Green economy e formazione

Genova, 15 settembre  2012

pala_eolica

Oggi è stata inaugurata sulle alture di Mele la più grande pala eolica del Nord Italia, simbolo per eccellenza dell'energia pulita. Proprio ieri, sul palco della Festa Democratica di Genova, si è discusso di “green economy” e in modo particolare delle nuove esigenze in campo formativo che questo settore manifesta.

“Quella della “green economy” è una sfida emozionante, ad alta potenzialità di crescita, un elemento di sviluppo per Genova e la Liguria – ha commentato Marco Castagna, responsabile Forum Ambiente PD Liguria - . Le istituzioni regionali si stanno muovendo su un percorso diretto alla sostenibilità e all'efficienza energetica. In un momento in cui edilizia e impiantistica soffrono la crisi economica, la riqualificazione energetica può rappresentare una nuova opportunità di lavoro. Ma, anche per realizzare interventi in questo campo, la formazione è basilare. Lo scorso 31 luglio l'Unione Europea da Bruxelles ha varato il piano verde di rilancio per le costruzioni, comprendendo in questo senso il sostegno alla formazione nel settore. Questo significa che nei prossimi anni l'UE attiverà finanziamenti indirizzati all'obiettivo”.

Chiamato in causa, l'assessore regionale alla Formazione Rossetti ha ricordato che “la formazione di per sé non crea lavoro, è chiaro che l'economia non si fa attraverso la formazione. Ma è uno strumento, un nodo strategico per costruire punti di innovazione per l'azienda”.

Di recente la Regione Liguria ha approvato il Piano Giovani, finanziato con il Fondo Sociale Europeo che destina 20,4 milioni di euro in interventi in favore di istruzione, formazione e occupabilità dei giovani nella fascia di età tra i 16 e i 34 anni.

In autunno saranno pubblicati i bandi che permetteranno la concreta realizzazione degli interventi previsti in materia di orientamento, ricerca di impiego e capacità di mantenerlo. Previste inoltre azioni specifiche volte a contrastare la dispersione scolastica e la definizione di percorsi formativi che rispondano effettivamente alle richieste di quelle figure professionali necessarie a un pieno sviluppo del mondo del lavoro nel territorio ligure. Tra i percorsi innovativi molto spazio sarà riservato alle professioni della “green economy” e al mondo del mare. Attenzione particolare sarà inoltre dedicata alle giovani donne cui saranno destinate specifiche linee di intervento.

dibattito_economia_verde“Questo Piano ha l’ambizione di mettere a sistema le diverse opportunità oggi percorribili a favore dei giovani – ha spiegato Pippo Rossetti – . Vogliamo realizzare una formazione che corrisponda sempre più all’effettiva richiesta lavorativa del territorio. Quello che bisogna fare, infatti, è partire dai bisogni delle aziende per costruire il panel delle competenze e tutta la filiera formativa, dalla scuola dell'obbligo all'alta formazione e alla ricerca. Come Regione ho perciò bisogno di raccogliere tutte le competenze da chi le chiede e da chi le produce. Il tema della riduzione dell'energia è estraneo alla maggior parte degli italiani. Io mi auguro che Bersani o Renzi facciano di questi temi la bandiera del PD. Sul nostro territorio abbiamo opportunità straordinarie per far crescere il sistema. A partire dalle esigenze delle imprese, che dobbiamo evidenziare come opportunità e trasformare in percorsi formativi. Dobbiamo consentire al ragazzo di leggere la filiera formativa e di poter scegliere”.

Sul palco della Festa Democratica si sono poi succeduti alcuni interventi di operatori dei due mondi, quello della formazione e quello delle imprese.

“La formazione è importante – è intervenuta Sara Zotti, giovane rappresentante dei costruttori - , occorre preparare adeguatamente i tecnici. Il settore delle costruzioni è molto lento su questi temi, è molto difficile fare la riqualificazione energetica dei nostri edifici in Liguria. Personalmente io ci sto investendo molto, per noi costruttori è l'unico modo di restare a galla”.

A sottolineare il ruolo della formazione anche Michele Scarrone, direttore Politiche formative e lavoro presso la Provincia di Genova.

“Il rischio di perdere talenti emerge come caratteristica dominante del mercato di lavoro – ha detto Scarrone - . Ogni territorio deve trovare una vocazione e sulla “green economy” vedo molte opportunità per la Liguria in termini di riqualificazione. Da questo punto di vista è importante la qualità dell'offerta formativa. E soprattutto abbiamo un grande bisogno di valorizzare l'importanza delle scuole tecniche, di far comprendere che non si tratta di scuole di serie B”.

Il 70 % del territorio ligure è boschivo, questo dato porta con sé grandi opportunità nella filiera del legno.

“In occasione del Salone del legno che abbiamo organizzato quest'anno – ha preso la parola Nicola Visconti, direttore del Centro di formazione professionale Villaggio del Ragazzo – circa sessanta aziende hanno partecipato e sono venute in contatto tra loro. E' stata una grande occasione di crescita per un settore dove la formazione è strategica e servono competenze sempre aggiornate. Allo stesso tempo è necessario un processo di rinnovamento culturale delle imprese verso nuovi ambiti di produzione legati all'economia verde”.

Innovazione ed ecosostenibilità sono le parole usate anche da Mattia Rossi, presidente regionale di Legacoop abitanti: “La formazione può essere uno strumento per affrontare e superare la crisi dell'occupazione e l'ecoedilizia è uno dei campi di possibile crescita. La nostra capacità deve essere quella di costruire in maniera diversa, adottando parametri di sostenibilità ambientale. Allo stesso tempo è importante anche la formazione degli utenti, di chi abita le case, al risparmio energetico, alla raccolta differenziata dei rifiuti, a comportamenti virtuosi dal punto di vista ambientale”.

Il settore della “green economy” richiederà competenze specifiche e quindi una formazione adeguata per i giovani, ma anche per gli operatori che già lavorano nel settore dell'edilizia.

“Dobbiamo pensare a tutti i segmenti della formazione – ha detto Maria Fabianelli, Amministratore Delegato ARE (Agenzia Regionale Energia) Liguria - , anche aggiornare le competenze di chi già lavora nel settore della costruzione e dell'impiantistica. Quindi corsi per professionisti che come Regione Liguria saremo i primi ad attivare”.

A chiudere il dibattito, è arrivata a Genova Stella Bianchi, responsabile PD nazionale Ambiente.

“Spetta alla politica in senso largo immaginare una direzione di marcia per il Paese – ha detto dal palco della Festa Democratica - . La direzione è quella di declinare l'economia verde, tornare a fare quello che noi italiani sapevamo fare benissimo, vale a dire trasformare la materia con qualità. Occorre andare a declinare tutte le filiere della “green economy”, fare in modo che anche i processi industriali siano sostenibili, portare l'industria a consumare meno energia e sfruttare meglio le proprie risorse. Come PD dobbiamo porci l'obiettivo di fermare lo sfruttamento del suolo, il principale traguardo deve essere quello di riqualificare il costruito. E' proprio la crisi economica che ci dice che dobbiamo puntare sull'economia verde per riportare l'Italia alla sua vocazione produttiva”.

Alice Tordo



Questo sito usa i cookie per offrirti la miglior esperienza possibile di navigazione. Continuando acconsenti all’utilizzo dei cookie. To find out more about the cookies we use and how to delete them, see our privacy policy.

I accept cookies from this site.

EU Cookie Directive Module Information