Comunicati Stampa

Garibaldi: "Dall'assessore Viale nessuna risposta sul futuro dell'Asl4"

Genova, 3 novembre 2015

garibaldi "Arrivati a quasi 6 mesi di mandato, vorrei sapere qual è l'orientamento della Giunta Regionale circa la riorganizzazione delle Asl in Liguria e chiedo che vengano presentate al più presto in Commissione le linee guida sulla sanità sulla base delle quali potremo iniziare una seria discussione, anche con i territori". Lo ha detto oggi in aula il Consigliere Regionale del PD Luca Garibaldi discutendo una sua interrogazione sul futuro dell'Asl 4 Chiavarese.

"L'Assessore Viale ha partecipato a un incontro con i Sindaci del Tigullio – ha spiegato Garibaldi – ma non ha annunciato alcuna linea di indirizzo. L'unico provvedimento riguardante la sanità ligure è l'accordo con la Lombardia sul quale siamo perplessi perché non siamo convinti che il modello sanitario lombardo sia adatto alla realtà ligure".

"L'area del Tigullio – ha proseguito Garibaldi – fa parte dell'area metropolitana di Genova, ma presenta alcune specificità importanti. Il commissariamento della Asl 4, per la quale non è stato nominato un nuovo direttore generale, crediamo non sia di buon auspicio per il riconoscimento di queste specificità. Oltretutto non è ancora stato fugato il dubbio se un eventuale accorpamento, contro il quale la Conferenza dei Sindaci si è espressa in modo netto, sarebbe con la Asl 3 genovese o con la Asl 5 Spezzina".

"Purtroppo – ha concluso Garibaldi – l'assessore Viale anche in aula non ha risposto, ha esposto il metodo che vuole seguire, ma non è entrata nel merito del problema, quindi il Tigullio dovrà attendere per sapere quale sarà il futuro della Asl 4.".

Coopsette, Paita: "La Regione convochi subito il tavolo per ricollocare nei cantieri locali i lavoratori dell'edilizia in crisi"

Genova, 3 novembre 2015

coopsetteimg 654"Basta melina, il Presidente Toti convochi subito il tavolo regionale per ricollocare i lavoratori dell'edilizia in crisi nei cantieri locali che stanno per aprire in Liguria grazie ai finanziamenti del Governo Renzi e al lavoro della precedente amministrazione regionale". Lo chiede la Capogruppo Pd Raffaella Paita che oggi ha partecipato, in rappresentanza del Gruppo Pd, all'incontro con i lavoratori di Coopsette avvenuto a margine del Consiglio.

"Già due settimane fa - prosegue Paita - il Consiglio aveva votato all'unanimità un ordine del giorno per la convocazione urgente del tavolo ma la Giunta non lo ha mai riunito. Toti si muova e convochi finalmente il tavolo che è l'unica sede in cui la Regione ha la possibilità di confrontarsi con chi gestisce i cantieri e di provare a superare gli ostacoli normativi, come già eravamo riusciti a fare noi quando governavamo questa regione, ottenendo l'assunzione di 50 lavoratori locali".

Paita: "Il Growth act è solo una scopiazzatura mal riuscita delle nostre proposte"

Genova, 2 novembre 2015

Paita Per un giudizio definitivo attendiamo di conoscere se oltre ai mirabolanti annunci c'è vera sostanza. Quello che ci pare invece sia già molto chiaro, è la scelta di privatizzare la sanità ligure. Ora si capisce meglio perché la Giunta Toti è tanto ossessionata da copiare un modello Lombardo. Questa è la sanità per i ricchi, per quelli che vanno in crociera, per quelli che fanno turismo, per tutti tranne che per i Liguri e per i più deboli.
Dopo cinque mesi, non c'è un piano sanitario e neppure una visione d'insieme. C'è solo una certezza: smantellare la Sanità pubblica per fare posto ai privati.

"Il Growth Act tanto sbandierato dalla Giunta Toti non è che una scopiazzatura, oltretutto mal riuscita, delle nostre proposte, condita con qualche norma nazionale spacciata per locale e culminata nella riproposizione delle zone franche in porto: ne sento parlare ciclicamente da quando sono bambina, ma la loro istituzione dipende non dalla Regione ma dalle norme europee". Così Raffaella Paita, Capogruppo PD in Regione Liguria, liquida le proposte della Giunta Toti per la crescita economica della Liguria.

Allerta meteo, il gruppo Pd: “Sindaci mandati allo sbaraglio, la giunta Toti ascolti il territorio”

Genova, 29 ottobre 2015

allerta meteoQuanto accaduto ieri, con i Sindaci in confusione per i messaggi di allerta meteo contraddittori e ravvicinati lanciati dalla Regione, conferma quanto diciamo – inascoltati come sempre - da una decina di giorni: il nuovo sistema di allerta a colori, peraltro pensato e organizzato dalla precedente Giunta regionale, ci trova completamente d'accordo perché più efficace ed immediato, ma la Giunta Toti ha scelto il periodo peggiore, proprio quello delle piogge, per farlo partire, oltretutto senza una adeguata preparazione e senza alcun coordinamento con i Sindaci. E pensare che oltre a noi lo aveva segnalato anche l'Anci, durante la seduta della IV Commissione Consiliare Regionale.

Caccia allo storno, Ferrando: “La sospensione decisa dal Tar causata dall’interpretazione scorretta e populista data dalla giunta Toti all’accordo Regione-Ispra”

Genova, 29 ottobre 2015

stornoLa sospensiva decisa oggi dal Tar è purtroppo una diretta conseguenza dell'interpretazione scorretta e populista data dalla Giunta Toti all'accordo tra la Regione Liguria e l'Ispra, frutto di anni di lavoro che ho seguito personalmente come delegato dell'allora Presidente Burlando e che aveva portato ad un ritrovato rapporto di fiducia e rispetto tra istituzioni ed era sfociato nella riapertura della caccia allo storno limitatamente ai territori dei Comuni che avessero presentato richiesta danni a uliveti e frutteti.

Con un'interpretazione populista e demagogica, la Giunta Toti ha ampliato a chiunque questa possibilità di deroga, anche a centinaia di Comuni che non avevano presentato richiesta danni, violando il rapporto fiduciario che con tanta fatica avevamo ricostituito tra la Regione Liguria e l'Ispra.

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