Rinnovabili, Pinotti: "Ora il governo rimedi al pasticcio ed emani subito incentivi"

Mozione del PD che chiede che il nuovo sistema si ispiri a quello tedesco "L'Aula del Senato ha approvato una serie di mozioni in materia di energie rinnovabili, tra cui quella del Pd, di fronte alle quali il governo non ha più alibi: deve rimediare al pasticcio fatto ai danni di un settore d'avanguardia e indispensabile come quello del fotovoltaico e mettere mano immediatamente a un nuovo sistema di incentivi che tolga incertezze alle aziende del settore, a partire da subito. Anche il ricorso di 1500 operatori italiani del fotovoltaico alla Commissione europea, per violazione della disciplina comunitaria sulla riduzione delle emissioni di anidride carbonica e sulla promozione delle energie rinnovabili, dovrebbe mettere all'Esecutivo una certa fretta". Lo dice la senatrice del Pd Roberta Pinotti.

 

"Nell'Aula del Senato - spiega Roberta Pinotti - sono state approvate in modo bipartisan una serie di mozioni che sostanzialmente chiedono al governo, specie nel particolare contesto della crisi libica e della tragedia della centrale nucleare di Fukushima in Giappone, di rivedere con urgenza le sue posizioni, introducendo un nuovo sistema di incentivi per le fonti rinnovabili, visto che il settore del fotovoltaico è stato lasciato a secco dal 3 marzo dal famigerato decreto Romani. La mozione del Pd, in particolare, chiede che il nuovo sistema si ispiri a quello tedesco, ovvero non abbia un tetto annuale di potenza e pur prevedendo una revisione dei meccanismi di incentivazione, punti al potenziamento del settore con incentivi che degradino in modo graduale, evitando drastiche ed improvvise riduzioni. Le mozioni del Senato, peraltro, arrivano dopo che la Camera dei Deputati aveva approvato la scorsa settimana un documento bipartisan di contenuto analogo. A questo punto il governo non deve perdere altro tempo: occorre ripristinare il sostegno a un settore indispensabile, anche perché gli obiettivi dell'Unione europea di riduzione delle emissioni di anidride carbonica e di produzione di energia dalle fonti rinnovabili entro il 2020 sono più che mai attuali".

venerdì 25 marzo 2011



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