Comunicati Stampa

Paita: "Una proposta a Toti su Fiera e Porto Antico"

Genova, 22 luglio 2015

fiera genovaVoglio ringraziare, per il lavoro svolto, Sara Armella, presidente uscente della Fiera di Genova, che ha rassegnato le dimissioni dopo avere contribuito al risanamento della società. 
Penso che questa fase che si apre possa rappresentare, per Genova, l'occasione per rafforzare e consolidare la presenza del salone nautico, ma anche per ripensare il rapporto tra Fiera e Porto Antico in un'ottica di semplificazione e razionalizzazione dei costi. Credo si debba avere ben chiaro che il legame tra Fiera e Porto Antico va oggi declinato all'interno di una discussione organica del progetto Blue Print di Renzo Piano, che rappresenta una straordinaria occasione per il rilancio internazionale di Genova.

Paita e Michelucci: “Giampedrone invocava i dragaggi e oggi scopre che non si possono fare. Ci dica almeno come intende ripartire i fondi UE per l’alluvione”

Genova, 21 luglio 2015

alluvione 2014“In campagna elettorale il candidato Giampedrone invocava i dragaggi nei fiumi come soluzione per la prevenzione delle alluvioni. Ora che è assessore gli è bastato leggere la normativa e consultare gli uffici per accorgersi che la legge non li consente, se non sotto forma di compensazione o in funzione della navigazione”. Sul tema dell’alluvione, Raffaella Paita e Juri Michelucci vanno all’attacco dell’assessore Giampedrone che oggi “ha dato una risposta evasiva alla nostra interrogazione molto puntuale.

Paita e Michelucci, interrogazione sui danni ai miticoltori spezzini

Genova, 21 luglio 2015

miticoltorispezziniA fronte della serie di problemi che hanno danneggiato i mitilicoltori spezzini, il Presidente Toti e l'assessore Giampedrone hanno proposto l'apertura di un tavolo. Come noto, in Italia i tavoli di confronto non si negano a nessuno. Resta sempre da capire se siano un modo per affrontare i problemi o per eluderli. Ad oggi non abbiamo sentito una parola circa nuovi campionamenti e analisi della qualità dell'acqua nei vivai di mitili. Tenuto conto che i danni per i mitilicoltori e per l'intera città, che fa dell'enogastronomia uno dei capisaldi della propria offerta turistica, sono stati enormi pensiamo che sia necessario un supplemento di indagine attraverso cui tentare di dare una risposta circa le vere cause della moria di mitili nei vivai. I cittadini spezzini meritano una risposta. A questo proposito oggi in Consiglio abbiamo presentato un'interrogazione per sapere quali  azioni il Presidente e la Giunta intendano assumere per assicurare una attività di controllo delle acque per rilevare i dati di eventuali fattori inquinanti, ma anche per stabilire con certezza cause e conseguenti rimedi. Vogliamo la verità.

Raffaella Paita, Juri Michelucci

Paita: "Dialogo istituzionale con M5S"

Genova, 21 luglio 2015

raffaella paitaIl Pd ha espresso ben tre vicepresidenze nelle Commissioni, nelle figure di Juri Michelucci, Commissione bilancio (1), Walter Ferrando, Commissione sanità  (2), Luigi De Vincenzi, Commissione ambiente e territorio (4). Ha espresso inoltre la presidenza della commissione controllo  (5) nella figura di Giovanni Barbagallo.
In pieno spirito di collaborazione tra le minoranze, al fine di rafforzare e rendere più incisivo il lavoro istruttorio, di monitoraggio e presidio politico sulle varie materie, abbiamo condiviso con il gruppo del Movimento 5 Stelle, la minoranza più rappresentativa dopo il Pd, un'azione sinergica che ha portato all'astensione del Movimento 5 Stelle su tutte le vicepresidenze espresse dal Pd e al voto favorevole del Pd sulla vicepresidenza espressa dal M5S.

Paita e Michelucci: “La mancata revisione dei canoni demaniali nuocerà alle imprese alluvionate spezzine”

Genova, 21 luglio 2015

paitamichelucci"Le esondazioni – argomentano Paita e Michelucci - hanno determinato non soltanto danni rilevanti e immediati alle attività produttive ma hanno avuto ripercussioni negative sulle prospettive di lavoro delle aziende coinvolte. Riconoscendo la necessità di ridurre gli oneri a carico delle aziende, la legge regionale 12/2015 approvata dalla precedente Amministrazione Regionale, prevedeva all'articolo 3 che non fossero dovuti i canoni di concessione per le aree inondate".

"Chiediamo che la norma venga confermata e che sia accompagnata da un provvedimento più organico e duraturo come la rideterminazione dei canoni – sottolineano i due consiglieri regionali del Partito Democratico - Per dare respiro alle aziende colpite è infatti assolutamente necessario rendere questi oneri sostenibili, tenendo conto dei disagi contingenti, come già previsto ad esempio per le zone dell'entroterra".

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