Comunicati Stampa

 

Paita, Barbagallo, De Vincenzi, Lunardon e Michelucci:" Dati drammatici sul PSR. La Liguiria ha speso solo il 2, 66% del fondo per le Aziende Agricole. Da Marzo a Giugno 2017 l'aumento percentuale é stato appena dello 0,02%. Mai intervenga.

 

Genova, 30 agosto 2017

L'immobilismo della Giunta Toti – e nello specifico dell'assessore Mai - rischia concretamente di far perdere alla nostra regione i 19 milioni di euro di fondi comunitari del Piano di sviluppo rurale. Mentre su altri fronti il centrodestra ha dimostrato di avere una consistente capacità di spesa (vedi la comunicazione), accade inspiegabilmente il contrario quando si parla dei finanziamenti europei destinati alle aziende agricole del territorio. A giugno 2017, infatti, la Liguria ha speso solo il 2,66% del Psr e le stime del Ministero dell'Agricoltura sostengono che la nostra Regione abbia il 28,28% di probabilità di non perdere il finanziamento generale (i 19 milioni già citati, che andrebbero utilizzati entro il 2018). La Lombardia, tanto per fare un esempio, ha il 62,92% di probabilità di raggiungere l'obiettivo, mentre l'Emilia Romagna si attesta sul 66,96%.
Ad allarmare è soprattutto la totale impasse di questi mesi. Se al 31 marzo scorso, infatti, la Liguria aveva speso appena il 2,64% del Psr e a giugno si è attestata al 2,66%, vuol dire che in tre mesi è stato speso soltanto lo 0,02% in più dei fondi europei per l'agricoltura: un disastro. L'Emilia Romagna, per esempio, è passata dall'8,96% di marzo al 10,40% di giugno (+1,44%); il Veneto dal 19,52% (marzo) al 22,46% (giugno: +2,94%) e l'Umbria dal 14,8% (marzo) al 16,74% (giugno: +1,94%).
Il Pd, insieme alle associazioni di categoria, aveva già sollevato nei mesi scorsi il problema della scarsa capacità di spesa del Piano di sviluppo rurale da parte della Regione Liguria e nel corso di uno degli ultimi Consigli regionali prima della pausa estiva l'aula aveva approvato all'unanimità un nostro ordine del giorno che impegnava la Giunta a fornire, tra le altre cose, una dettagliata relazione sullo stato di attuazione del Psr. Attendiamo che l'assessore Mai ci faccia avere questi dati e chiarisca quali interventi urgenti intenda intraprendere per togliere la Liguria da un immobilismo che sta diventando assai pericoloso per la tenuta della propria economia. Le aziende agricole non possono attendere ulteriormente. Mai faccia finalmente la sua parte.

I consiglieri regionali del Pd Raffaella Paita, Giovanni Barbagallo, Luigi De Vincenzi, Giovanni Lunardon E Juri Michelucci.

 

Michelucci:" Viale prenda atto che non sta governando la sanità Ligure"

genova, 9 agosto 2017

Cosa dovrà ancora succedere affinché l'assessore Viale prenda atto della sua incapacità nella gestione delle politiche sanitarie? Siamo veramente al punto di non ritorno. Per giorni al San Bartolomeo ci sono stati pazienti lasciati al caldo, i servizi territoriali sono in difficoltà, la Sabadini rischia la chiusura, i servizi, sempre al San Bartolomeo, sono erogati grazie al gran lavoro del personale, alcuni reparti del nostro ospedale sono in via di declassamento come chirurgia.
Le beghe dirigenziali che vanno avanti da mesi, culminano con le dimissioni del direttore amministrativo, mentre il direttore sanitario potrebbe non avere i titoli per esercitare i ruoli che gli sono stati affidati. E' sotto gli occhi di tutti la totale incapacità di risolvere i problemi e di gestire la sanità pubblica mettendosi dalla parte dei cittadini, dei malati e dei destinatari dei servizi. Da mesi puntualmente segnaliamo ciò che non va nella politica sanitaria regionale e non lo facciamo soltanto per spirito di opposizione, ma perché crediamo che l'obiettivo di una sanità migliore e più efficiente dovrebbe accomunarci al di là dell'appartenenza politica.
Cara assessore Viale, rialzi la testa che ha nascosto sotto la sabbia, non abbia paura del confronto con il territorio e svolga il suo ruolo ormai appaltato oltre misura al direttore di Alisa.

Juri Michelucci, consigliere regionale del Pd

Rossetti:" "Stop al biodigestore a Isola del cantone: Una vittoria del Territorio. La Lotta dei comuni e dei Cittadini sostenuta sin da subito dal PD"

Genova 8 agosto 2017

Proviamo grande soddisfazione nell'apprendere che il Biodigestore di Isola del Cantone non verrà realizzato. Nonostante le indecisioni politiche della Giunta Toti in Regione, la lotta portata avanti dai cittadini, dai tanti Comuni della zona e soprattutto dall'amministrazione di Isola del Cantone – lotta che il Pd ha sostenuto sin da subito e in tutte le sedi – è riuscita a scongiurare la realizzazione di un impianto mal localizzato e pericoloso per l'ambiente. Oggi vince il territorio.

Pippo Rossetti, consigliere regionale del Pd.

 

Paita e Battistini: " Lodetti si dimette da Direttore Amministrativo dell'ASL 5. Sanità Ligure sempre più nel caos e vittima delle lotte di potere dentro la maggioranza di destra"

Genova 7 agosto 2017

La sanità ligure è nel caos più totale. Con le dimissioni di Laura Lodetti da direttore amministrativo dell'Asl 5 (dimissioni già presentate a dicembre, a poche settimane dall'inizio del proprio incarico e poi ritirate nel giro di poche ore) siamo all'ennesima puntata di un dramma che va avanti ormai da due anni. Le nomine sanitarie sono lo specchio dello stato in cui versa questa maggioranza: tutti contro tutti. L'occupazione dei posti di potere sta logorando la destra ligure, che continua a ricorre a professionisti lombardi (anche Lodetti arriva dalla regione governata da Maroni) per i posti chiave della sanità. Dopo il caso Banchero della scorsa settimana – che secondo il tribunale di Milano non avrebbe i titoli per fare il direttore sanitario in Lombardia – adesso arriva questa nuova defezione. L'Asl 5 è senza una guida e i vertici sono impegnati a farsi la guerra tra loro. A farne le spese, come sempre, sono i cittadini, visto che sia le liste d'attesa, sia le tasse sanitarie sono aumentate.

Raffaella Paita, capogruppo Pd in Regione Liguria.
Francesco Battistini, consigliere regionale Rete a Sinistra / LiberaMente Liguria

 

Paita: Bene la scelta di Bizzarri alla Presidenza della Fondazione Palazzo Ducale . Fu il PD a proporlo allo Stabile. E' innovativo e indipendente"

Genova, 6 agosto 2017

palazzo-ducale-lato-piazzaLa nomina di Luca Bizzarri alla presidenza della Fondazione Palazzo Ducale è una scelta positiva. E' una persona capace, che ha l'intelligenza per rinnovare e al tempo stesso far tesoro del buon lavoro svolto da Luca Borzani. Fu il gruppo del Pd in Regione a proporlo come componente dell'Assemblea del Teatro Stabile, dove si è formato artisticamente, proprio per la sua carica innovativa. Negli anni Bizzarri ha dimostrato di avere anche altre capacità, non solo quella di artista, ma anche quella di un cittadino attento ai bisogni di una città che non ha mai lasciato. Anche le sue critiche sono sempre state propositive e indipendenti.

Bizzarri, classe 1971, nel 1994 si è diplomato allo Stabile di Genova. Attore, presentatore, autore e artista a tutto tondo, è sempre rimasto molto legato alla sua città, tanto da fondare a Genova il suo Centro di formazione artistica (Cfa) per l'insegnamento delle varie discipline inerenti allo spettacolo. Bizzarri non solo vanta un ottimo curriculum artistico, che negli ultimi vent'anni lo ha visto alle prese col teatro, la televisione e il cinema, ma è anche una figura di comprovata indipendenza, che ha tutti i titoli e le caratteristiche per contribuire a un processo di consolidamento del successo ottenuto in questi anni da Palazzo Ducale.

Raffaella Paita, capogruppo Pd in Regione Liguria.

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