agli operatori della sanità, del sociale e della scuola; sostegno alla famiglia nel periodo tra la diagnosi e il percorso riabilitativo per i bambini sotto i tre anni, favorire processi per l'autonomia dei pazienti anche attraverso percorsi formativi e lavorativi". A tutto ciò si aggiunge poi, spiega Rossetti, "anche la proposta della creazione di uno studio su progetti dedicati al tema, avanzata dalla stessa Viale".

 

Rossetti E Paita:" Sull'accreditamento la Giunta Toti va avanti senza ascoltare ONLUS e associazioni che minacciano ricorsi. Un danno soprattutto per gli assistiti

Genova 4 giugno 2017

La domanda che abbiamo posto all'assessore Viale era semplice: a fronte dei tanti problemi sollevati dalle onlus e dalle associazioni di categoria sul nuovo sistema di accreditamento varato dalla Giunta regionale (con tanto di ricorsi al Tar pronti a partire), il centrodestra è disposto a tornare a confrontarsi con i soggetti interessati? La vicepresidente della Giunta, però, non ha risposto e ci ha chiesto di avere fiducia.

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