Comunicati Stampa

 

Lunardon:" Sul poliambulatorio del Diamante Viale non fa chiarezza. Dice di potenziarlo ma poi tramite l'ASL lo vuole chiudere"

Genova, 13 giugno 2017

poliambulatorio diamante-11528.660x368Nessuna risposta chiara dall'assessore Viale sull'idoneità - e quindi sul futuro - del poliambulatorio del quartiere Diamante. Un presidio sanitario importante, conquistato dai comitati di quartiere dopo anni di lotte e attivo sin dal 2005. Un locale pubblico del Comune gestito da Arte che ora, dopo 12 anni, l'Asl giudica inidoneo. Ma questa valutazione, oltre a rischiare di portare alla chiusura del poliambulatorio, cozza con quanto promesso al territorio dall'assessore Viale. La vicepresidente della Giunta, infatti, nel corso di un recente incontro pubblico ha parlato di potenziamento dalla struttura, non di chiusura; ma se l'Asl sostiene che non sia idonea cosa accade? Non è possibile che Viale, con una mano, voglia potenziare il servizio e con l'altra (l'Asl) lo voglia chiudere. L'assessore durante il Consiglio regionale di oggi ha dato una risposta evasiva e generica. Ci aspettiamo che faccia davvero chiarezza e non metta in discussione un presidio così importante per il quartiere.

Giovanni Lunardon, consigliere regionale del Pd in Liguria.

 

Paita:" Viale contro vaccini obbligatori? Solo per convenienza elettorale"

Genova, 13 giugno 2017

Regione De ferrariL'assessore Viale si schiera contro il decreto vaccini del governo. Così, ancora una volta – dopo le polemiche sollevate da Salvini alla Spezia nelle scorse settimane - la Lega Nord getta la maschera su questo tema così delicato. Ma lo sa Viale che il decreto governativo nasce dopo l'allarme lanciato dai medici e della comunità scientifica sul preoccupante calo dei vaccini – sotto la soglia di sicurezza – nel nostro paese? L'obbligo imposto dall'Esecutivo è una misura fondamentale per garantire la salute dei nostri figli e impedire ad alcune malattie che consideravamo debellate – proprio grazie ai vaccini – di tornare a far paura.
L'assessore alla Salute sta cambiando spesso posizione sul tema della vaccinazione, tanto da farci venire il dubbio che quest'ultimo cambio di rotta abbia a che fare con i ballottaggi imminenti. Inizialmente Viale era contraria all'obbligo di vaccini, ma poi, quando il Pd ha presentato una proposta di legge regionale sul tema (prima del decreto del governo) la vicepresidente della Giunta ha fatto in modo che anche la Lega Nord portasse in Commissione una pdl analoga. Adesso però – guarda caso - l'assessore ha nuovamente cambiato idea.

Gruppo Pd: "Toti continua a violare la par condicio: usa il sito istituzionale della Regione per fare propaganda politica"

Genova, 23 giugno 2017

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Il governatore Toti non impara mai dai propri errori. Come già accaduto due settimane fa a poche ore dal primo turno delle amministrative, anche in questi giorni il presidente della Giunta regionale sta utilizzando, in spregio alle regole sulla par condicio, il sito istituzionale della Regione per fare propaganda politica di parte. Sul portale web dell'Ente, infatti, cliccando sulla pagina dedicata al presidente, sulla spalla destra scorrono, come se nulla fosse, i tweet scritti da Toti: molti di questi messaggi sono espliciti inviti a votare i candidati sindaco del centrodestra a Genova e alla Spezia (per non parlare di quelli che contengono veri e propri attacchi ai candidati del centrosinistra). A questo punto delle due l'una: o il governatore non conosce l'abc del protocollo istituzionale e ignora le norme sulla par condicio che vietano di fare campagna elettorale con i mezzi dell'Ente oppure se ne frega altamente di queste regole. In entrambi i casi, comunque, siamo di fronte a un comportamento gravissimo. Se Toti vuole fare campagna elettorale la faccia utilizzando i propri mezzi, non quelli pagati dai liguri. Il sito Internet della Regione non è di proprietà di Toti, ma è uno strumento che serve a informare i cittadini su bandi di concorso, novità e atti dell'Ente. Ci sono leggi chiare a cui bisogna attenersi e il governatore e la sua maggioranza le stanno violando sistematicamente. Il Pd denuncerà quest'ennesimo scandalo.

Gruppo Pd in Regione Liguria

 

Paita e Lunardon:" Berrino si nasconde dietro la burocrazia e impedisce l'assunzione di 103 autisti AMT"

Genova 13 giugno 2017

Ancora una volta l'assessore Berrino si trincera dietro i cavilli, la burocrazia e il destino cinico e baro. Per l'assessore regionale infatti la deroga per l'assunzione di 103 autisti Amt (attesa da gennaio) non si può dare perché manca il decreto interpretativo del governo (peraltro in dirittura d'arrivo grazie all'impegno del Pd, non certo dell'assessore Berrino e di Toti). La verità è che quel decreto nel caso specifico non rileva. Il Madia, infatti, già oggi consente alla Regione di concedere la deroga per l'assunzione degli autisti, perché non esistono esuberi di quel tipo in Liguria (e l'assessore Berrino dovrebbe saperlo, se non lo sa vuol dire che non conosce la situazione del tpl nella sua regione) e quella degli autisti è chiaramente una figura professionale infungibile perché senza di loro, cioè senza persone dotate di requisiti abilitativi così specifici, gli autobus semplicemente non possono viaggiare.

 

Paita,Rossetti e Ferrando: La Regione si impegni a far riattivare il corso di laurea in educazione professionale: C'é una forte richiesta di queste figure

Genova, 13 giugno 2016

educatore-professionale"La Regione si impegni a riattivazione il corso di laurea in Educazione professionale, inspiegabilmente cancellato per l'anno 2017-2018". A chiederlo con un'interrogazione oggi in aula sono stati i consiglieri regionali del Pd Raffaella Paita, Pippo Rossetti e Valter Ferrando. "Parliamo – spiegano i tre esponenti del Partito Democratico – di un corso che forma laureati di cui il mondo del lavoro ha un gran bisogno, perché si tratta di figure professionali di cui sul nostro territorio c'è una forte domanda. Abbiamo delle tabelle molto chiare dell'Associazione Nazionale Educatori Professionali (già in possesso della Regione) che ci confermano alti tassi di occupazione per chi consegue questo titolo di studio e quindi non è possibile che tale corso sia stato sospeso o che venga effettuato un anno sì e un anno no. Chiediamo alla Giunta regionale, che al momento non ha saputo fornirci risposte adeguate, di attivarsi non solo presso l'Ateneo ma anche col ministero dell'Istruzione. Vogliamo precise garanzie e impegni chiari, anche perché lo stesso piano regionale riconosce questo corso come ad alto indice occupazionale. Sarebbe assurdo che Genova perdesse un corso di laurea così importante e di cui c'è così tanto bisogno".

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