Comunicati Stampa

 

Paita e Michelucci : " Votiamo convintamente a favore del cambio di nome da Ortonovo a Luni, come chiesto dai cittadini"

Genova, 29 marzo 2017

luni 1Votiamo con convinzione a favore del mutamento del nome del Comune di Ortonovo in Luni, confermando il risultato del referendum che ha coinvolto la cittadinanza. Le tradizioni sono qualcosa di profondo e radicato: quella comunità si è espressa e siamo felici di come sia andata. Un ringraziamento particolare va al lavoro prezioso fatto dall'amministrazione, non solo per la conduzione del Comune, ma anche per il coraggio dimostrato in questa vicenda. Stupisce il dibattito innescato in aula dal Movimento 5 Stelle: un regolamento di conti interno durante il quale si è parlato di tutto, tranne che di questa vicenda, con attacchi personali fra i consiglieri che nulla c'entravano con il cambio di denominazione del Comune.

I consiglieri regionali del Pd Raffaella Paita, e Juri Michelucci.

 

Lunardon: " Sulla VAS il centrodestra complica le procedure e mette nei guai i piccoli Comuni

Genova , 28 marzo 2017

cons reg Ge23122015 8536-cu s9999x250Il disegno di legge della Giunta Toti che modifica le regole della Vas, approvato oggi dal centrodestra, complica i procedimenti invece che snellirli. Prima di tutto perché con la scusa del decentramento – la legge trasforma Comuni, Province e Città Metropolitana di Genova in autorità competenti per la Valutazione ambientale strategica – mette gli enti locali in grande difficoltà. Non tutti i Comuni (in Liguria ci sono moltissime piccole amministrazioni) hanno infatti le risorse economiche e di personale per avviare il processo di Vas e per garantirne la terzietà: requisito necessario – come ci ricordano molte sentenze del Tar – perché la procedura sia considerata regolare. Un decentramento senza risorse è inutile e dannoso, perché complica la vita alle amministrazioni locali. Come Pd avevamo proposto un emendamento affinché i Comuni potessero appoggiarsi alla struttura regionale o, per il territorio genovese, alla Città Metropolitana, ma il centrodestra l'ha bocciato. Il mancato rispetto della terzietà della Vas rischia di creare un enorme contenzioso e la potenziale nullità degli atti compiuti, finendo per bloccare gli investimenti anziché stimolarli. È lo stesso rischio presente anche in un altro atto della Giunta (la delibera assunta l'8 febbraio scorso che ridefinisce l'articolazione del Dipartimento Ambiente e Territorio) con cui si trasferiscono i procedimenti di Vas dal settore Ambiente al settore Pianificazione Territoriale. Anche in questo caso si rischia il cortocircuito controllore-controllato sia sugli atti di pianificazione della Giunta, che vedrebbero la stessa struttura che li propone e contemporaneamente li assoggetta a Vas, sia nei confronti degli atti comunali in variante agli strumenti di pianificazione regionale (come ad esempio il Piano territoriale paesistico) in cui la stessa struttura che valuta la conformità di quegli atti alla Pianificazione regionale, ancora una volta li sottopone a Vas. E così chiunque potrà chiederne l'invalidazione. Invece di semplificare la Regione, sulla Vas, fa un grande pasticcio.

Giovanni Lunardon, consigliere regionale del Pd

 

Paita:" Alice Salvatore sul caso Cassimatis fa come le tre scimmiette: Non vede non sente e non parla"

Genova, 28 marzo 2017

Oggi Alice Salvatore (dopo qualche settimana di ritardo) ha commentato la decisione di Beppe Grillo di togliere il simbolo a Marika Cassimatis, dopo che aveva vinto le comunarie online del Movimento 5 Stelle. E cos'ha detto la portavoce dei grillini liguri? "Ci fidiamo di Beppe". Complimenti per il coraggio e l'approfondita analisi politica. Le risposte però, come al solito, arriveranno un'altra volta. Perché il commento di Alice Salvatore è degno delle tre scimmiette: non vedo, non sento e non parlo. A Genova i 5 Stelle stanno simulando la dittatura.

Raffaella Paita, capogruppo Pd in Regione Liguria.

 

De Vincenzi:" La memoria della Libertà non ha prezzo. Il 25 aprile é il compleanno della nostra Democrazia"

Genova, 29 marzo 2017

ItaliaIn merito alla polemica sul mancato finanziamento delle celebrazioni del 25 Aprile da parte del Comune di Savona, voglio sottolineare che non ci troviamo soltanto di fronte a un problema economico, ma a un affronto alle nostre radici democratiche. La riduzione dei fondi decisa dall'amministrazione comunale savonese la dice lunga sulla cultura politica di questo centrodestra, anche perché, mai come in questo caso, "la forma è sostanza".

Al netto delle "parole in libertà", e che non meritano commenti, da parte di alcuni esponenti della maggioranza in Comune e non solo, voglio ricordare che tutti gli italiani riconoscono nel 25 Aprile il compleanno della storia democratica di questo paese e quindi di tutti i suoi cittadini. Una ricorrenza che, come tale, non solo va rispettata, ma anche festeggiata come uno degli appuntamenti istituzionali più importanti dell'anno, al di là delle idee politiche e delle appartenenze.

Solo per rinfrescare la memoria a qualcuno che finge di averla persa, faccio notare che il 25 Aprile è la festa della Liberazione, conquistata al prezzo carissimo di migliaia di vite umane. Senza la Liberazione non ci sarebbero il 2 giugno, Festa della Repubblica, e neppure il 4 novembre, Festa dell'Unità Nazionale. Ma soprattutto noi non saremmo liberi di parlare, di esprimere i nostri punti di vista differenti, di prendere posizione, di appartenere a una parte o a un'altra e di sedere in consigli comunali, provinciali, regionali o in Parlamento.

E' a questo che l'amministrazione comunale di Savona deve pensare quando si parla del 25 Aprile ed è questo che non può esimersi di onorare.

Luigi De Vincenzi, consigliere regionale Pd

 

Paita e Rossetti:" Il centrodestra sposta il consiglio del 3 maggio per inaugurare a spese dei liguri la sede della Regione a Bruxelles"

Genova, 28 marzo 2017

Regione De ferrariLa maggioranza di centrodestra ha deciso di spostare il Consiglio regionale del 3 maggio per andare, in massa e a spese dei liguri, all'inaugurazione della nuova sede della Regione a Bruxelles. Una sede che noi avevamo chiuso, per risparmiare e utilizzare diversamente quei fondi. Ma Toti, che dice di non avere soldi per i progetti sociali (come il sostegno alle vittime della tratta o il reddito di inclusione attiva) ha deciso di riaprirla e di organizzare una inaugurazione in grande stile, pagata con i soldi pubblici. Da quando il centrodestra governa la Liguria, inoltre, le spese della Regione a Bruxelles sono aumentate, grazie alle nuove consulenze della Giunta Toti.

I consiglieri regionali del Pd Raffaella Paita e Pippo Rossetti

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