Chi sceglie il PD vota il futuro

copertina scegliPD

Tra un mese e mezzo si vota.
Ma non si vota solo per un partito, per un candidato di collegio, per un programma.
Si vota un'idea di Paese.

Un'idea che il PD, in questo avvio di campagna, descrive con sei parole, molto semplici, ma che segnano importanti spartiacque.

Chi sceglie PD vota il lavoro, e non l'assistenzialismo.

Chi sceglie PD vota la scienza, non le cure fai da te sul web e le bufale no-vax.

Chi sceglie PD vota i diritti, non il medioevo dell'intolleranza.

Chi sceglie il PD vota l'Europa, non i dazi, i sovranismi e l'uscita dall'Euro.

Chi sceglie PD vota la cultura, non quelli che «con la cultura non si mangia».

Chi sceglie PD vota l'ambiente dell'accordo di Parigi, non il trumpismo di chi vuole investire nel carbone.

Chi sceglie il PD vota il futuro. Buona scelta, buon voto, e buona campagna elettorale a tutti.

#scegliPD

A questo link  i materiali campagna

Il futuro si chiama Stati Uniti d'Europa

Il 20 gennaio eurodeputati PD con Matteo Renzi. Dalle ore 9, al Palazzo del Ghiaccio, Via G.B. Piranesi 14, a Milano

il futuro si chiama stati uniti deuropaSono previsti 11 tavoli di lavoro coordinati dagli eurodeputati del Partito Democratico, per definire, insieme ad esperti e cittadini, la nostra visione sul presente e il futuro dell'Europa.

Durante i lavori prenderanno la parola Patrizia Toia, Gianni Pittella, Piero Fassino, Maurizio Martina e Sandro Gozi. Interverrà il Segretario Matteo Renzi.

L'eurodeputato spezzino Brando Benifei, insieme alla collega Mercedes Bresso, coordinerà il tavolo sulle riforme e le risorse necessarie a un'Europa più democratica ed efficace, partendo dall'esempio della cooperazione forzata nel comparto difesa.

Ilva Cornigliano, PD: "Bene il risultato dell'incontro odierno al Ministero"

Genova, 17 gennaio 2018

ilvaIl buon esito dell'incontro sull'Ilva di Cornigliano, svoltosi questa mattina al Ministero dello Sviluppo Economico, è un risultato positivo per tutto il nostro territorio e per l'industria genovese.
Crediamo sia stato determinante, in questa trattativa, l'impegno del governo, del Ministro Calenda e del sottosegretario Bellanova per arrivare a un risultato concreto che tutela l'occupazione nello stabilimento genovese, partendo dall'accordo di programma del 2005. Tema, quello della salvaguardia occupazionale, per cui il #PD a livello locale e nazionale si è sempre battuto.
Da questo punto fermo occorre adesso ripartire, impegnandosi sul piano degli investimenti da parte di Arcelor Mittal e sul piano industriale che dovrà adeguare la produzione per garantire occupazione ai lavoratori dello stabilimento anche in futuro.

PD Genova

PD Liguria

Approvato a Strasburgo il regolamento europeo sulle misure tecniche della pesca

La soddisfazione di Renata Briano: “Oggi il Parlamento europeo ha dimostrato di voler cambiare pagina puntando sul modello regionale”

Strasburgo, 16 gennaio 2018

renata briano a strasburgoL'atteso regolamento europeo sulle misure tecniche è stato approvato oggi dalla plenaria di Strasburgo. Si tratta delle norme che stabiliscono come e dove i pescatori possano pescare, e il loro scopo principale è quello di garantire la sostenibilità delle risorse e delle attività economiche legate alla pesca.

"Troppo spesso i pescatori hanno percepito le norme europee come lontane e onerose da un punto di vista amministrativo – ha dichiarato l'europarlamentare Renata Briano, relatrice ombra del dossier per il gruppo S&D -. Oggi il Parlamento europeo ha dimostrato di voler cambiare pagina, puntando sul modello regionale, nel quale le decisioni vengono prese con il coinvolgimento di coloro ai quali sono destinate, vicino a chi vive di mare ogni giorno".

Pd: "Bucci e Toti minimizzano l'escalation di violenza neofascista. Serve una presa di posizione netta da parte degli organi istituzionali"

Domani in Regione e Comune le nostre mozioni per chiedere che non vengano concessi spazi istituzionali a partiti e associazioni di stampo fascista e razzista

Genova, 15 gennaio 2018

resistenzaBucci e Toti e cioè il sindaco di Genova e il presidente della Regione – quindi i massimi vertici istituzionali liguri – continuano a minimizzare la preoccupante escalation di violenza neofascista sul nostro territorio. Si limitano a condannare genericamente gli atti violenti (provando persino ad accomunare fascisti e antifascisti), ma evitano accuratamente di prendere qualsiasi tipo di posizione su un fenomeno preoccupante, che non riguarda ormai soltanto un manipolo di nostalgici del regime mussoliniano, ma che si fonda soprattutto su azioni violente e squadriste, come l'accoltellamento di un ragazzo la scorsa settimana, il blitz nella chiesa di Casella dei mesi scorsi, le svastiche e le croci celtiche vergate sulle sedi della Cgil e del Pd alla Spezia, le minacce alla comunità islamica savonese, all'Anpi di Savona e al sindaco di Sestri Levante Valentina Ghio; fuori dal nostro territorio basterebbe ricordare, solo per citare gli ultimi episodi, le intimidazioni ai giornalisti di Repubblica e ai volontari di Como.

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