Tirreno Power: “Recepite le prescrizioni ambientali, ora soluzione di equilibrio”

Il commento di Lorenzo Basso, Nino Miceli e Livio di Tullio

“Stiamo cercando un equilibrio difficile tra due esigenze entrambe importanti, quella dell’ambiente e della salute da un lato e quella del lavoro e dello sviluppo dall’altro, esigenze che devono poter trovare una composizione positiva. La delibera della Giunta regionale, oggi rappresentata nella conferenza dei servizi, va in questa direzione e rappresenta la massima mediazione possibile tra questi due fattori nelle condizioni date, in una vicenda che resta complicatissima”. Così affermano in un comunicato congiunto Lorenzo Basso, Segretario regionale Partito Democratico, Livio Di Tullio, Segretario provinciale di Savona e Nino Miceli, Capogruppo Pd in Regione.
“Le prescrizioni imposte dalla Regione prefigurano una situazione dal punto di vista ambientale decisamente migliorativa sia rispetto alla situazione attuale, sia rispetto al progetto presentato da Tirreno Power. E’ stata recepita la questione sollevata dagli enti locali di assoggettare all’AIA i vecchi gruppi a carbone e di intervenire subito su di essi per ambientalizzarli – prosegue la nota -. E’ stato recepito il tema, da noi sempre sostenuto, di applicare la nuova tecnologia al posto dei vecchi gruppi e non in aggiunta ad essi, prevedendo la demolizione dei gruppi esistenti, sostituendoli integralmente ed escludendo il terzo gruppo”.

“A regime il il bilancio ambientale prevederà riduzioni delle emissioni nell’ordine del 50%, più del doppio più grandi rispetto a quelle previste dal progetto di Tirreno Power.
Vengono inoltre recepite una serie di indicazioni storicamente poste dal territorio: dalla copertura del parco carbone, al monitoraggio ambientale in mano pubblica, ad un consistente piano di investimento in rinnovabili, alla valutazione dell’impatto sanitario sul territorio affidata all’Istituto Superiore di Sanità a al Ministero della Salute”.

“Non è il sì a tutti i costi, che avrebbe amplificato i problemi di sostenibilità ambientale e neppure un no a tutti i costi che avrebbe portato non certo alla metanizzazione, ma al mantenimento dei gruppi attuali fino ad esaurimento con tutte le relative e gravi problematiche ambientali. E’ il tentativo, su cui occorre ancora lavorare e vigilare nelle prossime settimane, di non disperdere un grande investimento economico per il territorio, dando però la priorità alla salute e al miglioramento reale e consistente delle condizioni ambientali”.

“Le alternative sono solo due conclude la nota -: fare l’investimento alle condizioni di Tirreno Power oppure non farlo e tenere la situazione così com’è. Nessuna di queste alternative è realmente auspicabile per il territorio”.

mercoledì 16 marzo 2011

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