Il coordinatore del PdL Ambesi: “Da il PD solo falsità. Pronti a querelare”

da Il Secolo XIX ed. Imperia dell'8 gennaio 2011

di Giorgio Bracco

Imperia. "Ora basta con offese, menzogne e accuse basate sul niente o sulle falsificazioni: abbiamo già dato ordine ai nostri legali per acquisire filmati e interviste rilasciate nei giorni scorsi a tivù e giornali dai vertici regionali e locali del PD sulla questione del porto turistico. D'ora in avanti procederemo a colpi di querele e denunce per diffamazione. Va bene il diritto di critica ma il PD è andato oltre, sostituendosi di fatto alla magistratura. I signori Basso e Lunardon (rispettivamente segretario regionale e vice dei Democratici, ndr) sono venuti a Imperia per infangare il buon nome della città e dei suoi amministratori. La nostra è una dichiarazione di guerra, politicamente parlando, in piena regola: non è un problema dirlo e non ci vogliamo certo nascondere...".

Massimiliano Ambesi e Paolo Strescino, il primo coordinatore provinciale del PdL e il secondo sindaco di Imperia, hanno aperto così – ieri mattina nella sede provinciale del partito berlusconiano, in viale Matteotti a Imperia – la nuova, potente offensiva contro il PD e l'opposizione che, da qualche settimana, sembra aver diretto decisamente la prua verso la grande corazzata del centro destra. Mancava il generale, l'ex ministro Claudio Scajola, ma i colonnelli e lo staff dirigente del PdL ponentino era presente al completo. Da Luigi Sappa a Luca Lanteri, da Rodolfo Leone a Marco Calcagno, passando per gli assessori Antonello Ranise, Giovanni Amoretti, il consigliere regionale Marco Scajola, il sindaco di Diano Marina, Angelo Basso, oltre a un buon gruppo di consiglieri comunali del capoluogo. Tutti seduti stretti attorno allo stesso tavolo per dire che "noi, sul porto, faremmo oggi di nuovo tutto quello che abbiamo esattamente fatto negli ultimi dieci anni: senza spostare una sola virgola. Tutto è trasparente e corretto. Abbiamo comunque fiducia nella magistratura: ma si faccia presto".

"E se qualcuno avesse compiuto qualcosa di penalmente rilevante – ha avvertito l'ex assessore Leone – ne risponderà in proprio. Ma non credo sarà così. Il Comune di Imperia e gli imperiesi non spenderanno un solo euro per la costruzione del porto. Anzi... si troveranno in cassaforte un valore di almeno 20-25 milioni di euro".

Ambesi ha voluto anche dire la sua sulle presunte infiltrazioni mafiose in Riviera. "Sono stanco di sentire parlare di mafia in questa provincia – ha detto – mi dicano, Basso e Lunardon, quanti condannati ci sono mai stati in Riviera, nella storia, per il "416/bis". Nessuno nega che ci sia, invece, un problema di microcriminalità".

 

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Tags: antimafia  

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