Farello e Terrile " Su AMIU-IREN svelato il gioco del centrodestra contro la città"

Genova, 31 marzo 2017

bidoniOggi il Partito Democratico, insieme a diversi consiglieri comunali, ha svelato il gioco contro la città del centrodestra, che scommetteva sulla bocciatura della delibera AMIU-Iren e sul fatto che, a seguito di ciò, il centrosinistra avrebbe aumentato del 18 per cento la tariffa sui rifiuti per tutti i genovesi, cittadini e imprese.
Questo gioco è stato svelato ed è fallito.
Noi continuiamo a ribadire che l'aggregazione è l'unica soluzione che permette di: salvaguardare AMIU e i suoi lavoratori, effettuare gli investimenti necessari, aumentare l'occupazione, garantire una tariffa sostenibile per i cittadini e un bilancio sostenibile per la città.
Se non arriva l'aggregazione è chiaro che le risorse necessarie dovranno essere trovate dentro il bilancio del Comune o attraverso una politica radicale di ridimensionamento di AMIU, a cui non siamo disponibili.

Vazio, Giacobbe, Carocci, Basso, Tullo e Fiorio: "Avevamo promesso di non lasciare da sole le nostre imprese agricole e così è stato"

Presentato emendamento per salvare il risarcimento dei danni delle imprese agricole dall'errore della Regione Liguria

danni-alluvione"Abbiamo presentato oggi un emendamento al Decreto Legge (Terremoto) AC 4286 per tentare di sanare l'errore dell'Assessore Mai e della Regione Liguria e quindi di salvare il risarcimento dei danni alluvionali subiti dalle imprese agricole  liguri" cosi' afferma Franco VAZIO deputato ligure del  PD e Vice Presidente della Commissione Giustizia della Camera che prosegue "Questo emendamento, se approvato, va a cancellare una grossa sperequazione tra imprese che hanno subito analoghi danni e che ha come discrimine solo il fatto di essere imprese liguri mal rappresentati da Mai e Toti.". La deputata savonese Anna GIACOBBE aggiunge "Abbiamo chiare le responsabilità degli errori commessi, ma la cosa più importante è dare risposta alle imprese e consentire loro di continuare le propria attività, con il sostegno dovuto e con un po' di fiducia nelle istituzioni".

Alessandro Terrile sulla situazione in Comune di Genova

Genova, 10 febbraio 2017

terrileCarissime, Carissimi,
il Consiglio Comunale di Genova ha respinto martedì scorso la delibera che avrebbe aperto il percorso di integrazione di AMIU in IREN Ambiente.

La delibera è stata respinta con 19 voti contrati, 14 favorevoli, 6 astenuti.
I consiglieri del PD hanno votato tutti a favore della delibera, ma sono mancati alla maggioranza i voti di parte della Lista Doria (Nicolella, Pederzolli, Padovani), di Federazione della Sinistra (Bruno e Pastorino), di Percorso Comune (Caratozzolo, Gozzi, Vassallo), del gruppo misto (Malatesta, Mazzei, De Benedictis).
A compattare i consiglieri del centrodestra è giunto poche ore prima del voto l’invito del Presidente Toti, che non ha esitato ad entrare a gamba tesa nella questione amministrativa con toni da campagna elettorale per esortare i consiglieri di opposizione al voto contrario.

La proposta prevedeva l’integrazione industriale tra AMIU e IREN Ambiente, salvaguardando i livelli occupazionali e salariali, prevedendo la stabilizzazione attraverso l'assunzione di 31 lavoratori precari, e consentendo di limitare l’aumento della tariffa dei rifiuti (TARI) non oltre il 4%.
Le conseguenze del voto in consiglio sono di carattere amministrativo e politico.

Sul piano amministrativo, la mancata integrazione con IREN mette in seria difficoltà economica l’azienda AMIU, appesantita dagli extra costi legati alla chiusura della discarica di Scarpino, con conseguenze che rischiano di incidere sull’aumento della TARI (fino al 20%) e sulle garanzie per i lavoratori.

La crisi di AMIU mette inoltre a rischio il bilancio del comune che non può sopportare ulteriori riduzioni alle risorse destinate ai servizi essenziali (trasporti, cultura, sociale, scuole, etc..).

Terrile: la nostra priorità è salvare AMIU ed evitare aumenti della tariffa

Genova, 9 febbraio 2017

bidoniIl voto di martedì in Consiglio Comunale ha aperto una situazione di grave crisi aziendale per AMIU, che mette a rischio i livelli occupazionali e salariali dei lavoratori, e inciderà sulla tariffa con aumenti non sostenibili per le tasche dei cittadini genovesi. La priorità del PD genovese è quella di rimediare alle conseguenze di quel voto.
Questa la posizione unanime assunta dalla riunione della segreteria provinciale PD con i consiglieri regionali e comunali e con i presidenti di municipio, tenutasi questo pomeriggio.
E' necessario che tutte le forze responsabili in consiglio comunale – anche quelle che martedì scorso hanno votato contro – si rimettano intorno ad un tavolo per individuare una soluzione concreta che assicuri un futuro industriale ad AMIU, garanzie per i suoi lavoratori, e qualità del servizio a tariffe eque, senza che ulteriori risorse siano drenate dal bilancio comunale. Noi ci proveremo fino in fondo, impegnando tutte le nostre forze ad ogni livello.

Alessandro Terrile, segretario PD Genova

Terrile su AMIU: "Prima del destino di questa giunta, e di questa esperienza amministrativa, per il PD viene il senso di responsabilità"

Genova, 8 febbraio 2017

amiuirenLa bocciatura da parte del Consiglio Comunale di Genova della delibera di integrazione tra AMIU e IREN Ambiente rischia di portare conseguenze gravissime per la Città.

Il PD ha sostenuto compattamente la proposta, con il voto dei suoi 8 consiglieri, perché abbiamo sempre ritenuto che questa fosse una soluzione capace di rispondere alle esigenze industriali di AMIU, garantendo livelli occupazionali e salariali ai lavoratori e limitando l'aumento della tariffa dovuta ai costi extra per la chiusura di Scarpino.

Hanno prevalso le eccezioni ideologiche di parte della sinistra e le tattiche elettoralistiche di centrodestra e movimento 5 stelle, che ora dovrebbero avere il buon gusto di spiegare alla Città le conseguenze del loro voto.

Non lo faranno. Lo facciamo noi. Senza integrazione industriale AMIU entra in una grave difficoltà economica con conseguenze che rischiano di incidere sull'aumento della TARI (fino al 20%) per cittadini e imprese e sulle garanzie occupazionali e salariali per i 1700 lavoratori di AMIU. C'è il rischio inoltre che per salvare AMIU il Comune sia costretto ad impegnare risorse proprie sottraendole ad altri servizi (trasporti, cultura, sociale, scuole...).

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