Approvazione Collegato Ambientale in Senato, l'intervento di Massimo Caleo

Roma, 4 novembre 2015

12193402 10207182181980323 7478024071585710013 nSignora Presidente, onorevole Ministro, onorevoli colleghi, la prima riflessione che vorrei condividere con tutti voi, prima di entrare nel merito delle misure contenute nel provvedimento, riguarda il concetto di consapevolezza. Parlo dell'acquisizione di una maggiore consapevolezza delle comunità nei confronti di quel bene primario che è l'ambiente. C'è ancora molto da fare ma, consentitemi di affermare che, con l'approvazione di questo provvedimento, si alimenta la speranza e la consapevolezza della centralità delle politiche ambientali anche per la comunità politica.
Solo restituendo dignità all'ambiente e riconoscendone il valore ed i diritti, potremo invertire la rotta. Ho proposto, forse tardivamente, sia mediante emendamenti sia con la presentazione di un disegno di legge, firmato da molti colleghi, modifiche all'articolo 9 della Costituzione che miravano ad inserire tra i diritti fondamentali parole e tematiche quali «ambiente», «ecosistemi», «biodiversità». Credo sia opportuno affrontare anche questo tema con coraggio, dobbiamo trovare il coraggio, non solo politico, ma della responsabilità per introdurre la tutela dell'integrità ambientale nella nostra Carta costituzionale quale presupposto imprescindibile per il benessere dell'umanità, così da sancire in capo alla Repubblica un vincolo espresso di tutela degli ecosistemi e dei vari habitat naturali, entrambi funzionali alla biodiversità. L'integrità della natura rappresenta un valore che garantisce l'integrità umana.

Ad ogni modo, possiamo dire che oggi si compie un ulteriore passo in avanti. Mai erano state varate così tante misure per favorire il reale sviluppo della green economy nel nostro Paese. Appalti verdi; mobilità sostenibile; recupero della materia ed economia circolare; prevenzione del rischio idrogeologico; potenziamento del servizio idrico; difesa del mare; gestione e prevenzione della produzione dei rifiuti; istituzione delle oil free zone, solo per citarne alcune.
Mi soffermerò qui solo su alcune di queste che ritengo più significative e che la puntuale discussione e il confronto avvenuto nella Commissione ambiente del Senato ed in Aula ha contribuito a migliorare rispetto alla prima lettura, e qui consentitemi di ringraziare il collega senatore Vaccari, che con passione e competenza ha saputo tessere un buon provvedimento. (Applausi dal Gruppo PD).
Per quanto riguarda la prevenzione del rischio idrogeologico, con questo disegno di legge andiamo a modificare la disciplina dei distretti idrografici attraverso una loro riduzione e riorganizzazione. Nella nuova governance abbiamo previsto che l'ISPRA svolga un ruolo di supporto e che le associazioni agricole e l'Autorità nazionale delle bonifiche (ANBI) siano coinvolte in maniera consultiva, salvaguardando anche i dipendenti delle autorità esistenti che potranno essere trasferiti presso le Regioni.
Si disciplinano i contratti di fiume, che entrano a far parte del codice dell'ambiente, i quali concorreranno alla definizione e all'attuazione degli strumenti di pianificazione del distretto idrografico.
Sempre in Senato abbiamo previsto l'obbligatorietà della predisposizione del piano di gestione dei sedimenti fluviali, nonché l'istituzione di un fondo dedicato per la progettazione degli interventi di mitigazione dal rischio idrogeologico.
Inoltre, abbiamo stanziato risorse finanziarie (10 milioni di euro per l'anno 2015), un fondo a rotazione rifinanziabile, per la rimozione o la demolizione, da parte dei comuni, di opere ed immobili realizzati nelle aree del Paese esposte a rischio idrogeologico, in assenza o in totale difformità del permesso di costruire; e modificato la legge in materia edilizia affinché in ogni pratica si faccia riferimento alla normativa di tutela dell'assetto idrogeologico.
È stato reintrodotto il "minimo quantitativo vitale" per garantire il diritto universale all'acqua anche agli utenti morosi, e istituito un Fondo di garanzia per gli interventi di potenziamento delle infrastrutture idriche in tutto il territorio nazionale.
Un altro punto molto qualificante è sicuramente l'introduzione, nell'ambito della valutazione di impatto ambientale, dello svolgimento di una valutazione di impatto sanitario, in conformità a linee guida definite dall'Istituto superiore di sanità, per i progetti riguardanti le raffinerie i terminali di rigassificazione; e le centrali termiche.
Sul tema rifiuti: coinvolgendo gli enti locali viene penalizzato il conferimento in discarica, incentivata la raccolta differenziata e promossa la riduzione dei rifiuti non riciclati. Abbiamo previsto una serie di misure che, da un lato, vanno a penalizzare lo smaltimento in impianti di incenerimento senza recupero di energia e contrastano la vendita dei rifiuti di rame e altri metalli a tutela degli smaltitori autorizzati; dall'altro, semplificano le procedure per i rifiuti provenienti dalla pulizia delle reti fognarie e regolamentano anche quello della gestione dei rifiuti raccolti durante l'attività di pesca.
Credo si possa definire un grande atto di civiltà l'istituzione del divieto di gettare, in strada, mozziconi di sigaretta, gomme da masticare anche per altri piccoli rifiuti, come fazzoletti e scontrini. Molto importante lo stanziamento di 15 milioni di euro per la promozione dell'economia circolare.
Altre novità di questo provvedimento sono la "Strategia delle Green Community", comunità rurali e montane in cui svolgere agricoltura e turismo sostenibili, usare energia pulita e sviluppare aziende agricole moderne, e le "Oil Free Zone", aree in cui i comuni, anche in associazione tra loro, potranno procedere alla progressiva sostituzione del petrolio con energia da fonti rinnovabili.
Vedete, colleghi, davanti a tutte queste iniziative diventa davvero piccola cosa ridursi a parlare della attività contro l'abbattimento del cinghiale. Noi abbiamo fatto una cosa straordinaria, perché per la prima volta abbiamo vietato l'immissione, su tutto il territorio nazionale, di questi ungulati. E bisognerebbe vantarsene, e non stare a vedere che forse il meglio, come si dice sempre, è nemico del bene. (Applausi della senatrice Ferrara Elena).
Ma la cosa più importante è la creazione del "Comitato per il capitale naturale" presso il Ministero dell'Ambiente, al fine di assicurare il raggiungimento degli obiettivi sociali, economici e ambientali coerenti con l'annuale programmazione finanziaria e di bilancio dello Stato. Anche i Comuni saranno incentivati all'adozione di bilanci ambientali.
Sicuramente ci saranno altri passi da compiere, molto presto. A dicembre si terrà a Parigi la Conferenza sui cambiamenti climatici tra i Paesi della Cop21. Servono accordi vincolanti, perché il pianeta non potrà resistere all'aumento previsto di oltre i due gradi della temperatura. L'Italia deve assumere un ruolo da protagonista per far sì che tutti i Paesi sottoscrivano gli obiettivi prefissati dalla Conferenza e s'impegnino ad attuare politiche per farli rispettare, perché i cambiamenti climatici pongono minacce senza precedenti per la biosfera, la salute, le condizioni di vita e di sviluppo economico sulla terra, costituendo il movente per la crescita esponenziale dei flussi migratori, alimentando così tensioni e conflitti.
E poi, ancora, ci sarà da discutere su tematiche quali i parchi e la riorganizzazione delle agenzie ambientali. Sono provvedimenti pronti, che siamo in grado di licenziare entro il mese di gennaio. Tutti tasselli che mirano a rafforzare nel nostro ordinamento il rispetto per l'ambiente.
Colleghi, ho esordito parlando della maggior consapevolezza che la comunità politica deve avere nei confronti dell'ambiente. La stessa consapevolezza che Antonio Cederna ci ha portato nel tempo ad acquisire, con le sue battaglie, i suoi articoli, la sua ironia.
"L'indignato speciale" Cederna dimostrava la sua capacità di inquadrare i fenomeni, analizzati per risolvere alle origini i problemi, rivelando una concezione sistemica del territorio. Cederna contestava la visione della natura come paesaggio inteso quale sommatoria di panorami e quindi prevalentemente interpretati con valenza estetica. Vorrei dedicare alla memoria di Cederna questo lavoro, al cui miglioramento hanno concorso tutti i Gruppi presenti in Parlamento, il Governo e le tante associazioni ascoltate. Cederna fu, ante litteram, tra quelli che hanno contribuito a formare una coscienza ambientale in questo Paese, senza mai cedere a visioni integraliste, facendo entrare nel dibattito culturale italiano anche i concetti di patrimonio culturale e urbanistico, considerati politicamente residuali.
La legge sugli ecoreati e questo provvedimento molto importante (anche se tribolato) testimoniano che la stagione delle riforme può annoverare tra i protagonisti anche l'ambiente e da questo punto di vista il lavoro svolto dal Senato è stato sicuramente apprezzato e, come dicevo pocanzi, non è ancora terminato: ci sono anni di sbagli e ferite da rimarginare, ma il percorso intrapreso è quello giusto. La politica della consapevolezza può farcela se a buone leggi seguiranno anche buone pratiche e con ciò, onorevoli colleghi, preannuncio il voto favorevole e convinto del Partito Democratico.

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