Legge sui piccoli Comuni, Caleo: "Uno strumento per la manutenzione del territorio e per eccellenze italiane"

Roma, 28 settembre 2017

piccoli-comuni"Dopo l'approvazione della legge sugli ecoreati e di quella sulle agenzie ambientali, per la terza volta in questa legislatura votiamo una legge di iniziativa parlamentare che avrà ricadute importanti su ambiente, economia, cultura. Si tratta di un nuovo tassello contro il dissesto idrogeologico, l'incuria, l'abbandono del territorio, il consumo di suolo. Fare manutenzione del territorio e prevenzione significa anche evitare che i piccoli comuni si spopolino. Questa legge si inserisce dunque nell'alveo di provvedimenti come l'ecobonus per l'efficienza energetica e per l'adeguamento anti-sismico, come Casa Italia, come il collegato ambiente a sostegno della green economy. Sostenere i piccoli comuni serve all'Italia intera per la funzione che svolgono e perché questi borghi sono l'identità dell'Italia, racchiudono una parte importante del nostro patrimonio storico, artistico e paesaggistico e custodiscono molte eccellenze del sistema produttivo italiano".

Lo dice il senatore del Pd Massimo Caleo, vicepresidente della Commissione Ambiente, intervenuto in Aula in dichiarazione di voto per i dem sul ddl in materia di riqualificazione dei piccoli comuni, appena approvato dal Senato quasi all'unanimità. Caleo sottolinea come: "i 100 milioni di euro stanziati devono essere considerati l'inizio di un percorso, l'inserimento nel bilancio dello Stato di un capitolo di spesa che dovrà essere rifinanziato".
"Vorrei ricordare - prosegue Caleo - che il 93% per cento delle DOP e delle IGP ha a che vedere con i piccoli comuni e il 79% per cento dei vini di maggiore qualità proviene dai territori dei piccoli comuni. Noi dobbiamo sostenere queste potenzialità, superando gli squilibri: questa è la missione della legge. Come? Favorendo il ripopolamento grazie ai servizi, puntando sull'unione dei comuni, sui centri multiservizi, sul miglioramento dei trasporti, sulla riqualificazione dei centri storici, sulla banda ultra-larga, grazie ai 2,2 miliardi di euro del fondo CIPE per le aree a fallimento di mercato".

Questo sito usa i cookie per offrirti la miglior esperienza possibile di navigazione. Continuando acconsenti all’utilizzo dei cookie. To find out more about the cookies we use and how to delete them, see our privacy policy.

I accept cookies from this site.

EU Cookie Directive Module Information