Comunicati Stampa

PAITA: "IL RECUPERO DI DIECI TESORI CULTURALI LIGURI FINANZIATO DAI GOVERNO RENZI E GENTILONI"

Genova, 30 dicembre 2017

Bellezza@ - Recuperiamo i luoghi culturali dimenticati" è un progetto nato nel maggio 2016, - dichiara Raffaella Paita, capogruppo PD in Regione Liguria - quando il Governo Renzi decise di mettere a disposizione 150 milioni di euro per recuperare i luoghi culturali dimenticati del nostro Paese. I cittadini hanno così potuto segnalare un bene pubblico da recuperare, ristrutturare o reinventare per il bene della collettività o un progetto culturale da finanziare. Una commissione poche settimane fa ha stabilito a quali progetti assegnare queste risorse. Abbiamno appreso con orgoglio e soddisfazione che molti dei progetti finanziati riguardano la Liguria:
- Palazzo Amati-Ingolotti-Cornelio a Castelnuovo Magra (SP)
- Chiesa di San Michele a Noli (SV)
- Cappella Madonna del Rosario sul Ponte Vecchio a Rossiglione (GE)
- "Le nostre radici", allestimento per il Museo di Cultura Contadina di Montebruno (GE)
- Castello di Clavesana ad Andora (SV)
- Area archeologica di Donetta e Museo Archeologico Virtuale di Torriglia (GE)
- XIX Canto del Purgatorio (progetto) a Neirone (GE)
- Antico forno comunale a Carpasio (IM)
- Oratorio S. Antonio Abate a Mele (GE)
- Villa Maria a Quiliano (SV)

Un programma importante che si concretizza, anche nella nostra Regione, grazie all'operato dei governi Renzi e Gentiloni, per salvaguardare e custodire il nostro più grande patrimonio: la bellezza.
Troverete ulteriori dettagli su http: //www.governo.it/articolo/bellezza-recuperiamo-i-luoghi-culturali-dimenticati/8734

Raffaella Paita, capogruppo Pd in Regione Liguria.

PAITA E MICHELUCCI: "IL RIO MAGGIO DI ARCOLA DEVE ESSERE MESSO IN SICUREZZA. CHIEDIAMO L'INTERVENTO IMMEDIATO DELLA REGIONE"

Genova, 30 dicembre 2017

Il rio Maggio di Arcola, in provincia della Spezia - dichiarano Raffaella Paita, capogruppo PD in Regione Liguria, e Juri Michelucci, consigliere Pd in Regione Liguria – continua a costituire un pericolo per il centro abitato. Nonostante i ripetuti appelli dei cittadini, le ispezioni disposte dal Comune, le relazioni inviate alla Provincia (che ha rinviato al mittente la responsabilità della manutenzione del canale), il sopralluogo dei Vigili del Fuoco, la regione non ha stanziato risorse in favore di Arcola per risolvere questa situazione. Per la messa in sicurezza del Rio Maggio è necessaria la sostituzione di circa 200 metri della soletta di copertura del canale. Per affrontare il problema è stato proposto un tavolo permanente tra Comune e tecnici della Provincia. Chiediamo alla Giunta e a Toti con quali criteri la Regione Liguria definisca le priorità di intervento. Crediamo sia tempo per chiedere un intervento immediato sul comune di Arcola, allo scopo di prevenire danni e tragedie su un territorio di cui conosciamo la fragilità.

Raffaella Paita, capogruppo Pd in Regione Liguria.
Juri Michelucci, consigliere Pd in Regione Liguria.

GRUPPO PD: "SOSTENIAMO APPELLO SINDACATI A BUCCI E TOTI CONTRO RIGURGITI FASCISTI. IL GRUPPO PD HA PRESENTATO UN ODG PER NON CONCEDERE SEDI DELLA REGIONE A MOVIMENTI RAZZISTI, XENOFOBI E LEGATI ALL'APOLOGIA DEL FASCISIMO"

Genova, 29 dicembre 2017

Il Gruppo del Pd condivide pienamente l'appello che i sindacati confederali hanno rivolto con una lettera al sindaco di Genova Bucci e al presidente della Regione Toti affinché le istituzioni rinnovino il loro impegno, anche con atti formali, contro i rigurgiti fascisti, razzisti e xenofobi. "Una richiesta – sottolineano gli esponenti del Partito Democratico - che nasce dopo una serie di episodi preoccupanti, che sarebbe sbagliato sottovalutare o definire isolati".
Ed è proprio in questo senso che va l'ordine del giorno presentato nei giorni scorsi dal Gruppo del Partito Democratico – primo firmatario il vicecapogruppo Luca Garibaldi – a favore della promozione della cultura antifascista nelle sedi istituzionali in Regione Liguria. "Visto il numero crescente di manifestazioni legate al razzismo, alla xenofobia, all'apologia del fascismo che costituiscono un serio elemento di preoccupazione per le istituzioni democratiche anche nel nostro territorio – sottolinea la capogruppo Raffaella Paita - pensiamo che oltre alla condanna di questi episodi servano anche azioni concrete". Nel documento, che verrà discusso nei prossimi giorni in Consiglio regionale, si chiede prima di tutto all'Ufficio di Presidenza di non concedere sale e spazi all'interno della sedi del Consiglio regionale per le associazioni o manifestazioni che si richiamano al fascismo o che abbiano orientamenti razzisti, xenofobi, antisemiti, omofobi e comunque discriminatori. "Alla Giunta ligure – interviene Garibaldi - di rafforzare le azioni di sostegno della promozione dell'antifascismo e della Resistenza, promuovendo iniziative culturali, in collaborazione con le scuole, affinché sia mantenuta la memoria storica, venga portata all'attenzione soprattutto delle giovani generazioni il problema dei nuovi fascismi e la condanna dei movimenti razzisti, xenofobi, omofobi, antisemiti". Infine, l'ordine del giorno invita la Giunta ligure, da una parte, ad approvare un provvedimento analogo a quello dell'Ufficio di Presidenza per le sale e gli spazi di propria competenza, escludendo inoltre la possibilità di concedere il patrocinio della Regione a manifestazioni di movimenti o associazioni che si richiamano al fascismo, o assumono posizioni razziste, xenofobe, antisemite, omofobe, e dall'altra, a sensibilizzare i Comuni liguri affinché adottino iniziative in tal senso (alcune amministrazioni come quella di Sestri Levante lo hanno già fatto). "Contro i rigurgiti fascisti – concludono i consiglieri regionali del Pd - servono prese di posizioni chiare e interventi concreti. Le istituzioni democratico facciano la loro parte".

PAITA, FERRANDO, LUNARDON E ROSSETTI: "PRONTO SOCCORSO IN TILT A NATALE: ANCHE QUEST'ANNNO SONO MANCATE ORGANIZZAZIONE E PROGRAMMAZIONE DA PARTE DELL'ASSESSORE VIALE"

Genova 27 dicembre 2017

imagesAnche in queste feste il sistema ligure dei pronto soccorso è andato in tilt. Ma il presidente Toti e l'assessore Viale continuano a dire che va tutto bene.
Nonostante gli sforzi, i sacrifici e la grande professionalità del personale ospedaliero, infatti, tra il 24 dicembre e la giornata di oggi l'alto numero di accessi negli ospedali – soprattutto per codici verdi dovuti all'influenza – ha provocato code, lunghe attese e disservizi. Una situazione simile a quella che si è verificata esattamente un anno fa e che è figlia della mancata organizzazione da parte dell'assessore Viale. È chiaro che senza una coordinazione fra medici di famiglia, guardia medica e ospedali chi si ammala non può far altro che rivolgersi al pronto soccorso per chiedere aiuto, soprattutto se si parla di una regione come la Liguria in cui vivono molte persone anziane. Poco prima della pausa natalizia, ma anche nelle settimane precedenti – soprattutto in occasione della discussine sul Piano socio sanitario regionale – avevamo messo in guardia l'assessore sul rischio di un altro Natale da bollino rosso sul fronte dell'emergenza. Ma il nostro allarme, lanciato per tempo, è rimasto inascoltato e la Giunta non è stata capace di mettere in campo un piano efficace, per ridurre al minimo i disagi. Magari anche questa volta, come è accaduto l'anno scorso, l'assessore Viale darà la colpa all'influenza arrivata in anticipo, promettendo che a Natale 2018 il sistema si farà trovare pronto. Il fatto è che se non si lavora sulla prevenzione e sull'organizzazione e se non lo si fa per tempo, ogni volta i liguri dovranno fare i conti con lunghe attese e code infinite dentro i pronto soccorso. D'altra parte è stato lo stesso direttore sanitario del San Martino nonché responsabile genovese per l'emergenza sanitaria Giovanni La Valle ad ammettere che l'afflusso di questi giorni ha messo in difficoltà il sistema d'emergenza della nostra regione. Oggi Viale farà il punto della situazione con il commissario di Alisa Locatelli. Anche i prossimi giorni rischiano di essere molto caldi sul fronte dell'emergenza: i disagi per l'utenza non devono ripetersi.

I consiglieri regionali del Pd Raffaella Paita, Valter Ferrando, Giovanni Lunardon e Pippo Rossetti.

GRUPPO PD: "UN BILANCIO SENZA STRATEGIE E INVESTIMENTI. NONOSTANTE I CORRETTIVI DEL PD, NIENTE AIUTI PER PUBBLICHE ASSISTENZE, DISABILI E GIOVANI"

Genova, 22 dicembre 2017

regione Cro Ge05122012 0536-cu s9999x250Nessuna strategia e investimenti ridotti a zero. È questo, in sintesi, il senso del Bilancio previsionale 2018 approvato oggi dalla maggioranza, col voto contrario dell'opposizione. Un bilancio che, nonostante i passi indietro fatti dalla Giunta grazie all'azione del Pd in Commissione, non riuscirà a incidere sulla crescita della regione.

I correttivi che siamo riusciti a far approvare riguardano lo spostamento su capitoli di spesa più importanti dei 5,3 milioni di euro inizialmente previsti per il referendum autonomista (una cambiale alla Lega) e poi i passi indietro sulla pubblicità e le sponsorizzazioni per il gioco d'azzardo, sulle moto in Alta via e sulla possibilità per Comuni turistici che avessero realizzato nuovi parcheggi di consentire l'apertura di supermercati di medie dimensioni. Sempre il Pd è riuscito a ottenere l'esenzione del bollo auto per i mezzi di soccorso, quelli antincendio e della protezione civile e l'art bonus che consentirà sgravi fiscali a chi recupera i beni culturali del territorio.

Correttivi, importanti, che purtroppo non bastano a rendere efficace questo bilancio. La Giunta non mette un euro per aiutare le pubbliche assistenze costrette a pagare i pedaggi autostradali; sull'assistenza ai disabili segue la strada dei costi standard e quindi riduce i fondi alle strutture, costringendo le famiglie a pagare di tasca propria. Non ci sono investimenti significativi sulle start up (appena 1,5 milioni quando ne servirebbero 10) ed è pari a zero ciò che la Giunta investe sulla banca della terra, che serve a garantire anche la difesa del territorio. Insomma dopo 2 anni e mezzo di governo ligure non si vede nulla di ciò che è stato promesso da questa maggioranza. Sui rifiuti non ci sono passi avanti (li portiamo ancora fuori regione e le tariffe per i liguri sono altissime); la sanità è in totale affanno e l'unica novità è l'intenzione di aprire ai privati; sui trasporti non esiste una strategia complessiva e non si riescono a governare le crisi industriali.

Gruppo Pd in Regione Liguria.

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