Comunicati Stampa

 

Paita e Michelucci:" Giusta la protesta dei cittadini delle 5 terre: troppo cara la tariffa di 4 euro a tratta che tornerà in vigore da sabato"

Genova, 30 marzo 2017

treni pendolariGenova Il Partito Democratico è al fianco della protesta di residenti e operatori economici contro il 5 Terre Express che ripartirà sabato prossimo. La Regione ha sistematicamente ignorato le istanze del territorio, in cui si chiedeva di abbassare il costo del biglietto (4 euro a tratta per i non residenti è troppo), anche a fronte di un servizio invernale inadeguato. I ricavi ottenuti da Trenitalia grazie a questo ticket maggiorato non sono stati reinvestiti nelle Cinque Terre come promesso. Questa Giunta regionale continua a silenziare il dissenso e a evitare il confronto con i cittadini.

I consiglieri regionali del Pd Raffaella Paita e Juri Michelucci.

 

Paita, Ferrando Lunardon e Rossetti:" Bucci dica cosa intende fare col gioco d'azzardo. E' d'accordo con Toti che non vuole applicare la Legge e quindi lascerà le slot vicino alle scuole e ad altri luoghi sensibili?"

Genova, 30 merzo 2017

slotOggi a Potenza c'è stata una maxi operazione dei carabinieri contro il gioco d'azzardo, che mette ancora una volta in evidenza come slot e criminalità, spesso, vadano a braccetto. D'altra parte la scorsa settimana una vicenda analoga aveva riguardato proprio la nostra regione. Insomma: il gioco non è uno scherzo e va regolamentato seriamente, come peraltro è in grado di fare la legge ligure del 2012 – insieme ai regolamenti di molti Comuni della nostra regione – approvata all'epoca anche dal centrodestra e oggi messa in discussione da quello stesso schieramento. Toti, per meri fini elettorali, ha deciso di non applicare quella norma, rinviando semplicemente il problema di qualche mese (guarda caso dopo le elezioni amministrative).

 

Paita: " Il recordman di assenze Toti se la prende con l'opposizione. La realtà é che sulle slot ha forzato le regole per meri fini elettorali"

Genova 29 marzo 2017

Toti dopo il colpo di mano vergognoso grazie al quale ha infilato un emendamento sull'azzardo in una legge urbanistica, adesso accusa i consiglieri di opposizione di non voler lavorare di sabato. Che detto da lui che ha il record di assenza in aula suona davvero come una barzelletta. Il Pd, che è il gruppo sempre presente, si è indignato perché questa Giunta in due anni non ha fatto niente per accompagnare l'entrata in vigore della legge sull'azzardo e adesso vorrebbe cavarsela con l'ennesima proroga che, di fatto, conferma le slot. Inoltre la maggioranza intende far passare questo rinvio attraverso una forzatura delle regole (visto che lo infila in un ddl che non c'entra nulla col gioco) e lo vuole fare di sabato, producendo così un aggravio di costi per la Regione. Ecco Toti: è questo che ci indigna.

Raffaella Paita, capogruppo Pd in Regione Liguria

 

Paita:" Scandalosa forzatura : consiglio regionale il sabato per approvare l'emendamento pro slot della Giunta in un DDL che non c'entra nulla"

Genova, 29 marzo 2017

Una scandalosa forzatura: la Giunta Toti, per difendere a spada tratta l'inserimento di un emendamento sul gioco d'azzardo in un ddl urbanistico che con l'azzardo non c'entra nulla, ha deciso di convocare il Consiglio regionale sabato mattina, con una spesa aggiuntiva per la macchina regionale. E' pazzesco il comportamento della maggioranza. Le regole non possono essere forzate in questo modo. Toti non ha il coraggio di presentare una modifica alla legge regionale sull'azzardo e così sovverte le regole. Cosa c'entra il gioco con il comitato tecnico regionale per il territorio? Quest'emendamento non doveva essere ammesso al voto.

Raffaella Paita, capogruppo Pd in Regione Liguria

 

Rossetti: " Toti su Bruxelles sbaglia e non racconta il disastro combinato dalla sua amministrazione"

Genova, 29 marzo 2017

Regione De Ferrari 01Come al solito Toti, quando è in difficoltà, le spara grosse e dice falsità. Ed è successo anche in merito alla sede della Regione a Bruxelles. Innanzitutto non si tratta di una riapertura, ma di uno spostamento di sede decisamente a prezzi più onerosi, visto che la Giunta regionale ha deciso il trasferimento da Rue Alsace Lorraine a Rue De Trone 62. Dopo 15 anni di gestione invariata - parliamo di un ufficio che era considerato uno dei migliori di Bruxelles, visto che aveva portato 200 milioni di finanziamenti diretti e non, grazie a fondi strutturali e Interreg - la Giunta ha deciso di fare piazza pulita per sistemare i propri uomini, spostandosi in una sede con un affitto più alto. La vicenda del nuovo affidamento dell'ufficio regionale a Burxelles, tra l'altro, come abbiamo letto suoi giornali, ha scatenato polemiche molto aspre, su cui la Giunta non ha mai voluto fare chiarezza. Prima di attaccare i suoi predecessori Toti dia un'occhiata ai risultati ottenuti negli anni precedenti dall'ufficio che lui ha voluto chiudere.

Pippo Rossetti, consigliere regionale Pd

Questo sito usa i cookie per offrirti la miglior esperienza possibile di navigazione. Continuando acconsenti all’utilizzo dei cookie. To find out more about the cookies we use and how to delete them, see our privacy policy.

I accept cookies from this site.

EU Cookie Directive Module Information