Comunicati Stampa

 

Paita:" La Mediateca dell'Umbertino é stata finanziata dalla giunta regionale precedente. Ma l'assessore Cavo se l'é dimenticato."

genova, 14 aprile 2017

mediateca-la speziaOggi verrà inaugurata la Mediateca del quartiere Umbertino della Spezia: un intervento di riqualificazione importante, per una delle zone della città che, più di altre, si è fatta carico di un fenomeno complesso e difficile come quello dell'integrazione.
In via Firenze da questo momento è custodita una fetta importante della storia della città, grazie a 100 mila reperti audio-video, cd, dischi, dvd e 5 mila volumi. Un vero e proprio tesoro che guarda alle radici del nostro territorio: un'opera fortemente voluta dal Comune della Spezia e dalla Giunta regionale ligure precedente di cui ho fatto parte, che, per realizzarla, ha stanziato circa un milione di euro di Fondi Fas. Proprio per questo dispiace che l'assessore Cavo, parlando della Mediateca dell'Umbertino e dei fondi stanziati dalla Regione non abbia specificato chi li abbia davvero messi a disposizione, lasciando intendere che il merito sia dell'amministrazione di cui fa parte. Ma si sa, la cultura istituzionale uno non se la può dare: o ce l'ha o non ce l'ha. La Giunta Toti in due anni di governo ligure non ha ancora messo un soldo in ambito culturale alla Spezia e sfido l'assessore Cavo a trovare un'opera ideata o finanziata dalla sua maggioranza nella nostra città.
La Mediateca dell'Umbertino è soltanto l'ultimo tassello della rinascita culturale avviata alla Spezia negli ultimi anni dal Comune e dalla Giunta regionale precedente. Solo due settimane fa, tanto per fare un altro esempio, è stata inaugurata al Canaletto la nuova biblioteca P.M. Beghi.

Raffaella Paita, capogruppo Pd in Regione Liguria

Gruppo PD :" Assurdo assegnare i finanziamenti per le manifestazioni fieristiche tramite sorteggio"

Genova, 13 aprile 2017

bilancioÈ assurdo che la Regione Liguria scelga le manifestazioni fieristiche da finanziare tramite sorteggio". Lo dice il Gruppo del Partito Democratico in Regione Liguria, che chiede immediate spiegazioni alla Giunta Toti e in particolare all'assessore Rixi, in merito a quella che, senza messi termini, definisce "una scelta irrispettosa della storia e delle tradizioni delle tante iniziative locali che da decenni animano il territorio ligure".
Il Partito Democratico contesta il metodo utilizzato per questa ripartizione dei finanziamenti e punta il dito contro il centrodestra che governa la Regione. "In questo modo – sottolineano i consiglieri regionali – su 56 eventi che hanno fatto domanda ne sono stati 'premiati' soltanto 9, senza tenere minimamente conto di criteri importanti come la storia e la qualità delle manifestazioni. Utilizzando il sorteggio l'assessore Rixi prova a sottrarsi alle proprie responsabilità, ma non è così che si comporta una forza di governo. Se i fondi statali sono stati ridotti la Giunta trovi i soldi in un altro modo, altrimenti dove va a finire la discrezionalità delle Regioni? Governare vuol dire fare delle scelte politiche e anche il sorteggio è una scelta ben precisa.


In questo caso, poi, non parliamo di milioni di euro, ma di soldi che si possono facilmente reperire nel bilancio regionale, visto che potrebbero bastare 500 mila euro. La Giunta potrebbe, per esempio, iniziare a tagliare le missioni e le spese di rappresentanza, che in questi due anni di governo regionale a marca Toti sono aumentate parecchio. A quel punto i fondi per le manifestazioni ci sarebbero. La Giunta espliciti l'elenco degli eventi esclusi".
Il Gruppo del Pd ricorda che Confartigianato, già nel dicembre scorso, aveva lanciato un grido d'allarme sui tagli ai finanziamenti per questo tipo di manifestazioni, visto che i fondi 2017 – aveva avvertito l'associazione di categoria - da 750 mila euro sarebbero scesi a circa 300 mila (cifra che poi si è persino ridotta a 200 mila). La Giunta regionale, però, nonostante l'urlo di dolore delle imprese artigianali, continua il Partito Democratico, "è andata ugualmente avanti sulla strada dei tagli, applicando poi il sorteggio delle risorse. Se nel bilancio non sono stati trovati i finanziamenti per questi eventi – precisa il Pd - chiediamo che almeno in sede di assestamento si possa arrivare al 50% delle risorse necessarie".
Il Gruppo del Partito Democratico, infine, ricorda che, "purtroppo il sorteggio, per quest'amministrazione, è diventato una pratica costante per l'assegnazione delle risorse regionali. Ma a questo punto dove va a finire il tanto decantato merito?".

 

 

Paita e Michelucci :" Perché per la selezione dell'addetto stampa dell'ASL5 non sono stati coinvolti Ordine e associazione giornalisti come prevede la Delibera di Giunta Numero 76"?

Genova, 13 aprile 2017

Paita e micheluccijpg"Perché l'Ordine e l'Associazione ligure dei giornalisti non sono stati coinvolti nella selezione dell'addetto stampa dell'Asl 5?". A chiederlo con un'interrogazione sono i consiglieri regionali del Partito Democratico Raffaella Paita e Juri Michelucci, dopo le denuncia fatta dal presidente dell'Odg ligure Filippo Paganini. "L'8 febbraio scorso – spiegano gli esponenti del Pd - la Giunta regionale ha approvato la deliberazione n. 76 che aveva come oggetto 'Indirizzi in materia di attività di comunicazione giornalistica', in cui si diceva che gli enti del settore regionale allargato e le società a partecipazione regionale, per il reclutamento di personale dipendente per lo svolgimento di attività di informazione, dovessero confrontarsi con l'Ordine dei giornalisti, con il concorso dell'Associazione ligure dei giornalisti".

 

Paita, Ferrando e Michelucci:" La regione inserisca nei LEA la sensibilità chimica multipla e riconosca le cure gratiute per questa malattia rara"

genova, 13 gennaio 2017

"La Regione Liguria inserisca all'interno dell'elenco delle malattie rare che rientrano nei Lea la Sensibilità Chimica Multipla, riconoscendo ai liguri che ne sono affetti le cure gratuite". A chiederlo, con un'interrogazione, sono i consiglieri regionali del Pd Raffaella Paita, Valter Ferrando e Juri Michelucci. La patologia in questione, spiegano i tre esponenti del Partito Democratico, è "altamente lesiva della qualità della vita del paziente" e presenta "sintomi simili a quelli di tipo allergico, quali difficoltà respiratoria, nausea, emicrania, dermatiti da contatto, vertigini, ipersensibilità agli odori e manifestazioni talvolta anche gravi a livello neurologico". La Sensibilità Chimica Multipla non è stata inserita nell'aggiornamento dei Lea fatto dal governo nel gennaio scorso – che pur aveva aggiunto 110 nuove malattie o gruppi di malattie che precedentemente risultavano escluse – ma alcune Regioni come la Toscana, l'Emilia Romagna e l'Abruzzo, si legge nell'interrogazione, "hanno autonomamente deciso di integrare l'elenco delle malattie rare per cui è prevista l'esenzione dal costo delle prestazioni e hanno assicurato, anche ai soggetti con diagnosi di SCM, ogni forma di assistenza prevista dalla vigente normativa".

 

Lunardon:" Garantire la sicurezza dei cittadini di Prà e del Ponente dopo l'apertura della REMS temporanea. Due fughe in due settimane non si possono sottovalutare"

Genova, 11 aprile 2017

lunardon-giovanni"Rivedere e ridefinire il protocollo sulla sicurezza siglato con la Prefettura di Genova per la Residenza per l'Esecuzione di Misure di Sicurezza Sanitarie (Rems) temporanea di Pra' e coinvolgere maggiormente il Municipio VII Ponente". A chiederlo è il consigliere regionale del Pd Giovanni Lunardon, dopo l'interrogazione presentata questa mattina sulla struttura genovese. "In attesa che la Rems vera e propria della Regione Liguria venga realizzata a Calice al Cornoviglio – precisa l'esponente del Partito Democratico – la Giunta ha deciso di ospitare i pazienti destinati a questo tipo di Residenza nella struttura denominata Villa Caterina a Pra'. Il Municipio, sin dall'inizio, aveva chiesto garanzie sulla sicurezza, sottolineando come il sito individuato dall'ente regionale non fosse idoneo per questo tipo di accoglienza. L'assessore Viale aveva dato garanzia sulle misure di sicurezza e annunciato che sarebbe stato siglato un protocollo con la Prefettura, ma visto che in due settimane ci sono state ben due fughe dalla Rems e uno dei due pazienti non è mai stato neppure ritrovato, vorremmo che quel protocollo venisse rivisto e aggiornato, che le misure di sicurezza fossero aumentate e che il Municipio fosse coinvolto puntualmente su questi aspetti. Queste fughe (segnalate, stando alle notizie di stampa, dai residenti del posto e non dal sistema di allerta della struttura) dimostrano che il problema esiste eccome. Qualcosa nel sistema di controllo non funziona. Ci aspettiamo dalla Regione un impegno più grande di quello messo in campo finora. È davvero incredibile che la Lega Nord blateri continuamente di sicurezza e poi, quando deve garantirla, venga meno agli impegni presi di fronte al Municipio e al Consiglio regionale".

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